Nuovi impianti idroelettrici sul Serio, la Regione chiede una moratoria. “Basta massacrare il fiume”

SerioIeri il Consiglio regionale ha approvato, tra le altre cose, una mozione relativa a una richiesta di moratoria per le concessioni idroelettriche sul fiume Serio. Una moratoria che riguarda tutte le nuove concessioni di derivazione sul bacino del fiume Serio, almeno fino a quando non saranno elaborati il bilancio idrologico regionale da parte di ARPA e il programma di tutela e uso delle acque. La mozione, approvata all’unanimità con 61 voti favorevoli, è stata presentata dal M5Stelle (primo firmatario Dario Violi) e sottoscritta anche dagli altri Consiglieri regionali bergamaschi e da esponenti di tutti i gruppi consiliari.  “A fine aprile – ha spiegato Dario Violi – sono state presentate presso la Provincia di Bergamo due nuove istanze per la costruzione di altrettanti impianti idroelettrici ad acqua fluente nei Comuni di Vertova e Gazzaniga: i progetti prevedono la realizzazione di condotte forzate in cui verranno immesse le acque del Torrente Vertova, uno dei principali affluenti di destra del Serio, col rischio di impoverire ulteriormente il fiume Serio e aggravare i suoi già evidenti problemi di carenza d’acqua”.
A sostegno della richiesta di moratoria si sono espressi Lara Magoni (Lista Maroni), Silvana Santisi Saita (Lega Nord), Angelo Capelli (NCD – Lombardia Popolare), Iolanda Nanni (M5Stelle), Jacopo Scandella e Mario Barboni (PD).
L’Assessore regionale all’Ambiente Claudia Terzi ha confermato che Regione Lombardia, per quanto di propria competenza, si farà promotrice di questa richiesta e agirà nelle sedi e ai livelli competenti affinché possa essere adottata la moratoria. Sul fiume Serio sono infatti già presenti 30 impianti autorizzati di derivazione a uso idroelettrico che, complice la siccità del 2015, hanno messo gravemente a rischio l’intero ecosistema fluviale. Esprime soddisfazione il consigliere regionale leghista Silvana Saita, che dichiara: “Basta con queste derivazioni che uccidono i nostri fiumi. Non dobbiamo più permettere di massacrare il nostro fiume. Spero che si blocchi lo scempio. Auspico che si attui la moratoria e che vengano fatti tutti i controlli necessari per verificare il deflusso minimo vitale. La Provincia nel 2015 ha fatto solo due controlli su 30 derivazioni in atto”. Saita fa appello all’assessore Terzi perché eserciti ogni mezzo con la Provincia e con i proponenti. E minaccia di coinvolgere gli “Amici del Serio” e i cittadini di Seriate a fare muro e a darsi appuntamento sulle rive del fiume per non farlo morire.

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