Decisa la data dei saldi invernali: sarà il 5 gennaio

La Conferenza Unificata delle Regioni e delle Province autonome ha confermato l’avvio dei saldi invernali per martedì 5 gennaio. Va a vuoto quindi la richiesta avanzata da Federdistribuzione che puntava ad anticipare a livello nazionale l’avvio delle vendite di fine stagione a sabato 2 gennaio 2016. Una mossa giustificata dal calendario poco favorevole. Il 5 gennaio è infatti un martedì, giorno lavorativo, per quanto prefestivo, e secondo Federdistribuzione ciò avrebbe fatto partire in modo fiacco la stagione dei ribassi, sottraendo per di più flussi e spesa nel fine settimana precedente.

La scelta della Conferenza è in linea con il no espresso dalla Federazione Moda Italia che, sin dalle prime battute, s’è detta contraria alla proposta di anticipare le vendite di fine stagione al 2 gennaio. Sia il direttore dell’Ascom di Bergamo, Oscar Fusini, sia il presidente dell’Associazione Paolo Malvestiti unitamente al presidente di categoria Diego Pedrali, sono stati netti nel sostenere che “l’anticipazione estrema dei saldi in pieno periodo feriale avrebbe colpito l’effetto Natale, atteso dai commercianti per consolidare i primi tiepidi effetti positivi delle vendite di fine stagione estive in un settore che resta comunque stremato dalla crisi”.

Lo stesso Renato Borghi, presidente di Federmodaitalia-Confcommercio, ha rimarcato che “con i saldi sempre più anticipati si rischia una contrazione delle vendite nel mese di dicembre, nel periodo natalizio. L’affermazione poi che il giorno 5 non va bene perché cade di giorno feriale è letteralmente infondata: il 2 di gennaio l’anno venturo cade di lunedì, quindi l’anno prossimo i saldi li faremo sabato 31 dicembre? E l’anno dopo?”.

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