Bergamo piange Ornella Arrigoni Viscardi, addio alla fondatrice di Foto Ottica Skandia

Manca a 90 anni, dopo una vita dedicata al lavoro e alla famiglia. Fondamentale il suo appoggio nell’apertura della storica attività nel 1957

Il mondo del commercio e la città di Bergamo, in particolare i quartieri di Boccaleone e Borgo Palazzo, piangono Ornella Arrigoni, co-fondatrice dell’Ottica Skandia, storica attività – riconosciuta nel 2015 dalla Regione- avviata con il marito Nicola Viscardi nel 1957, a Boccaleone. Le sue origini, racchiuse anche nel nome “Skandia”, parlano di una passione  per la fotografia e di un amore nati in Svezia, dove Ornella aveva conosciuto Nicola, emigrato come tecnico per cabine elettriche dell’azienda Asea nel 1948. Nell’obiettivo fotografico, utilizzato prevalentemente per documentare la sua attività, il signor Viscardi scopre presto una vocazione, che diventerà anche una nuova strada. Di ritorno a Bergamo nel 1957, grazie al fondamentale appoggio della moglie Ornella, Viscardi apre uno studio fotografico nel quartiere di Boccaleone. L’attività, che lo porterà ad occuparsi principalmente diservizi fotografici per matrimonie ricorrenze varie, si chiamerà “Skandia”, in omaggio a quella terra lontana che gli aveva permesso, qualche anno prima, di avvicinarsi al mondo della fotografia. Con il passare degli anni il negozio cresce e conosce un numero sempre maggiore di clienti, tanto che, per stare al passo coi tempi e riuscire a soddisfare al meglio le diverse esigenze, negli anni Sessanta si trasferisce in via Piatti, sempre a Bergamo, per poi approdare nel 1970 al civico 87/g di via Borgo Palazzo, ed infine, nel 1974, nella sede attuale. Proprio gli anni Settanta, con il crescente sviluppo del mercato della fotografia e l’incremento nella vendita delle attrezzature relative, rappresenteranno per Skandia un passaggio importante: l’azienda sarà tra le prime in Italia ad organizzare svariate, particolari iniziative in ambito fotografico. In questi anni Skandia, in seguito all’ingresso dei figli di Nicola, Giovanni e Roberto, aprirà le porte al mondo dell’ottica(occhiali vista uomo e donna, occhiali da sole, occhiali da lettura, lenti a contatto, montature a Bergamo). Da qui in poi l’attività continuerà ad evolversi: oggi l’azienda, si avvale di tre collaboratori, due dei quali specializzati nel campo dell’ottica e uno nell’elaborazione di immagini, sviluppo e stampa digitale.
Sempre sorridente, energica e solare, Ornella Arrigoni lascia un indelebile ricordo tra chi l’ha conosciuta, oltre che nella clientela e in associazione. Confcommercio Bergamo si unisce al dolore di tutta la famiglia, dei figli Giovanni e Roberto e del nipote Nicola Viscardi, che rappresenta la terza generazione della famiglia di imprenditori.

 


50 & Più Bergamo, Ernesto Crotti è il nuovo presidente

Franco Meloncelli resta presidente onorario, vicepresidente Natale Bettinelli.  Consiglio a 9, con 3 nuove nomineÈ Ernesto Crotti il nuovo presidente di 50&Più Bergamo, l’associazione Confcommercio di rappresentanza sindacale e valorizzazione degli over 50. Ernesto Crotti, classe 1943, di Torre Boldone, ricopriva già dal 2019 il ruolo di vicepresidente dell’associazione, a fianco del presidente Franco Meloncelli, confermato nel nuovo direttivo 2024-2029 con l’incarico di presidente onorario. Crotti è erede di una lunga tradizione ed esperienza nel commercio ambulante di generi alimentari, inaugurata dal bisnonno Battista Crotti a fine Ottocento , proseguita con il nonno Primo e passata al padre Augusto, prima di essere tramandata da lui stesso al figlio Filippo, che prosegue l’attività di famiglia. Ernesto Crotti aveva affiancato all’attività sui mercati la gastronomia, con la gestione in città della celebre insegna Ghisalberti in Via XX Settembre e poi di Grisa “Il salumiere” in Viale Papa Giovanni XXIII, fino al 1986.  “Ringrazio il presidente Franco Meloncelli per la fiducia e per questo nuovo incarico, che cercherò di portare avanti con responsabilità- spiega il neopresidente-. Il primo obiettivo sarà quello di impegnarmi ad allargare ulteriormente la base associativa e ad intensificare le attività sociali, culturali e ricreative, che rappresentano il valore aggiunto di 50 & più nella valorizzazione degli over 50. Ci attende un anniversario importante per l’associazione, che proprio quest’anno spegne 50 candeline. Abbiamo in programma una serie di iniziative per festeggiare l’importante traguardo di mezzo secolo di attività”.  Ad affiancare Crotti con il ruolo di vicepresidente Natale Bettinelli, già consigliere 50& Più Bergamo. Tra le nuove nomine, entrano a far parte del consiglio direttivo: Romano Belotti, Giuseppe Bernardo Oberti e Massimo Bernasconi. Confermati, con il ruolo di consiglieri: Giuseppe Capurro, Pierantonio Chiari e Rosalaura Cortesi.


L’arte di Manuel Bonfanti da Bergamo a Venezia, con sosta nella sede cittadina Confcommercio

