Montichiari, la guerra tra Bergamo e i veneti finisce senza vincitori né vinti

Montichiari, la guerra tra Bergamo e i veneti finisce senza vincitori né vinti

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Aeroporto_di_Brescia-MontichiariSenza vinti, né vincitori. Potremmo riassumere così la battaglia giudiziaria sulla gestione di Brescia Montichiari, aeroporto a lungo conteso e oggetto del desiderio di Bergamo, che ne vedeva la più naturale valvola di sfogo per il traffico delle merci courier, e di Verona che ha beneficiato della concessione salvo poi fare abortire, complice il socio veneziano, l’ipotesi di accordo con Sacbo per una joint-venture.

La querelle si è risolta con una comunicato congiunto una settimana dopo l’incontro distensivo al ministero dei Trasporti. Sacbo, Catullo e Save hanno fatto sapere che, a valle della sottoscrizione di specifici atti, sono stati perfezionati tutti gli adempimenti volti a rimuovere i contenziosi pendenti tra le tre Società e legati alla concessione dell’aeroporto di Brescia Montichiari, addivenendo in tal modo alla definitiva composizione delle controversie pendenti rispettivamente davanti al Consiglio di Stato ed al Tribunale Civile di Milano. Era stata Sacbo ad impugnare davanti al Tar il decreto interministeriale di affidamento in concessione dell’aeroporto di Brescia alla Catullo, vedendosi dare ragione. Catullo, invece, aveva impugnato la sentenza del Tar davanti al Consiglio di Stato che, con ordinanza del 1° settembre 2015, aveva rinviato il tutto alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea per verificare la compatibilità della normativa italiana in materia di concessioni aeroportuali con la normativa europea. Con il rischio che l’Europa potesse mettere in discussione tutto l’assetto delle concessioni aeroportuali future, dando il via libera alle gare pubbliche. Ritirato il ricorso di Catullo al Consiglio di Stato, si interrompe automaticamente anche il procedimento in sede europea. Il progetto di Montichiari resta incompiuto, il processo di integrazione tra Sea e Sacbo prosegue e Dhl ha detto a chiare lettere che i suoi due scali di riferimento sono Malpensa e Orio al Serio.

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