Food Film Fest, Confcommercio Bergamo protagonista tra cinema e gustoSul palco Storie di commercio, uno sguardo al futuro. 5 i vincitori del concorso internazionale dal tema Metamorfosi

Food Film Fest, Confcommercio Bergamo protagonista tra cinema e gusto

Sul palco Storie di commercio, uno sguardo al futuro. 5 i vincitori del concorso internazionale dal tema Metamorfosi

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Piazza Mascheroni ha chiuso in festa la XIIIª edizione di Food Film Fest, quattro giornate in cui cinema e cultura del cibo si sono intrecciati con le storie del territorio, e in cui Confcommercio Bergamo ha confermato la propria presenza come interlocutore attivo tra imprese, comunità e racconto pubblico.
Il tema di quest’anno, Metamorfosi, ha attraversato l’intera manifestazione, restituendo attraverso il cinema il modo in cui persone e attività cambiano nel tempo senza perdere la propria identità: un filo che si è annodato perfettamente con l’iniziativa promossa da Confcommercio nella serata conclusiva di sabato 22 agosto, Storie di commercio. Nuove sfide, grande passione. Sul palco, il direttore di Confcommercio Bergamo Oscar Fusini ha dialogato con alcuni protagonisti del commercio bergamasco — Roberto Marchesi, titolare del Panificio Marchesi e produttore ufficiale del panettone dei Giochi Olimpici Milano-Cortina 2026, l’ambulante alimentare Mirko Algisi e la barista Romina Torzoni — in un confronto che ha messo a fuoco proprio la capacità delle imprese di affrontare il cambiamento restando fedeli al rapporto con le persone e con il territorio.
Non è un caso che tra i cinque riconoscimenti assegnati dalla giuria compaia anche il Premio Confcommercio per la valorizzazione dei territori, andato quest’anno a Il Mangiastorie – Alla scoperta della Biodiversità (Italia, 2024, regia di Davide Mancini), documentario che dà voce a prodotti, paesaggi e comunità delle Marche attraverso lo sguardo di cinque chef. Un riconoscimento che l’associazione ha voluto dedicare a un cinema capace di raccontare, con la stessa varietà di una buona tavola, l’autenticità di un territorio fatto di tanti ingredienti diversi e ugualmente necessari.
Accanto a questo, il Festival ha assegnato il premio nella categoria DOC a Eyval (Stati Uniti, regia di Peter Ackerman), storia di un ristorante iraniano-americano a Brooklyn capace di trasformare un piatto in ponte tra mondi diversi; il premio MOVIE a The Best Chocolate in the World (Colombia, regia di John Agudelo), viaggio nella Colombia del cacao tra memoria e resistenza; il premio ANIMATION a With Each Passing Day (Portogallo, regia di Emanuel Nevado); e il Premio Speciale della Direzione Artistica a Fondue (Russia, regia di Christina Kesler).
La giornata conclusiva ha visto Confcommercio Bergamo protagonista anche a tavola, con il Gruppo Gastronomi Bergamo che ha animato le degustazioni in piazza insieme a Coldiretti Bergamo, mentre la Camera di Commercio ha proposto i Ravioli della Bergamasca in collaborazione con Poker S.r.l. Prima della cerimonia di premiazione, i tradizionali Spuntini di Cinema — curati dal direttore artistico Luca Cavadini — hanno ripercorso alcune scene celebri del cinema a tema gastronomico, per poi lasciare spazio allo spettacolo di Gianni Fantoni Fantozzi solo contro tutti, chiuso da un commosso ricordo di Paolo Villaggio.
Un’edizione, la tredicesima, che ha visto oltre 600 candidature da 90 Paesi e 41 opere in concorso, e che conferma Food Film Fest come manifestazione capace di tenere insieme grande cinema internazionale e racconto delle filiere locali — un terreno su cui Confcommercio Bergamo continua a investire, accanto alle imprese del commercio e della gastronomia bergamasca, come presidio di identità e cultura del territorio.