Esposte due tele, a tecnica mista, dell’artista visivo, tra cui un lavoro preparatorio per la collettiva all’Art Biennal dell’European Cultural Centre di Venezia, dove presenta “In The Middle of Now-Where”. Dal 20 aprile al 24 novembre in concomitanza con la Biennale d’arte di VeneziaConfcommercio Bergamo abbraccia l’arte contemporanea, ospitando due tele dell’artista visivo bergamasco Manuel Bonfanti. Un modo per valorizzare, con l’esposizione di due opere nella sede di Via Borgo Palazzo 137, l’impegno dell’artista, in vista della sua partecipazione a Venezia alla 2024 Art Biennal dell’European Cultural Centre. Manuel Bonfanti parteciperà infatti per la prima volta alla Biennale dell’European Cultural Centre, iniziativa in concomitanza con la Biennale d’arte di Venezia 2024. Dal 20 aprile al 24 novembre sarà esposta a Palazzo Mora, nell’ambito della collettiva intitolata “Beyond Boundaries”, l’opera pittorica “In The Middle of Now-Where”. L’enorme tela, realizzata con tecnica mista, di venti metri quadrati, tra trasparenze e stratificazioni materiche, con un blu profondo e oceanico tracciato e poi raschiato, ridipinto e rilavato, esprime e riafferma, attraverso la negazione di spazio e tempo, l’andare oltre i confini e la ristrutturazione e ricostruzione spirituale del sé. Uno spazio libero dove tornare a immaginare per edificare la propria anima. “Now-where è l’utopia, un mondo utopico che viene negato proprio dal Qui e dall’Ora, di fronte a me, qui, davanti ai miei occhi” spiega l’artista Manuel Bonfanti . “E’ un onore accompagnare idealmente a Venezia un artista di valore come Manuel Bonfanti, che ci ha coinvolto con entusiasmo nell’esposizione di due sue opere nella nostra sede- commenta Oscar Fusini, direttore Confcommercio Bergamo- . Confidiamo in un buon successo della collettiva a Palazzo Mora e invitiamo gli imprenditori a visitare la mostra a Venezia, in concomitanza con la Biennale”.
In The Middle of Now-Where rappresenta il terzo importante progetto di Aedificante Onlus, iniziativa culturale dell’imprenditore bergamasco Giuseppe Taramelli e della moglie Stefania Gambirasio dedicata ai valori umani del costruire. Il quadro astratto di 6,5 metri di larghezza per 3 metri di altezza,  rappresenta un imponente edificio dell’anima, che cattura la vista occupando interamente una delle pareti di Palazzo Mora, prestigiosa sede in Strada Nova a Cannaregio dell’istituzione culturale European Cultural Centre fondata dall’artista olandese Rene Rietmeyer nel 2002. “Dal vuoto simbolizzato di In the Middle of Now-Where tutto rinasce, nell’intento di elevarci con l’eleganza della forma e della materia. Per questo l’imprenditore bergamasco Giuseppe Taramelli (Taramelli Srl, specializzata nella ricostruzione di edifici, con progetti nazionali, come l’head quarter di Bottega Veneta a Palazzo San Fedele a Milano, e internazionali dalla Cina all’Inghilterra) ha voluto sostenere la ricerca di Bonfanti con Aedificante per una cultura nuova della ricostruzione: “Guardiamo all’arte con molta attenzione, perché progettisti, architetti, artigiani e maestranze possono sempre imparare dagli artisti. Creare bellezza in modo cosciente ci rende umani; se guardiamo bene, tanto le opere d’arte quanto gli edifici diventano lo specchio della nostra anima”.

L’artista

Manuel Bonfanti  è nato a Bergamo nel 1974, città in cui vive e lavora. Si è diplomato a Milano all’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha esposto nel corso degli anni in Italia e all’estero. La sua ricerca si concentra sulla relazione estetica tra sublime, spazio e luce, spesso trattata con tele di grandi dimensioni. Dopo l’inaugurazione a Venezia, il 20 aprile, nell’ambito della citata collettiva Beyound Boundaries all’European Cultural Centre a Palazzo Mora, a Milano l’Area 35 Art Gallery (in Via Vigevano, 35), ospiterà dal 23 aprile (vernissage alle 18.30, esposizione fino al 24 maggio) la personale dedicata all’arista. La mostra “Visions Unveiled, In The Middle of Now-Where”, con Giacomo Marco Valerio curatore, rappresenta un’importante retrospettiva dedicata all’artista, coprendo gli ultimi quindici anni della sua carriera e l’evoluzione del suo linguaggio espressivo.

Nella sede Confcommercio Bergamo, in Via Borgo Palazzo 137, è esposta la tela preparatoria alla maestosa opera “In the middle of now-where”, 108×180 cm, realizzata nel 2024 con tecnica mista. In esposizione anche “Air Space”, 100×150 cm, realizzata nel 2022 con tecnica mista su tela.


Made in Italy, il 15 aprile riflettori sulla filiera della moda

Sensibilizzazione contro la contraffazione con il vademecum Compra originale. Un video Confcommercio Bergamo per la corretta etichettatura

