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Brebemi, per Legambiente è in “coma irreversibile”

BrebemiLegambiente torna sulla situazione di Brebemi. “In questi giorni sono stati resi noti i dati alla situazione di bilancio di Brebemi. I ricavi da gestione sono stati di 11,5 milioni contro 14 milioni di costi di esercizio al netto del costo del debito. E’ un dato drammatico, perché significa che Brebemi non solo non paga il debito mostruoso con le banche, ma nemmeno il costo di gestione. Significa che tenerla aperta costa più che tenerla chiusa? Questa negativa situazione si stabilizzerà con il primo esercizio completo e potrà migliorare un poco con l’apertura di Tangenziale est esterna. Ma considerata la stabilizzazione del traffico è più che plausibile che i ricavi arrivino a malapena a coprire i costi senza riuscire a pagare il debito, che in questo modo aumenta e fa esplodere il deficit in una spirale ingestibile, e questo nonostante gli interventi pubblici che non avrebbero dovuto nemmeno essere erogati, considerati i premi avuti e che invece sono già stati inutilmente bruciati. Con questi numeri la definizione appropriata è “accanimento terapeutico”.

La Brebemi è in coma irreversibile ma i debitori (le banche) non vogliono che muoia perché non ci sarebbero “eredi” a pagare il debito, e quindi la tengono in vita a spese pubbliche sperando in un miracolo (sempre a spese pubbliche) che gli permetta di tornare nelle condizioni di pagare ben 2,4 miliardi di euro”. “Il dato più drammatico in assoluto, è che il traffico è salito dai primi mesi però si è già stabilizzato tra i 15.000 ed i 16.000 veicoli al giorno assoluti (ovvero a prescindere da quanta Brebemi percorrono) che corrispondono a solo 8.000 veicoli teorici giornalieri medi ovvero la trasformazione della somma dei veicoli complessivi nel minor numero dei veicoli corrispondenti che percorrono tutta l’autostrada. Come dire che due auto che fanno metà percorso ne fanno una che fa tutto il percorso Si dimostra che almeno due terzi delle auto che usano Brebemi la percorrono per la metà al massimo. Dunque le sue caratteristiche di fondo restano quelle di autostrada residenziale/pendolare (il contrario di ciò che deve essere un’autostrada). La situazione potrà migliorare con l’apertura della Tangenziale Est esterna (anche lei carissima e quindi non attrattiva) ma con questo dato di base il problema non è la tangenziale Est esterna che alimenta la Brebemi è la BreBeMi che ammazza la tangenziale Est estern , che vivrà del rigurgito della vecchia tangenziale Est, ma rischia una performance analoga a quella Brebemi e Pedemontana”, conclude Legambiente.-