Famiglie e anziani, 
la spesa è più conveniente

Famiglie e anziani, la spesa è più conveniente

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La spesa è anche quest’anno più leggera per le famiglie numerose e gli anziani.  Accanto all’ormai consolidata Family Card, che offre condizioni speciali alle famiglie con almeno tre figli, il Comune lancia per il secondo anno consecutivo la Senior Card. Quest’anno si abbassa la soglia di età dai 75 anni ai 70 anni, ampliando così la platea degli utenti che possono contare su servizi di vicinato più convenienti e su facilitazioni in tema di salute, trasporti e tempo libero, ancor più preziosi in piena recessione. Sono infatti interessati dalle iniziative 22 mila anziani (7 mila in più del 2013) e 2500 famiglie numerose, con tre figli o più, senza limiti di reddito.  Gli sconti  rappresentano un aiuto concreto alle famiglie, ma anche uno stimolo ai consumi e quindi uno strumento per sostenere l'economia del territorio. Le tessere vengono recapitate agli interessati corredate da un opuscolo che illustra le caratteristiche delle diverse convenzioni (presente anche sul sito del Comune) ed è valida fino al 31 dicembre 2014. I negozi e le attività aderenti sono riconoscibili dall’apposita vetrofania, basta quindi ricordarsi di esibire la card per avere diritto agli sconti e alle agevolazioni. Il progetto, realizzato in collaborazione con l’Ascom e altre associazioni di categoria, ha visto aumentare le adesioni degli esercizi. «Rinnoviamo due strumenti importanti a supporto degli anziani, punti di riferimento fondamentali per ogni famiglia, e per le famiglie numerose, un valore aggiunto per la nostra società e la nostra amministrazione che non si sottrae all’impegno nel sostenere chi ha scelto di investire sulla vita e sul futuro» ha sottolineato l'assessore alle Attività produttive Enrica Foppa Pedretti.
Gli sconti vanno dal 5 al 10 % in media e coprono la spesa di tutti i giorni, dai negozi specializzati – con l’adesione dei macellai e fruttivendoli Ascom e dei panificatori Aspan – ai supermercati e iper, dai servizi offerti dagli associati di Unione Artigiani e Confartigianato (idraulico, lavanderia, carrozziere, pasticceria, calzolaio) agli ottici, alle farmacie (Federfarma),  ai corsi di lingua e alle gioiellerie. Non mancano grandi catene di supermercati (Auchan e Iper) e grandi magazzini (Coin), sconti nei due mercati rionali allo Stadio e al Villaggio degli Sposi e nei trasporti pubblici (Atb). Alle iniziative partecipa anche la Banca Popolare di Bergamo.
Diverse le agevolazioni per il tempo libero, dalle mostre d’arte alla Gamec  agli spettacoli al teatro Donizetti e al Sociale, ai parchi di divertimento. I dettaglianti alimentari dell’Ascom non hanno mancato di rinnovare la propria partecipazione e l’attenzione alle esigenze di alcune fasce della popolazione: «La Card è uno strumento sempre più utilizzato nella spesa di tutti i giorni dalle famiglie – ha confermato il presidente dei fruttivendoli Livio Bresciani – e in un momento di difficoltà il Comune ha con lungimiranza deciso di sostenere quest’anno gli anziani negli acquisti di tutti i giorni, ideando la Senior Card, sulla quale ci siamo ugualmente impegnati». «L’iniziativa – aggiunge il presidente dei macellai Ettore Coffetti – è sempre apprezzata dalla clientela dei nostri negozi e la tessera rappresenta ormai anche uno strumento di fidelizzazione collaudato. L’aver esteso la card anche agli anziani, che purtroppo spesso fanno i conti con una pensione risicata, è fondamentale per salvaguardare il potere d’acquisto e rendere un po’  più leggera spesa alimentare». L’adesione di Aspan supporta famiglie numerose e over 70 nell’acquisto di un alimento basilare come il pane: «Siamo imprese a conduzione familiare e crediamo nella famiglia e nel territorio, come abbiamo sempre mostrato con la storica adesione alla Family Card. Per questo abbiamo il dovere morale di partecipare a queste iniziative, per dare un piccolo segno tangibile di vicinanza, con un taglio alla spesa,  abbracciando idealmente tutta la città, con la presenza in ogni quartiere» ribadisce il presidente Aspan, Roberto Capello.

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