Anche nei negozi di abbigliamento, calzature e articoli sportivi si celebra la prima giornata del made in Italy, attraverso l’invito a fare acquisti consapevoli e a comprare prodotti originali e di provenienza certa. Confcommercio Bergamo aderisce alla giornata dedicata al Made in Italy, in programma Il 15 aprile, nel giorno dell’anniversario della nascita del grande genio italiano, Leonardo da Vinci. Una giornata che prevede oltre 200 eventi in tutta Italia, dai musei fino ai campi da calcio di serie A, per la 32a giornata di campionato. Il “brand” made in Italy è il terzo marchio più riconosciuto al mondo (dopo Coca Cola e Visa), secondo la ricerca Kpmg advisory.  Federazione moda Italia-Confcommercio ha messo a punto per l’occasione il documento “Compra originale. Made in Italy? Si grazie! Compri falso? No perchè…” .  Confcommercio Bergamo ha sensibilizzato i commercianti sul tema dell’etichettatura e relative sanzioni, attraverso la creazione di un video che riassume nei punti più salienti i requisiti per essere in regola. Il made in Italy rappresenta per la moda e il nostro Paese un patrimonio che va tutelato e rilanciato perché “La moda passa, lo stile resta. E noi italiani siamo maestri di stile nel mondo”, sottolinea Federazione moda Italia.  Diego Pedrali, presidente del Gruppo Abbigliamento, Calzature e articoli sportivi Confcommercio Bergamo e consigliere nazionale Federazione Moda Italia,  evidenzia il valore dell’iniziativa: “Bisogna continuare a credere e puntare sul Made in Italy specialmente in un settore come quello della moda, dall’abbigliamento alle calzature, che per gusto, creatività, stile e design ci distingue da sempre in tutto il mondo. Un valore da trasmettere nei nostri negozi e da trasferire ai nostri clienti. Un’occasione per fare sistema e sensibilizzare l’opinione pubblica, che si traduce anche nella costituzione di un gruppo di lavoro per partecipare al tavolo della moda, sollevando le questioni care al retail, a partire dal rapporto con i fornitori ”. La giornata ribadisce  l’importanza di sensibilizzare sui danni e sui rischi che l’acquisto di prodotti contraffatti comporta:  “La contraffazione non è sempre evidente, a volte si acquista inconsapevolmente merce falsa attratti dal prezzo, come accade spesso online- continua Pedrali-. Quando invece si è a conoscenza di acquistare una griffe tarocca, troppo spesso non c’è piena consapevolezza di ciò che sta dietro l’acquisto di una borsa falsa o di una maglia contraffatta: scarsissima qualità del prodotto, sfruttamento del lavoro in scantinati o laboratori clandestini senza i minimi requisiti sanitari e di sicurezza, potenziale esposizione a materiale tossico o a rischio allergie. Senza contare i danni economici alle imprese che producono nel rispetto delle regole e investono in design, innovazione  e immagine. E  a tutti gli imprenditori che vendono nei negozi tradizionali prodotti originali e Made in Italy con valore pari a quelli delle false griffe, ma qualità e fattura di valore, garanzie e assistenza post vendita e tanto lavoro e ricerca di produzione di un’intera filiera. Chi acquista un prodotto contraffatto  deve essere consapevole di essere complice di un reato che mette a rischio la sua salute e quella dei suoi figli e alimenta la criminalità organizzata”.
Contrastare il falso a tutti i livelli è un obiettivo  prioritario a tutela della sicurezza, del lavoro dignitoso e dell’economia italiana in generale. Acquistare capi contraffatti mette a rischio in primis la salute, con uso di materiali di bassa qualità se non tossici o dannosi, a partire dalla concia delle pelli ai prodotti chimici, dai coloranti ai collanti.
Con il vademecum “Compra originale”, Federazione moda Italia-Confcommercio punta a contrastare il fenomeno della contraffazione attraverso dieci consigli pratici per evitare di cadere in tentazione verso un acquisto non consapevole e solo apparentemente a buon mercato. Il documento parte da un’elencazione di problematiche che riguardano i rischi per la salute in quanto molti prodotti contengono agenti chimici e solventi cancerogeni, per arrivare alle sanzioni anche per chi acquista prodotti falsi a partire da 100 euro fino a 7mila euro. Nel vademecum sono presenti anche sintetici elementi, tra letteratura e definizione di legge, per riconoscere il valore del made in Italy nella moda secondo il cosiddetto “Country effect” (effetto ottenuto, nell’immaginario collettivo, da un prodotto realizzato in un certo luogo che ne identifica il Paese stesso) e la definizione del Codice doganale europeo. Contraffazione e abusivismo sono troppo spesso e a torto considerati “reati minori”. Nella realtà alimentano la malavita e arricchiscono la criminalità organizzata. Contribuiscono allo sfruttamento della manodopera clandestina, del lavoro sommerso e del lavoro minorile sottraendo importanti spazi all’economia regolare.
La legge a tutela del Made in Italy è un traguardo atteso dal settore.  In Italia, il 27 dicembre 2023 è stata pubblicata la Legge 206/20233 sulla valorizzazione, promozione e tutela del made in Italy che reca disposizioni organiche tese a valorizzare e promuovere, in Italia e all’estero, le produzioni di eccellenza, il patrimonio culturale e le radici culturali nazionali, quali fattori da preservare e tramandare non solo a fini identitari, ma anche per la crescita dell’economia nazionale nell’ambito e in coerenza con le regole del mercato interno dell’Unione europea.  Il provvedimento normativo, la Legge 166/20094, identifica un prodotto realizzato interamente in Italia e classificabile come made in Italy se il disegno, la progettazione, la lavorazione e il confezionamento sono compiuti esclusivamente sul territorio italiano. La norma italiana prevede anche che chiunque faccia uso di un’indicazione di vendita che presenti il prodotto come interamente realizzato in Italia, quale “100 per cento made in Italy”, “100 per cento Italia”, “tutto italiano”, in qualunque lingua espressa, o altra che sia analogamente idonea a ingenerare nel consumatore la convinzione della realizzazione interamente in Italia del prodotto, ovvero segni o figure che inducano la medesima fallace convinzione, sia punito, ferme restando le diverse sanzioni applicabili sulla base della normativa vigente, con le pene previste dall’articolo 517 del codice penale, aumentate di un terzo.

Il dato

Secondo una ricerca di Confcommercio – Format Research sul sentiment dei consumatori nei confronti dell’illegalità, dell’abusivismo e della contraffazione emerge che quasi un consumatore su tre (30,5 per cento) ha acquistato un prodotto contraffatto o usufruito di un servizio illegale. Per la maggior parte dei consumatori la ragione principale degli acquisti illegali è di natura economica (70 per cento) e il 73 per cento ha dichiarato di pensare che sia normale comprare contraffatto o da abusivi. Oltre il 90 per cento dei consumatori ritiene è consapevole dei rischi dell’acquisto illegale e degli effetti negativi del fenomeno e il 66,8 per cento è informato sulle sanzioni. In crescita gli acquisti “incauti” sul web. Per abbigliamento e accessori moda, scarpe, pelletteria e articoli sportivi, l’ultima stima Censis in Italia, evidenzia un fatturato del falso del solo comparto moda in Italia pari a 2miliardi e 386 milioni di euro in Italia, con un’incidenza del 33,1% sull’intero fatturato del falso. L’impatto sull’occupazione riguarda 104mila posti di lavoro, di cui 38mila nel solo settore moda (36,5%).  Il falso viaggia spesso online: basti pensare che solo nel 2021, secondo l’ultima indagine Ocse (Misure of e-commerce ford trade in counterfeits) il 56% dei sequestri è frutto di e-commerce, tanto da bloccare 6 milioni di account, con base cinese per il 75%, seguiti da Hong Kong, Turchia e Singapore.

Link

Il video sull’etichettatura, regole e sanzioni di Confcommercio Bergamo

https://www.facebook.com/watch/?v=740075457960436&ref=sharing

Il video sulla giornata del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy

https://download.mimit.gov.it/TV30_GiornataNazionaleMadeInItaly_CartelloPresidenza_h264_SUBS.mp4

 


Next level, una settimana per leggere il presente e costruire il futuro

Dal 15 al 22 aprile incontri, tavole rotonde e seminari, dal Green Deal a Pa del futuro, dalla memoria alla longevità 

Lunedì 15 aprile 2024 si inaugura Bergamo Next Level –Leggere il presente, costruire il futuro. Una settimana ricca di appuntamenti – fino al 22 aprile – in cui il sapere si apre al territorio per sviluppare un confronto tra l’Università e i suoi altri protagonisti: enti, istituzioni, imprese, associazioni e cittadini. La rassegna, giunta alla quarta edizione, è promossa dall’Università degli studi di Bergamo e Pro Universitate Bergomensi con il patrocinio del Ministero dell’Università e della Ricerca, di Regione Lombardia, del Comune di Bergamo, della Provincia di Bergamo, della Camera di Commercio di Bergamo e in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale. Bergamo Next Level è l’iniziativa principale di Terza Missione dell’Università degli studi di Bergamo e racconta con un approccio interdisciplinare le ricerche e gli studi in corso sul futuro di città e provincia coinvolgendo gli attori istituzionali, culturali ed economici locali ma non solo. Un confronto aperto sul passo in avanti da compiere, il next level da costruire insieme, in una prospettiva che dal dibattito sullo sviluppo locale vuole spingersi ben oltre.

