Contraffazione e abusivismo, artigiani a confronto

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Abusivismo ConfartigianatoLa piaga della contraffazione, unitamente al fenomeno dell’abusivismo, anche nella nostra provincia sta minando la qualità del Made in Italy e mettendo in ginocchio numerose imprese artigiane, appartenenti prevalentemente ai settori del tessile-abbigliamento, calzaturiero, occhialeria, alimentare, giocattoli, cosmetica, elettronica e informatica. Ma, oltre a questo, ad essere messe a rischio sono soprattutto la sicurezza e la salute stessa del cittadino-consumatore, che si può ritrovare nella duplice veste di complice e vittima.

Così Confartigianato Bergamo ha lanciato una campagna formativa, informativa e di sensibilizzazione che partirà lunedì 2 marzo alle 18, nell’Auditorium di via Torretta, con il seminario “Contraffazione e abusivismo: quanto costa l’illegalità alle imprese artigiane”.

L’incontro, moderato dal direttore Stefano Maroni, sarà aperto dal presidente Angelo Carrara e dal capo Area Produzione e Subfornitura Alessandro Bonzi. A seguire gli interventi di Enrico Quintavalle, responsabile dell’ufficio studi di Confartigianato nazionale (“I numeri della contraffazione e dell’abusivismo”) e Licia Redolfi, ricercatrice dell’osservatorio di Confartigianato Lombardia (“Incidenza di contraffazione e abusivismo sul territorio locale”). Francesca Cappiello, dirigente del ministero dello Sviluppo economico, presenterà le politiche e gli strumenti per la lotta alla contraffazione messi in atto dallo Stato, mentre il tenente colonnello Massimo Ghibaudo del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bergamo interverrà sul tema “Cooperazione tra poteri pubblici e organizzazioni professionali”.

Per iscrizioni: ufficio Aree di mestiere (tel. 035 274267; e-mail: roberta.tarchini@artigianibg.com).

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