«Colorata, moderna, mitteleuropea». Così i negozianti vedono via Quarenghi e dintorni

Chi l’avrebbe detto? Via Quarenghi e dintorni, da sempre considerate aree degradate e a rischio sicurezza, non sono poi così male per chi ci vive e ci lavora.

Gran parte del merito va a quelle associazioni, imprenditori e singoli cittadini che non si sono limitati al lamento – dalla difficile convivenza con gli stranieri alle situazioni di vera e propria illegalità – ed hanno cercato di vedere positivo. E così, dopo gli anni più bui, oggi il sentimento più diffuso è che «le cose stanno migliorando».

È quanto emerge dalle interviste contenute nel video “Un quartiere in evoluzione”, proiettato ieri sera nell’ambito delle iniziative per presentare il progetto sociale “Q6 – Immagini di un quartiere in evoluzione”, che ha messo in rete diversi soggetti con l’obiettivo di aumentare la coesione sociale, creare occasioni di incontro, socializzazione e condivisione di spazi.

Il video, realizzato da Damiano Cao con la partecipazione dei ragazzi del centro “La Fabbrica dei Sogni”, tocca via Quarenghi, Zambonate, Baschenis, Palma il Vecchio, ma anche via San Bernardino e Moroni fino a piazza Pontida, e mette a confronto le nuove generazioni di ogni nazionalità, nel ruolo di intervistatori, con negozianti storici e nuovi commercianti stranieri e con i residenti.

Tra loro il calzolaio presente da 60 anni che di trasformazioni ne ha viste tante e dice «io mi sono sempre integrato bene con le persone», il barbiere che parla di una situazione in miglioramento, la mamma che apprezza l’apertura di nuovi locali, anche etnici, perché danno vivacità alla sera, chi descrive la zona come «più colorata», chi ritine la città «più moderna» e affida ai giovani che ha davanti il compito di cambiare le cose in meglio.

Il progetto Q6, finanziato dal Bando del volontariato 2014, ha visto impegnate le associazioni Auser Città di Bergamo Onlus, Arcisolidarietà Bergamo, Auser Volontariato Provinciale di Bergamo, Fabbrica dei Sogni, con l’Istituto Comprensivo statale Mazzi, la Parrocchia Sant’Alessandro in Colonna e il Teatro Prova.

Q sta per quartiere, 6 è la linea dell’autobus Atb che attraversa l’area della città interessata dal progetto, che nel corso dell’anno ha creato opportunità di conoscenza del territorio, di scambi intergenerazionali, di integrazione sociale e, non ultimo, ha costruito occasioni per sviluppare il senso di cittadinanza attiva e responsabile. Ha realizzato diverse attività rivolte per lo più ai ragazzi delle scuole del quartiere, l’Istituto Comprensivo “Mazzi”, grazie ad una trentina di volontari delle associazioni e delle realtà coinvolte. Sono state raccontate storie delle tradizioni popolari, si è parlato ai ragazzi di risparmio energetico e stili di vita responsabili, è stato realizzato un piccolo orto sulla terrazza dell’associazione La Fabbrica dei Sogni, si sono tenuti laboratori di ricamo, cucito e costruzione di semplici strumenti musicali.

È stata realizzata anche una Mappa dei Servizi, in cinque lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo e arabo). Ideata da Paolo Scanzi, responsabile Politiche Sociali di Arci Bergamo con la collaborazione con gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Mazzi”, vuole dare ai cittadini dell’area e dell’intera città uno strumento che possa aiutarli a conoscere e a orientarsi tra i numerosi servizi offerti dal quartiere. Sono stati individuati, tra i tanti, i servizi per la salute, il divertimento, i trasporti, l’assistenza sociale.

La mappa è stata distribuita ai cittadini in occasione della serata di presentazione, ai ragazzi dell’Istituto comprensivo “Mazzi” e si potrà trovare gratuitamente in alcuni esercizi commerciali dell’area e presso le associazioni.

Un’ulteriore occasione per far conoscere il progetto sarà sabato 17 ottobre. Dalle 10 alle 20 alla Fabbrica dei Sogni in via San Giorgio 1 si terrà il Mercatino dell’usato solidale e dal tardo pomeriggio l’Apericena “Prodotti del mondo e della tradizione”, organizzati dalla rete Q6 per invitare i cittadini a sostenere le attività del progetto. Al mercatino dell’usato solidale si potranno trovare abiti, accessori, giocattoli, oggetti per la casa e molto altro. Un’occasione per portare a casa qualcosa a cui donare una seconda vita. Un piccolo gesto di solidarietà nell’ottica della sostenibilità e del riciclo. Nella serata, dalle 18.30 alle 20, si terrà poi l’apericena “Prodotti dal mondo e della tradizione”. Con un offerta minima di 10 euro si potranno gustare specialità di vari paesi del mondo preparati dalle famiglie del quartiere. Prelibatezze multietniche per condividere, attraverso il linguaggio universale del cibo, sapori e saperi.

Per info mercatino e prenotazione apericena: tel. 3491386543, mail: info@fabbricasogni.it

 

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