Green Deal Europeo e transizione sostenibile

Di Green Deal Europeo e transizione sostenibile si parla all’interno dell’evento inaugurale lunedì 15 aprile ore 14 (Aula 1 della sede Unibg di Pignolo), insieme a membri delle Direzioni Generali della Commissione Europea, di istituzioni e organismi europei. L’evento, dal titolo La transizione net-zero dei sistemi territoriali ad alta vocazione manifatturiera nel contesto dello ‘European Green Deal’, organizzato in collaborazione con la Cattedra Unesco in ‘Diritti umani, cooperazione internazionale e sviluppo sostenibile’, punta l’attenzione sulla strategia net-zero come catalizzatore per trasformare l’industria manifatturiera, rigenerare il territorio e facilitare una transizione sostenibile, approfondendo l’evoluzione del quadro delle nuove politiche UE legate al Green Deal europeo oltre alla governance istituzionale e agli strumenti finanziari che ne consentono l’attuazione a livello subnazionale. Sergio Cavalieri, Rettore Università di Bergamo sottolinea: “Bergamo Next Level fa emergere il contributo progettuale oltre che accademico di UniBg nello sviluppo dei programmi di ripresa Next Generation EU e PNRR, basato sul dialogo costante con la comunità locale. L’Università di Bergamo promuove una piattaforma pubblica di confronto sui temi urgenti del nostro tempo: dalla geopolitica alla transizione 5.0 dalla longevità al futuro dei giovani. L’Europa è il nostro orizzonte, la cornice entro cui iscrivere le nostre riflessioni e le nostre azioni». Cristina Bombassei, Presidente Pro Universitate Bergomensi, detta la linea verso il 2050: “Aprire il palinsesto 2024 con un evento dedicato al Green Deal europeo è molto importante per creare una cornice metodologica solida ai dialoghi che animeranno tutta la settimana, soprattutto a Bergamo che è tra le primissime provincie in Italia e in Europa per incidenza del settore manifatturiero. L’obiettivo net-zero 2050 previsto dal Green Deal Europeo rappresenta il traguardo più arduo da raggiungere, visto che richiede una forte integrazione di competenze legate a tecnologia, organizzazione, programmazione economica e risk management, oltre che un’azione mutualistica di sostegno tecnologico e gestionale da parte delle grandi aziende nei confronti delle PMI della propria catena di fornitura – perché queste altrimenti sono destinate ad affrontare grandi difficoltà di adattamento – con l’obiettivo di concretizzare piani di transizione credibili».
Dopo i saluti iniziali di Sergio Cavalieri Rettore dell’Università degli studi di Bergamo, di Cristina Bombassei Presidente di Pro Universitate Bergomensi e di Alessandra Gallone, Consigliere del Ministro dell’Università, della ricerca e dell’alta formazione artistica, il pomeriggio si articola in tre sessioni. Nella prima sessione (L’implementazione del Green Deal europeo a livello subnazionale: governance territoriale, transizione net-zero e trasformazione industriale), moderata da Alberto Brugnoli dell’Università degli studi di Bergamo, intervengono Davide Amato della Direzione Generale Ricerca e Innovazione della Commissione Europea (DG RTD), Agnes Schoenfelder, Portavoce EU Green Deal e Giuseppe Guerini membro del Comitato  economico e Sociale Europeo (CESE). Nella seconda sessione (Rafforzamento della capacità produttiva europea di tecnologie a zero emissioni e politiche industriali per lo zero emissioni), moderata da Donatella Tiraboschi giornalista del Corriere della Sera Bergamo, intervengono Gianmaria Martini dell’Università degli studi di Bergamo, Stefano Soro della Direzione Generale Mercato interno, Industria, Imprenditoria e PMI (DG GROW) della Commissione Europea e Julia Poliscanova Direttrice dell’organizzazione impegnata nella decarbonizzazione dei trasporti Transport & Environment. Nella terza sessione (Strumenti di finanziamento per la transizione a zero emissioni), moderata da Laura Viganò dell’Università degli studi di Bergamo, intervengono Davide Ciferri Economista e Responsabile della Task Force del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Fusari della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e Antongiulio Marin della Direzione Generale Affari Economici e Finanziari (DG ECFIN)della Commissione Europea.

Giovani e Pubblica amministrazione: Competenze e leadership del futuro

Alle 15.30 presso la sede Unibg di Sant’Agostino si svolge la conferenza Giovani e Pubblica amministrazione: Competenze e leadership del futuro, che si concentra sull’inclusione di giovani nella Pubblica amministrazione come elemento fondamentale per una PA funzionante, capace di stare al passo dei grandi cambiamenti della società configurandosi come motore dei territori, da cui dipende il futuro del Paese oltre che il successo dell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Saluti iniziali di Sergio Cavalieri Rettore dell’Università degli studi di Bergamo, introduce e modera Mariafrancesca Sicilia dell’Università degli studi di Bergamo, intervengono Remo Morzenti Pellegrini dell’Università degli studi di Bergamo, Alberto Scuttari Direttore Generale Università di Padova e Presidente CODAU, Giulia di Donato co-fondatrice di Officine Italia, Michele Bertola Presidente ANDIGEL e Direttore  Generale Comune di Monza, Annalisa Gramigna di IFEL Fondazione ANCI. Riflessioni finali e conclusione di Paolo Zangrillo, Ministro per la Pubblica Amministrazione.

Conferenza-spettacolo. La nostra memoria: testimonianze e voci da archivi e territori

Alle 17 presso la Sede Unibg di Sant’Agostino la conferenza-spettacolo La nostra memoria: testimonianze e voci da archivi e territori approfondisce i rapporti fra identità culturali e linguistiche diverse alla presenza di rappresentanti del mondo culturale e istituzionale italiano. L’evento è organizzato in sinergia con le attività del partenariato esteso CHANGES (Cultural Heritage Active Innovation for Sustainable Society), che vede coinvolta anche l’Università degli studi di Bergamo, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Next Generation EU. Tra gli ospiti principali l’attore Alessio Boni, che darà voce a testimonianze legate a storie, luoghi e saperi giunti ai nostri giorni attraverso la scrittura o la trasmissione orale. Modera e interviene Barbara Turchetta dell’Università degli studi di Bergamo, saluti iniziali di Piera Molinelli prorettrice Vicaria Università degli studi di Bergamo, intervengono Leandro Ventura Direttore Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura, Marco Mancini Presidente Fondazione Changes, Annalisa Rossi Sovrintendente Beni Archivistici  Lombardia, Veneto, Trentino.

