La Cisl apre lo “Sportello Lavoro” per aiutare i disoccupati

La Cisl apre lo “Sportello Lavoro” per aiutare i disoccupati

image_pdfimage_print

CislLa Cisl di Bergamo apre uno ‘Sportello orientamento lavoro’ per aiutare chi è in cerca di un’occupazione in un mondo che oggi si presenta complesso, polverizzato, poco stabile e sempre meno accessibile. Il servizio è stato avviato con l’inizio di giugno e ha fornito le prime indicazioni e aiuto alle molte persone che già si sono rivolte agli uffici di via Carnovali. «L’avvio dell’attività di sportello non è in contraddizione con i timidi segnali di ripresa che anche nella nostra provincia si sono manifestati, in particolare nel 2015 e che con minor intensità  sono proseguiti nel primo trimestre 2016 – dice Giacomo Meloni, della segreteria CISL di Bergamo -. Abbiamo deciso di assumere un ruolo da protagonista per accogliere e orientare le persone disoccupate nella ricerca del lavoro. Presso lo Sportello, le persone troveranno sempre la massima attenzione e ascolto, assieme alla professionalità e competenza di chi, giorno dopo giorno con passione e dedizione, farà quello che è utile per non lasciare solo nessuno».

I dati registrano nel primo trimestre del 2016, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, una generale riduzione dei flussi di comunicazioni obbligatorie, con una diminuzione del 13,3% su base annua a Bergamo degli avviamenti al lavoro, in linea per altro con i dati della Lombardia( – 11%) e nazionali (- 12,9%). In dettaglio, tutte le tipologie di avviamenti registrano una flessione, tranne la somministrazione, in leggera crescita del 2,5%. La variazione più significativa riguarda i contratti a tempo indeterminato, che sono ridotti di un terzo rispetto allo stesso periodo del 2015 ( – 1.340 ) , ma che restano ampiamente positivi, se si considera il saldo fra gli ultimi quattro trimestri ( + 9.435); ulteriore calo per l’apprendistato ( – 875 ) e per il tempo determinato ( – 5.719 ).

A Bergamo e in provincia il tasso di disoccupazione nel 2015 si è ridotto dal 7,4 al 5,8%,  «ma questo – sottolinea Meloni – non deve farci dimenticare che lo stesso nel 20008 era del 3% e che con molta probabilità le persone ancora disoccupate in larga parte sono nella fascia più debole e che ricollocarsi in un mercato del lavoro sempre più selettivo è diventato difficile, soprattutto se la ricerca è affidata solo a se stessi». Alle sedi CISL si sono rivolte nel biennio 2014/15 oltre 16.000 persone di ogni età e genere per pratiche di disoccupazione o di mobilità. Da oggi sarà lo Sportello Orientamento Lavoro a dirigerne i flussi. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 12,30, il sabato dalle 8 alle 12. È rivolto agli iscritti CISL e a quanti vorranno iscriversi al sindacato e che in questi difficili anni di crisi hanno perso o stanno cercando un posto di lavoro.

“L’iniziativa della Sportello si inserisce in una strategia più ampia che la CISL vuole mettere in campo per avere un maggiore ruolo sul versante del mercato del lavoro e della formazione – dice Ferdinando Piccinini, segretario generale del sindacato di via Carnovali. Essere soggetto protagonista in questo ambito significa cogliere i nuovi bisogni di rappresentanza che emergono dall’universo dei giovani e dalle persone più deboli e in difficoltà nella ricerca del lavoro e  nelle transizioni lavorative». Lo sportello lavoro svolgerà un ruolo di accoglienza, ascolto e informazione, opererà su colloqui orientativi e di supporto alla redazione di curriculum vitae e alla ricerca attiva del lavoro. L’aspetto della formazione poi sarà fondamentale per  costruire un adeguato profilo professionale più “spendibile” sul mercato del lavoro e  che avverrà  in collaborazione con lo IAL. Una formazione che sia finalizzata a formare quei profili professionali maggiormente richiesti dal mercato del lavoro,  che le aziende richiedono, e  non fine a sé stessa. «Lo sportello mette al primo posto la persona – è il pensiero di Isabel Perletti, operatrice del servizio. L’obiettivo è accogliere, orientare e quindi accompagnare nel mercato del lavoro i disoccupati, le persone in cerca di prima occupazione e quelle che vogliono migliorare la propria occupabilità e la propria posizione professionale. Fornirà gli strumenti necessari per la ricerca attiva al lavoro».