Treviglio, i forni 
si mettono in rete 
per regalare 
l’invenduto alle famiglie 
in difficoltà

Treviglio, i forni si mettono in rete per regalare l’invenduto alle famiglie in difficoltà

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Il pane del giorno prima garantisce il pranzo dell’indomani a tante famiglie. A Treviglio è iniziata da qualche settimana la raccolta del pane della solidarietà. Il pane invenduto dei forni trevigliesi fa capolino ogni giorno sulle tavole delle famiglie bisognose. L’idea nasce da Massimo Ferrandi, referente Aspan per la Bassa e titolare dello storico panificio di via dei Mille fondato da papà Stefano, e da Lino Ronchi, anima della cooperativa sociale “Il Germoglio” che opera a fianco della Caritas. All’accordo hanno subito aderito – oltre a Ferrandi – i panifici “Matteo Testa” in via Zara, “Invernizzi” in via Crippa, “Premoli” in via Pontirolo, “Travi” in via Municipio e “Mirella Donzelli” in via Mazzini. Ogni mattina alle sette scatta la raccolta dei panini del giorno prima che vengono smistati dai volontari tra le varie parrocchie per arrivare poi sulle tavole di chi ne ha più bisogno. «Ogni giorno ci troviamo con un invenduto pari a circa il 5% della nostra produzione – spiega Massimo Ferrandi -. Da tempo io e tanti colleghi offriamo il pane a chi non può comprarlo, questa nuova iniziativa permette però di uscire dall’ambito della generosità di ognuno per gettare le basi per costruire una rete della solidarietà organizzata e attrezzata. Grazie a questo coordinamento sarà possibile raggiungere un maggior numero di famiglie». A portare avanti la nobile iniziativa un gruppo affiatato di volontari, pronti ad organizzare la distribuzione e lo smistamento in base ad ogni esigenza, con dedizione ed entusiasmo: «Ogni giorno a Treviglio avanza almeno mezzo quintale di pane tra tutti i forni. In questo periodo sono tante le famiglie che fanno fatica a metter qualcosa in tavola e spesso non osano chiedere aiuto – sottolinea Lino Ronchi -. Questa iniziativa, appena decollata ma che si spera possa raccogliere strada facendo nuove adesioni, consente di fare del bene due volte: di evitare gli sprechi e di aiutare chi ha bisogno». 

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