Vertenza Italcementi, flashmob davanti al Comune di Bergamo

Si svolgerà di fronte al palazzo del municipio di Bergamo, oggi dalle 12.30 alle 14.30, l’enorme flashmob di tutte le persone che si interrogano sulla vicenda Italcementi. Lavoratrici e lavoratori del gruppo Italcementi, cittadine, cittadini e istituzioni disegneranno con il proprio corpo un grande punto di domanda sulla situazione attuale del gruppo Italcementi. Le tre domande che rivolgeranno al Governo, alla direzione di Italcementi e a quella di Heidelberg narrano di una capacità di analisi delle RSU e del movimento sindacale a cui bisogna dare delle risposte. I problemi al centro della discussione sono: esigibilità della protezione sociale della proroga della CIGS complessa che rischia di essere annullata dalle norme del JOBS ACT che riducono gli ammortizzatori sociali; risposte alle proposte fatte in sede del ministero dello Sviluppo Economico da parte del Coordinamento Nazionale delle RSU sul centro Mondiale di Ricerca presso l’iLab di Bergamo, sul polo del mediterraneo del costituendo gruppo governato dalla sede di Bergamo, partenariato pubblico – privato sulla ricerca di nuovi materiali della filiera delle costruzioni; presentazione di un piano industriale che sia base di partenza di un confronto con le organizzazioni sindacali sull’assetto produttivo, gestionale, commerciale, di ricerca e innovazione in Italia del nuovo gruppo.

“L’assenza di una politica industriale in questo paese racconta di un governo lontano dalla vita quotidiana delle persone, la lunga attesa alle risposte nell’attuale fase di confronto sindacale evoca una distrazione di fondo del gruppo dirigente di Heidelberg che non può essere più tollerata – scrivono in una nota unitaria i sindacati – . Siamo consapevoli che sono strutturali le modifiche nel settore del cemento a livello mondiale (Fusione Lafarge/ Holcim, l’acquisizione da parte di Heidelberg di Italcementi), ma questo non deve traguardare l’alienazione del patrimonio di competenze professionali, di ricerca e innovazione che in Regione Lombardia e sul territorio di Bergamo sono presenti. Tutti attorno al punto di domanda umano disegnato con i nostri corpi, per dimostrare che la questione Italcementi è un problema sociale generale di questo paese e non solo sindacale”, conclude la nota.

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