Tavola rotonda. Longevità: scenari di domani

Alle 20.30 presso l’Aula Magna di Sant’Agostino la tavola rotonda Longevità: scenari di domani si propone di inquadrare il tema della longevità come grande fenomeno demografico che interessa società ed economia, e che pone nuove sfide in termini di modelli di città e società, nonché approcci nuovi alla cura e al benessere delle persone, che l’avanzamento tecnologico e la ricerca sono chiamati a supportare. L’evento è organizzato in sinergia con le attività del progetto ANTHEM (AdvaNced Technologies for Human-centrEd Medicine), che vede coinvolta anche l’Università degli studi di Bergamo, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del PNC – Piano nazionale per gli investimenti complementari al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Modera Francesca Origo, dell’Università degli studi di Bergamo, introduzione di Francesco Billari Rettore dell’Università Bocconi e autore del libro ‘Domani è oggi’, intervengono Giorgio Gori Sindaco di Bergamo, Giuseppe Remuzzi Direttore Istituto Mario Negri, Caterina Rizzi dell’Università degli studi di Bergamo.

Tutti gli eventi di Bergamo Next Level sono gratuiti e si svolgono in presenza con prenotazione consigliata sul sito bergamonextlevel.it, dove è disponibile il programma completo della manifestazione.


Be-Tech e Go-In, due percorsi di alta formazione per Imprese 5.0

Bergamo Sviluppo e Università di Bergamo promuovono iniziative di alto valore per guidare le imprese nel futuro

La collaborazione tra l’Azienda Speciale della Camera di commercio Bergamo Sviluppo e l’Università degli Studi di Bergamo si rafforza di anno in anno, grazie a una serie di iniziative, che negli anni i due enti hanno promosso insieme con l’obiettivo di rafforzare e far crescere il tessuto imprenditoriale locale. La partnership, e in particolare le iniziative che vedranno i due enti impegnati anche nel 2024, sono stati al centro della conferenza stampa svoltasi ieri,  martedì 9 aprile , nella Sala Giunta della Camera di commercio di Bergamo.
Nell’occasione sono state presentate le novità dei 2 corsi “BE-TECH. Tecnologie e modelli a supporto della trasformazione digitale: i nuovi paradigmi di Impresa 5.0” e “GO. IN’ 2024 – Scenari internazionali e opportunità di crescita per le MPMI”, destinati alle imprese locali e realizzati con il supporto tecnico-scientifico del Centro di Ateneo SdM-Scuola di Alta Formazione dell’Università degli Studi di Bergamo.
In particolare il percorso executive BE-TECH, che si presenta sempre più strutturato con un’attività formativa esperienziale, ha l’obiettivo di aiutare le imprese a valutare la possibilità di adottare nuove tecnologie e modelli di business che possano sia integrarsi con i sistemi esistenti sia aumentarne la competitività alla luce anche dei nuovi progressi introdotti dall’Intelligenza Artificiale. Una cospicua parte esperienziale è stata introdotta anche nel programma 2024 del corso di Alta Formazione GO. IN’, che punta a trasferire alle imprese partecipanti conoscenze e strumenti efficaci per affrontare al meglio le future decisioni strategiche e organizzative necessarie ad operare in un contesto sempre più dinamico e internazionalizzato.
“La conferenza stampa – ha dichiarato il Segretario Generale della Camera di commercio di Bergamo Maria Paola Esposito – ci permette di evidenziare il doppio ruolo che la Camera di commercio svolge in quanto ente che accompagna le imprese a intraprendere processi sia di innovazione sia di internazionalizzazione. Si tratta di due ambiti che rientrano tra gli obiettivi strategici della mission camerale. Il supporto all’introduzione di innovazione e alla transizione digitale nelle imprese rappresenta un impegno che la nostra Camera porta avanti da anni con progetti affidati a Bergamo Sviluppo, come Bergamo Tecnologica, di cui è parte il percorso executive BE-TECH, e tutte le attività del PID-Punto Impresa Digitale e del MaTech Point sui nuovi materiali. Non dimentichiamo però che tra i ruoli istituzionali affidati al sistema camerale c’è anche il sostegno all’internazionalizzazione, sostegno volto in particolare a preparare le imprese del territorio ad affacciarsi su nuovi mercati, anche internazionali, attraverso attività di informazione, formazione e supporto organizzativo, tra cui rientrano corsi come il GO. IN’.”
“Le due iniziative formative presentate sono un esempio della partnership in atto con l’Università – ha evidenziato il Presidente di Bergamo Sviluppo Giacinto Giambellini – Questa collaborazione permette all’Azienda Speciale, e quindi alla Camera di commercio, di realizzare iniziative progettuali di valore destinate alle mpmi bergamasche, che possono così beneficiare, versando solo una quota ridotta di iscrizione grazie al finanziamento della nostra Camera di commercio, di attività formative non solo attuali, ma anche strutturate sulle reali necessità di aggiornamento delle imprese. Entrambi i percorsi quest’anno prevedono l’inserimento di parti laboratoriali esperienziali, di tipo più tecnico per il corso BE-TECH e di tipo più trasversale e organizzativo per il GO.IN’. L’obiettivo in entrambi i casi è di arricchire il bagaglio esperienziale di ogni partecipante, che potrà poi veicolare in azienda quanto appreso ai corsi”.
“Il percorso BE-TECH – ha sottolineato il Direttore di Bergamo Sviluppo Cristiano Arrigoni – è una delle attività previste dal progetto Bergamo Tecnologica, giunto alla decima annualità; nell’ambito del progetto, in questi anni, le ore di formazione realizzate, tra corsi e seminari, sono state 847, a cui hanno preso parte 245 tra titolari e dipendenti di imprese locali, mentre i check-up tecnologici realizzati sono stati 238, in altrettante imprese del territorio, che hanno beneficiato di 14.396 ore di consulenza specialistica erogate successivamente all’effettuazione dei check-up. Il percorso executive “BE-TECH.Tecnologie e modelli a supporto della trasformazione digitale: i nuovi paradigmi di Impresa 5.0” prevede, per l’edizione 2024, 60 ore di lezione (in presenza o da remoto) con laboratori per sperimentare l’applicazione di diverse tecnologie come IA, robotica e interazione uomo-macchina.
