Agenti immobiliari, depenalizzate le sanzioni antiriciclaggio

Agenti immobiliari, depenalizzate le sanzioni antiriciclaggio

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agenti immobiliari - burocrazia - antiriciclaggio
Novità per gli agenti immobiliari in tema di antiriciclaggio. Tra le depenalizzazioni del decreto legislativo 15 gennaio 2016 n. 8 (dall’ingiuria alla coltivazione di cannabis per uso terapeutico, alla guida senza patente, per citare quelle che hanno avuto maggiore risalto nella cronaca) c’è anche quella che ha convertito le sanzioni antiriciclaggio penali, relative alle violazioni in materia di adeguata verifica della clientela e di registrazione, in sanzioni antiriciclaggio amministrative.

Dal 6 febbraio 2016, data di entrata in vigore del provvedimento, tali violazioni, perciò, non costituiscono più un reato, che era punito solo con una pena pecuniaria, ma sono soggette al pagamento di una sanzione amministrativa, sempre pecuniaria, che però viene in pratica raddoppiata.

Per gli agenti immobiliari sono due, fondamentalmente, le condotte che vengono depenalizzate: le violazioni in tema di identificazione della clientela (era prevista la pena della multa da 2.600 a 13.000 euro, ora la sanzione amministrativa è compresa tra 5.000 e 30.000 euro) e l’omissione degli obblighi di registrazione della documentazione che è servita per la verifica e l’identificazione (anche in questo caso la multa andava 2.600 a 13.000 euro, mentre la sanzione sarà compresa tra 5.000 e 30.000 euro).

La depenalizzazione si applica anche alle violazioni commesse anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto, purché il procedimento penale non sia stato definito con sentenza o con decreto divenuti irrevocabili.

A seguito della depenalizzazione sarà, inoltre, consentito, ai sensi dell’art. 16 della Legge 689/81, il pagamento in forma ridotta della sanzione antiriciclaggio versando l’importo entro 60 giorni dalla contestazione o notificazione della violazione.

«Da sottolineare che nulla cambia per gli agenti immobiliari riguardo agli obblighi antiriciclaggio – avverte il presidente della Fimaa-Ascom Bergamo Luciano Patelli -. Il provvedimento li solleva dalle implicazioni penali, snellisce e semplifica il procedimento sanzionatorio, ma accentua il peso economico delle sanzioni, confermando la necessità di trattare con estrema attenzione tutte le procedure in materia».

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