Nella settimana del Duanwu Jie, la tradizionale Festa delle Barche Drago che scandisce da millenni il calendario della cultura cinese, la Sala Conferenze di Confcommercio Bergamo si è trasformata nel pomeriggio di lunedì 15 giugno in uno spazio di dialogo inedito e carico di significato. Imprenditori cinesi di Bergamo, dirigenti dell’associazione, rappresentanti istituzionali e dell’Associazione Culturale Cinese Bergamo si sono ritrovati attorno a un tavolo comune con un obiettivo condiviso: costruire relazioni stabili, concrete e durature tra la comunità imprenditoriale cinese e il sistema dei servizi alle imprese del territorio.
L’incontro, promosso congiuntamente da Confcommercio Bergamo e dall’Associazione Culturale Cinese Bergamo, nasce da un percorso di avvicinamento avviato mesi fa e si inserisce in una cornice simbolica tutt’altro che casuale. Il Duanwu Jie- con le sue gare di barche ornate di teste di drago, i tamburi che scandiscono il ritmo del fiume, i fagottini di riso glutinoso offerti in memoria del poeta-statista Qu Yuan- porta con sé valori di solidarietà, dedizione e armonia tra le persone e la natura. Valori che, come è emerso nel corso del pomeriggio, non sono poi così lontani da quelli che animano la migliore imprenditoria, di qualsiasi latitudine.
Ad aprire i lavori è stato il presidente di Confcommercio Bergamo Luciano Patelli, che ha riconosciuto con chiarezza il contributo della comunità cinese alla vita economica del territorio: una presenza che non si misura soltanto in numeri, ma in capacità imprenditoriale, radicamento nel tessuto locale, voglia di crescere. «L’integrazione economica non si decreta, ma si costruisce incontro dopo incontro, impresa dopo impresa», ha sottolineato Patelli, rimarcando come la comunità cinese non sia soltanto laboriosa ma autenticamente vocata all’imprenditoria — una caratteristica, ha detto il direttore Oscar Fusini, di grande valore per un’associazione datoriale come Confcommercio. L’invito rivolto agli imprenditori presenti è stato quello di sentirsi parte integrante dell’associazione: portare le proprie problematiche, le proprie soluzioni, la propria voce.
A dare voce alla comunità cinese è stata Qiuhua Fu, presidente dell’Associazione Culturale Cinese Bergamo- cono
sciuta da molti come Cristina, titolare di un ristorante apprezzato da anni in città. Con il sorriso che la contraddistingue e con parole sincere, ha espresso la soddisfazione per un dialogo che fino a poco tempo fa sarebbe sembrato difficile da immaginare: «Non pensavo che in così poco tempo avremmo potuto far nascere un confronto tra gli imprenditori cinesi e la maggiore associazione dei commercianti presente in Italia». Al suo fianco, Lianqiu Fu, vicepresidente dell’Associazione, ha offerto una riflessione sul valore della cooperazione come motore di integrazione economica e culturale, ricordando che la cultura — come ha detto — è una magia del dialogo, una forza unificante che rende possibile ogni collaborazione duratura. Il vicesindaco e assessore al Commercio del Comune di Bergamo Sergio Gandi, impossibilitato a partecipare per un imprevisto istituzionale, ha fatto giungere il proprio saluto attraverso il segretario Roberto Iachininoto, che da tempo accompagna il percorso di avvicinamento tra il Comune e la comunità cinese bergamasca. La sua assenza è stata sopperita dalle parole che aveva affidato all’incontro: “Celebrare insieme una tradizione significa creare conoscenza reciproca, e dalla conoscenza nascono fiducia e nuove opportunità”. La parte centrale del pomeriggio è stata dedicata alla presentazione dei servizi di Confcommercio Bergamo, illustrati con chiarezza dai responsabili delle principali aree operative. Dalla consulenza fiscale e contabile alla formazione professionale -inclusi corsi di sicurezza sul lavoro, corsi manageriali e l’Accademia del Gusto- fino alle numerose convenzioni riservate agli associati: sconti su servizi come la SIAE, noleggio furgoni, trasporti ferroviari. Un punto di riferimento unico, dalla nascita dell’impresa fino al passaggio generazionale, con un interlocutore dedicato a disposizione per qualsiasi domanda ed esigenza. A illustrare i servizi in generale Daniela Nezosi, vicedirettore e responsabile dell’Area Formazione. Focus su ogni specifica area dal fiscale al lavoro al credito con Alberto Di Vaio, responsabile dell’Area Fiscale e Tributaria, Simone Faverani, responsabile dell’Area Politiche del Lavoro e Paghe e Giuseppe Albicocco, responsabile di Fogalco.
Al centro del pomeriggio anche l’annuncio di un progetto ambizioso, presentato dal direttore Fusini e da Lianqiu Fu, vicepresidente
dell’Associazione: uno spazio dedicato all’imprenditorialità cinese bergamasca nell’ambito della Fiera Campionale di Bergamo, dal 29 ottobre al 1° novembre 2026. L’iniziativa prevede una valorizzazione a tutto tondo- numeri, settori, storie- dell’imprenditoria cinese locale, con un focus particolare sulla cucina: non un concorso gastronomico, ha precisato il direttore Confcommercio Bergamo, ma un percorso di valorizzazione culturale, dove ogni piatto presentato racconti secoli di storia e tradizione. I ristoranti interessati a partecipare saranno contattati nelle prossime settimane. L’incontro si è concluso con un aperitivo conviviale, accompagnato dall’assaggio dei zongzi, i fagottini di riso in foglie di bambù tipici del Duanwu, offerti dall’Associazione Culturale Cinese come dono simbolico e come piccola, gustosa lezione di cultura. Un finale che ha detto, meglio di qualsiasi discorso, che l’integrazione vera si fa anche così: condividendo una tavola, un sapore, una storia.


