Legge di bilancio, tutte le novità per il terziario

Proroga per i registratori, crediti energia, innalzamento soglia contante, detassazione mance e ampliamento prestazioni lavoro occasionale 

E’ stata pubblicata sulla G.U. 29 dicembre 2022, n. 303, la Legge 29 dicembre 2022, n. 197, recante il bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2023 e il bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025. Tra le principali novità di interesse per la categoria lo slittamento dei termini per i registratori di cassa a registratori telematici, la conferma dell’agevolazione dei crediti d’imposta energetici e l’innalzamento della soglia dell’utilizzo del contante a 5mila euro. Sul fronte del lavoro si amplia la possibilità di ricorrere al lavoro occasionale e viene prevista la detassazione per le mance per gli addetti ai pubblici esercizi.

Ecco qui le principali novità:

Adeguamento registratori di cassa: proroga fino al 31/12/2024

Con Provvedimento 28 dicembre 2022, l’Agenzia delle Entrate ha differito, al 31 dicembre 2024, la possibilità di approvare, in via transitoria, le modifiche necessarie per l’adeguamento tecnico dei registratori di cassa adattati a Registratore Telematico, già immatricolati e per i quali è scaduto il provvedimento di approvazione del relativo modello.
In particolare, lo slittamento del termine (fissato con Provvedimento 28 ottobre 2016 al 31 dicembre 2022) consente ai commercianti di adattare, fino al 31 dicembre 2024, gli apparecchi alle caratteristiche tecniche richieste per registrare, memorizzare e trasmettere all’Amministrazione finanziaria i dati fiscali introdotti, relativi ai corrispettivi giornalieri incassati.
La proroga si è resa necessaria per consentire ai produttori di modificare, ai soli fini fiscali, gli apparecchi già in uso che non sarebbero altrimenti aggiornabili.

Crediti di imposta energia e gas per il primo trimestre 2023

Con la Legge di Bilancio 2023 (art. 1, commi da 2 a 9 e da 45 a 50) il Legislatore ha confermato l’agevolazione dei crediti d’imposta energetici a favore delle imprese, relativamente alle spese sostenute nel primo trimestre 2023 per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale.
In particolare, con riferimento al primo trimestre 2023, la misura del credito d’imposta viene così definita:

45% per imprese energivore;
35% per imprese non energivore con potenza disponibile del contatore uguale o superiore a 4,5 kW;
45% per imprese non gasivore;
20% per imprese esercenti attività agromeccanica, agricola e della pesca (per acquisto carburante).
Il credito in esame, può essere utilizzato in compensazione tramite F24 o ceduto interamente ad altri soggetti compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari entro il 31 dicembre 2023.

Utilizzo del contante: innalzamento della soglia a 5.000 euro

L’articolo 1, comma 384 della Legge di Bilancio dal 1° gennaio 2023 ha innalzato a 5.000 euro il valore soglia oltre il quale si applica il divieto di trasferimento del contante fra soggetti diversi. Si ricorda che, senza la modifica introdotta dalla legge di bilancio 2023, la soglia per i pagamenti in contante sarebbe stata ridotta da 2.000 a 1.000 euro.
Rimane confermata la disposizione (articolo 3 del decreto legge n. 16 del 2012) che eleva a 15.000 euro il limite per i pagamenti in contanti per l’acquisto di beni e di prestazioni di servizi legati al turismo effettuati dalle persone fisiche di cittadinanza diversa da quella italiana e che abbiano residenza fuori del territorio dello Stato (stranieri UE e extra UE), utilizzando un’apposita procedura.

Prestazioni occasionali: estensioni a più imprese e raddoppio importi

L’articolo 1, c. 342 della Legge di Bilancio amplia la possibilità di utilizzo del contratto di prestazione occasionale agli imprenditori che abbiano alle proprie dipendenze fino a dieci lavoratori subordinati a tempo indeterminato. Inoltre, estende questa opportunità anche alle attività di natura occasionale svolte nell’ambito delle attività di discoteche, sale da ballo ecc. con codice Ateco 93.29.1.

Infine viene raddoppiato il tetto massimo di reddito erogabile dall’utilizzatore, aumentato dagli attuali 5mila a 10mila euro annui, con il mantenimento dei limiti reddituali previsti per ciascun prestatore (5mila euro annui e 2.500 euro in favore del medesimo utilizzatore).

Detassazione delle mance per gli addetti di bar e ristoranti

L’articolo 1, commi da 58 a 62 della Legge di Bilancio 2023 prevede che le “somme destinate dai clienti ai lavoratori a titolo di liberalità, anche attraverso mezzi di pagamento elettronici” (c.d. mance), entro un certo importo di reddito (non superiore a 50.000 euro), costituiscano reddito di lavoro dipendente e, salva espressa rinuncia scritta del prestatore di lavoro, sono soggette ad un imposta sostitutiva del 5%.

Siamo consapevoli della complessità del nuovo adempimento a carico del datore di lavoro, e siamo in attesa delle circolari esplicative per ulteriori approfondimenti e aggiornamenti.

 

 

 

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