Per quanto riguarda i corsi GO. IN’, dal 2012 al 2023 sono state realizzate 19 edizioni dei percorsi: vi hanno partecipato 365 tra imprenditori, manager e dipendenti appartenenti a micro, piccole e medie imprese locali, usufruendo in totale di 1740 ore di formazione. L’edizione 2024 del corso “GO. IN’ 2024 – Scenari internazionali e opportunità di crescita per le MPMI”, le cui iscrizioni sono aperte fino alle ore 12 del 19 aprile prossimo, avrà una durata di 120 ore, articolate in moduli tematici e di approfondimento (84 ore parte online e parte in presenza) e laboratori esperienziali (36 ore in presenza). Due percorsi quindi che rappresentano, per le mpmi del territorio, importanti opportunità per rafforzare la propria capacità innovativa, sfruttare e gestire il cambiamento, comprendere un contesto sempre più globalizzato per assumere decisioni strategiche e organizzative efficaci, rafforzando o acquisendo al contempo competenze tecniche o imprenditoriali/manageriali”.
“Si tratta di iniziative – ha rilevato il Vice Direttore di SdM-Scuola di Alta Formazione dell’Università degli Studi di Bergamo Paolo Gaiardelli – che incarnano la ferma volontà dell’Università di operare per e con le aziende e gli enti locali, per favorire una crescita culturale che non sia fine a sé stessa, ma che possa realmente contribuire al progresso socio-economico e alla crescita sostenibile del territorio. Esperienze di formazione come i corsi presentati ben evidenziano, infatti, come l’adattamento di contenuti, metodologie e strumenti formativi innovativi con le esigenze e le preziose esperienze maturate sul campo dalle aziende e dagli enti locali, possa favorire l’acquisizione delle competenze più adatte ad affrontare le nuove sfide poste da un contesto competitivo in costante evoluzione”.
“Le nuove tecnologie digitali – ha spiegato il Delegato del Rettore alla ricerca applicata e Responsabile scientifico del corso BE-TECH. Gianluca D’Urso – giocano un ruolo sempre più importante per le imprese: è fondamentale quindi governare la trasformazione digitale dei vari processi aziendali per assicurare sostenibilità e competitività. Il corso “BE-TECH. Tecnologie e modelli a supporto della trasformazione digitale” intende rispondere ai bisogni della transizione digitale a tutti i livelli della catena del valore. La proposta formativa di questa edizione offre un numero di tematiche ancora più ampio rispetto agli scorsi anni. Una parte dei moduli formativi affronterà contenuti trasversali e centrali in tutti i settori come supply chain, logistica, service e manutenzione, lean 4.0. Una parte del corso sarà invece dedicata a moduli più specifici come ad esempio: internet of things, additive manufacturing, robotica ed interazione uomo-macchina, simulazione e virtual commissioning. Quest’anno si è deciso inoltre di dare spazio al tema dell’Intelligenza Artificiale, un argomento quanto mai attuale, di interesse e dalle potenziali ricadute in tutti i settori. Come per la scorsa edizione, alcuni moduli avranno una forte connotazione applicativa, attraverso lezioni svolte presso i laboratori anche dell’Università. La struttura del corso prevede dei moduli da 4 o 8 ore per ciascun tema. Non vi è dunque la pretesa di affrontare i vari argomenti in modo estremamente approfondito ed esaustivo, ma di fornire ai partecipanti un’ampia visione d’insieme delle
tecnologie, degli strumenti e dei modelli a supporto della transizione digitale. In questo modo i partecipanti potranno incrementare la propria conoscenza in diversi ambiti, ricevendo spunti e stimoli da trasferire all’interno dei propri contesti aziendali.
“Internazionalizzazione, innovazione e imprenditorialità sono i tre grandi pilastri che stanno da sempre alla base del corso di Alta Formazione GO. IN’ – ha dichiarato la Responsabile scientifica del corso per l’Università degli Studi di Bergamo Mara Brumana. – Più precisamente il corso intende fornire ai partecipanti strumenti efficaci utili anche per operare a livello internazionale, promuovendo l’innovazione e rafforzando lo spirito imprenditoriale. Nella progettazione del corso, costante è l’attenzione alle sfide che contraddistinguono l’operato delle MPMI: l’attrazione di capitale umano di qualità che gioca un ruolo fondamentale per la crescita e l’innovazione; la promozione di una cultura organizzativa basata sulla fiducia reciproca e sulla valorizzazione del capitale umano; la crescita tramite aggregazioni tra imprese per ottimizzare le risorse e favorire la penetrazione sui mercati. Per superare queste sfide è di fondamentale importanza concentrarsi sulla diffusione di competenze imprenditoriali a tutti i livelli della gerarchia. Nella proposta formativa dell’edizione 2024 abbiamo quindi dato ulteriore spazio a iniziative laboratoriali di tipo esperienziale, volte al potenziamento di soft skills come la creatività, la gestione del cambiamento e la capacità di cogliere opportunità. In aggiunta ai moduli tematici e di approfondimento su
contesto e strategia imprenditoriale, marketing e internazionalizzazione, innovazione e gestione del cambiamento, sono quindi previsti momenti laboratoriali realizzati nella sede delle imprese partecipanti o in altri contesti rappresentativi dell’ecosistema imprenditoriale della nostra provincia. Questi alcuni dei temi che verranno affrontati in modalità laboratoriale: strategie e strumenti per favorire il lavoro di squadra, ricerca e analisi dei dati per formulare una strategia efficace, imprese familiari e passaggio generazionale, cultura imprenditoriale, leadership e gestione dei talenti”.

Tutte le info sul corso GO. IN’ 2024 (calendario, requisiti e modalità di iscrizione) si trovano sul sito di Bergamo Sviluppo: scadenza iscrizioni, ore 12 del 19 aprile  https://bergamosviluppo.it/sito/index.php?option=com_eventbooking&view=event&id=2076

Tutte le info sul corso BE-TECH. 2024 (calendario, requisiti e modalità di iscrizione) si trovano sul sito di Bergamo Sviluppo: scadenza iscrizioni, ore 12 del 13 maggio  https://bergamosviluppo.it/sito/index.php?option=com_eventbooking&view=event&id=2082


Prevenzione e contrasto dell’usura, sottoscritto il protocollo in Prefettura

Anche Confcommercio Bergamo e Fogalco tra i firmatari dell’accordo siglato a Palazzo del Governo 

Sottoscritto il protocollo antiusura in Prefettura. Si è svolta ieri, 9 aprile,  presso il Palazzo del Governo, sede della Prefettura di Bergamo, la cerimonia

di sottoscrizione del Protocollo d’Intesa per la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni dell’usura e dell’estorsione nella provincia di Bergamo, alla presenza del Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, Prefetto Maria Grazia Nicolò.
La cerimonia è stata scandita dall’iniziale saluto del Prefetto di Bergamo, Giuseppe Forlenza, che ha colto l’occasione per fornire anche un breve inquadramento dei fenomeni dell’usura e dell’estorsione nel territorio della provincia di Bergamo nonché dagli interventi di illustri relatori ed, in particolare, del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo, Maria Cristina Rota, del Direttore della Filiale di Bergamo della Banca d’Italia, Filippo Li Piani, e dalle conclusioni del Commissario Straordinario del Governo, Prefetto Nicolò.
Giovanni Zambonelli, presidente Confcommercio Bergamo sottolinea l’importanza dell’iniziativa: “Confcommercio Bergamo ha aderito con grande senso di responsabilità all’iniziativa della Prefettura per la lotta contro l’usura. Desideriamo essere accanto a tutti gli associati, a fianco della legalità e contro un’economia drogata dalle mafie. Tutti gli uffici, a partire dal mio e dalla direzione, sono a disposizione di tutti coloro che anche in forma personale e riservata desiderino essere contattati per essere assistiti in condizioni di difficoltà”.  Fogalco, Cooperativa di Garanzia Confcommercio Bergamo, da anni tra i soggetti iscritti al Registro del Mef- Ministero Economia e Finanza per la gestione dei fondi antiusura ha subito colto l’opportunità dell’intesa, che prevede anche il monitoraggio costante del fenomeno, in un momento di vera e propria crisi di liquidità, tra rialzo dei tassi di interesse e inflazione. “Fogalco rinnova con questo accordo l’impegno che negli ultimi anni ha portato a siglare importanti convenzioni antiusura con importanti istituti di credito, con l’obiettivo di allargare ulteriormente il coinvolgimento delle banche- commenta il presidente Fogalco Cristian Botti, vicepresidente Confcommercio Bergamo-. Non ci stancheremo mai di invitare i nostri imprenditori a rivolgersi a noi per ogni difficoltà o anche solo per una consulenza finanziaria. Il nostro impegno sarà inoltre quello di innalzare le competenze finanziarie, promuovendo corsi di formazione per i soci per migliorare la gestione economica e promuovere la conoscenza di tutte le iniziative a contrasto dell’usura, a partire dai fondi di cui Fogalco dispone per supportare le imprese in difficoltà. L’accordo dà un ulteriore stimolo a fare rete tra associazioni e istituzioni”.
Nella cornice del Salone di Ulisse, ove erano presenti anche le principali Autorità della provincia, oltre che le Forze dell’Ordine, il Prefetto Forlenza ha affermato: “Il Protocollo Antiusura e Antiracket rappresenta un’importante occasione per mettere a sistema le Istituzioni e far sì che, in sinergia con l’Ufficio del Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, la prevenzione di questi reati e la solidarietà alle vittime diventino una priorità assoluta, da perseguire, da un lato, mediante ogni utile incremento degli strumenti di sostegno alle microimprese e alle famiglie in momentanea difficoltà, dall’altro, mediante un efficace contrasto garantito grazie alla Magistratura e alle Forze dell’Ordine per bloccare la
diffusione di fenomeni criminali, grave minaccia alla libertà degli operatori economici, agli equilibri di mercato e al rispetto delle normali regole sulla concorrenza”.
Al riguardo, il Prefetto Nicolò ha sottolineato: “Le articolazioni territoriali costituiscono gli avamposti di chi va a denunciare, gli unici in grado di offrire alle vittime una concreta rete di solidarietà che faccia venir meno la tipica condizione di solitudine ed isolamento connessa a queste fattispecie, una rete che può davvero fornire consigli, suggerimenti ed aiuti a chi si venga a trovare in una grave situazione di crisi economica ed esistenziale”.
I sottoscrittori del Protocollo d’Intesa sono la Prefettura di Bergamo, la locale Camera di Commercio, l’A.B.I. – Commissione regionale Lombardia, la B.C.C. bergamasca e orobica, la B.C.C. dell’Oglio e del Serio, la Cassa Rurale B.C.C. di Treviglio, il Consiglio Notarile di Bergamo, l’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili, l’Ordine dei Consulenti del Lavoro, l’Associazione Libera, Confindustria, A.N.C.E., Confagricoltura, Fogalco Confcommercio Bergamo, Legacoop Lombardia e Imprese &Territorio – Comitato Unitario delle Associazioni d’impresa.


Verdello, mercato salvo e ridisegnato. Ricavata anche un’area per giostre e fiera con 60 posti auto

Diego Pesenti: “Un risultato soddisfacente e atteso da mesi, che migliora la fruizione dell’area”

Il mercato di Verdello del venerdì debutta oggi nel piazzale a ridosso di Via Gramsci, con un restyling dei banchi e una nuova disposizione, più funzionale per gli acquisti. Un risultato più che soddisfacente, portato avanti grazie anche all’azione decisa di Fiva- Federazione italiana venditori su area pubblica Confcommercio Bergamo, che ha così scongiurato l’ipotesi di trasferimento altrove dell’area mercatale, che negli ultimi dieci anni ha perso ben 17 delle 60 piazzole esistenti. Troppi i posti vuoti, che rendevano dispersivo il mercato per gli utenti e creavano malumore tra gli operatori. Dopo mesi di incontri e assemblee  con il sindaco Fabio Mossali e la comandante della Polizia Locale intercomunale Giovanna Farina, si sono iniziate a ipotizzare soluzioni per mettere ordine tra i banchi e salvare il mercato del venerdì, mantenendo la piazza di sempre. “Gessetto alla mano per disegnare 43 posteggi per altrettanti banchi, siamo riusciti a rimodulare il mercato e a trovare anche  un’area dedicata alle giostre e alla fiera che, in loro assenza, porta 60 preziosissimi posti auto per i clienti del mercato- commenta Diego Pesenti, presidente Fiva Bergamo-. Un risultato importante e atteso, che arriva dopo mesi di incontri e confronti,  che oggi fa contenti tutti, in primis gli utenti. Ora non resta che aggiungere l’ultimo importante tassello per il restyling dell’area: portare l’energia elettrica per i banchi alimentari. Abbiamo giusto individuato i punti per gli allacci questa mattina”.


Domeniche per ville, al via il 7 aprile la rassegna con tour tra dimore storiche

Eventi, visite guidate e mostre per castelli e sontuosi palazzi e ville di campagna da Bergamo a Brescia a Crema e Cremona 

Il 7 aprile si inaugura l’inizio della settima edizione di “Domeniche per Ville, Palazzi e Castelli…”, la manifestazione che dal 2018 continua a promuovere la scoperta dei tesori privati nascosti di Bergamo e della sua provincia. Il gruppo comprende i sedici proprietari di dimore storiche private di Bergamo e provincia, due della Franciacorta in provincia di Brescia e due di Crema, in provincia di Cremona; un gruppo che si è allargato oltre il confine bergamasco in occasione di Bergamo-Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 e che quest’anno ha mantenuto l’estensione lombarda. Dodici giornate di apertura con visite guidate tra la primavera e l’autunno permettono, ad un pubblico che ama l’arte e la storia, di vivere dei momenti di immersione nelle dimore. Spesso a guidare i visitatori sono proprio i padroni di casa, che raccontano le loro esperienze, i ricordi e gli aneddoti che li legano alle loro abitazioni. Ogni dimora racchiude una storia differente, spesso intrecciata con antichi legami ad altre: parentele, amicizie, artisti che vi hanno lavorato. L’offerta è molto varia: si possono visitare affascinanti castelli, sontuosi palazzi di città, ville di campagna con parchi e giardini rigogliosi di piante secolari. E’ sempre un’emozione sentir narrare gli aneddoti di casa e le leggende tramandate di generazione in generazione: si entra per qualche ora nella storia e se ne esce arricchiti di bellezza e cultura. Ogni dimora preserva le sue particolarità, grazie alla custodia dei proprietari, per questo tutte meritano una visita. E’ una gioia per i proprietari condividere ciò che faticosamente cercano di conservare al meglio con grande amore, passione, oneri e impegno. Il 22 settembre le visite saranno legate alla manifestazione I Maestri del Paesaggio, una collaborazione ormai consolidata negli anni. A Villa Vitalba Lurani Cernuschi e Convento di San Nicola il 21 aprile e il 13 ottobre, per i bambini, ci saranno visite con “Story telling”: visite guidate interattive, animate da personaggi narranti in costume. Sul sito www.dimorestorichebergamo.it è possibile consultare il calendario con i dettagli della manifestazione, la scheda descrittiva di ogni dimora, i contatti dove prenotare e le informazioni su prezzi e orari di ciascuna visita. Le visite guidate sono a pagamento e sono soggette a prenotazione obbligatoria.


Pasqua di pioggia e maltempo salvata dai turisti stranieri +39,1% in Città Bassa e  +48,7% in Città Alta

 Dati Confcommercio -Wind 3: da sabato a lunedì sono stati rilevati 194.281 passaggi in Città Bassa e 71.855 in Città Alta. Fusini: “Il turismo leisure si fa largo

Chi sono i visitatori del centro storico di Bergamo alta e bassa nel weekend di Pasqua? Quanti di loro sono italiani, stranieri e bergamaschi?  A queste, e a molte altre domande, risponde la piattaforma Cities Mobility Analitycs di Confcommercio, strutturata nell’ambito del progetto Cities, finalizzato a riqualificare e rigenerare i centri urbani e sostenere le economie di prossimità. Bergamo è una due città lombarde – con Varese e Busto Arsizio-  dove Confcommercio sperimenta il progetto Cities fino a settembre 2024. Si tratta di un  sistema di monitoraggio delle presenze di cittadini, pendolari, residenti e turisti basato sui dati generati dalla rete mobile 4G e 5G rilevati da Wind3, che ne è partner. Dalla rilevazione nasce una piattaforma in grado di fornire dati sulle persone che si muovono nei centri urbani.  In base ai dati elaborati nelle ultime ore, il maltempo di Pasqua ha frenato i visitatori “fuori porta” ma non il turismo straniero. Nonostante il meteo sfavorevole, è stato un week end di festa positivo per la città di Bergamo. Confcommercio Bergamo attraverso la piattaforma Wind 3 ha rilevato il passaggio di 194.281 persone in Città Bassa e di 71.855 in Città Alta. Quanto alla provenienza, il 22,4% dei visitatori di Città Bassa e il 38,0% di Città Alta è straniero. I turisti italiani sono pari al 17,1% in Città Bassa e al 19,9% in Città Alta. A passeggiare per la città anche i bergamaschi, provenienti da hinterland e provincia: il 27,2% in Città Bassa e il 21,3% in Città Alta. Sono invece pari al 15,5% in Città bassa e il 14,2% in Città Alta, i passaggi rilevati dei bergamaschi che abitano in città. Mentre il lunedì festivo di Pasquetta non è paragonabile a quelli lavorativi precedenti,  è interessante il confronto del sabato e del giorno di Pasqua rispetto agli stessi giorni della settimana scorsa, quando il tempo era stato positivo. Città Bassa ha visto un calo di visitatori di 15.921 (-17,2%) il sabato, rispetto al 23 marzo, e di 15.728 (-21,9%) la domenica, rispetto al 24 marzo,  ma con un aumento di turisti stranieri di 4.513 (+39,1%) il sabato e di 3.039 (+27,1%) la domenica. Città Alta ha tenuto il sabato con 403 (-1,5%) visitatori in meno il sabato e ben meno 8.841 passaggi (-30,2%) la domenica ma con un aumento di turisti stranieri: 3.326 (+48,7%) il sabato e di 2.312 (+35,0%) turisti stranieri la domenica

Il turismo a Bergamo ha completamente cambiato la sua natura da qualche anno, passando da una vocazione business a leisure – commenta Oscar Fusini, direttore Confcommercio Bergamo-. Siamo passati da periodi nei quali gli alberghi potevano quasi chiudere il fine settimana, oltre che a Natale e Pasqua, a rilevare come accade attualmente il massimo dell’occupazione e grandi picchi nei fine settimana  e durante le festività”. Il meteo rappresenta un fattore chiave per chi si muove per visitare la città, specialmente a medio e corto raggio: “Il turismo leisure è  molto volubile e segue le previsioni del tempo, almeno quello nazionale. I dati del week end di Pasqua evidenziano la caduta del turista regionale, quello che sceglie all’ultimo momento la destinazione “fuori porta” e si sposta in auto e in parte anche di quello nazionale che si sposta a breve raggio con mezzi pubblici e privati. Il turista straniero, invece, che ha già prenotato da tempo ha contribuito a tenere alte le presenze in questo ponte di Pasqua”.

Il confronto con le domeniche precedenti dal 25 febbraio al 24 marzo

 A conferma di quanto le previsioni del tempo abbiano un impatto sulle presenze, possiamo paragonare i dati della domenica di Pasqua 31 marzo con le domeniche precedenti (dal 25 febbraio). In Città Bassa – senza considerare quella eccezionale della mezza quaresima e dei suoi carri del 17 marzo (84.026 passaggi)-  il giorno di Pasqua ha superato solo la domenica 10 marzo, quando le previsioni erano pessime (52.345), mentre è stata al di sotto dei livelli delle domeniche 25 febbraio (64.923) e 3 marzo (65.081).

In Città Alta il turismo straniero ha tenuto le presenze, superando solo domenica 24 marzo (29.800) e del 17 marzo (27.251) grazie all’effetto riflesso dei “carri” in Città Bassa e di domenica 25 febbraio (22.124) mentre la domenica di Pasqua ha superato il 10 marzo (13.375) e il 3 marzo (20.600). Il tempo ha influito notevolmente sulle scelte delle visite dei giorni di Pasqua : se sabato ha tenuto, il giorno di Pasqua ha visto un crollo delle presenze di visitatori e una ripresa a Pasquetta, grazie ad una giornata che ha finalmente fatto rivedere un po’ di sole a Bergamo.