Borgo Palazzo, torna la festa che valorizza quartiere e botteghe

Borgo Palazzo, torna la festa che valorizza quartiere e botteghe

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borgo-in-festa-1024x517Oltre 60 spazi allestiti e più di 200 tra botteghe e negozi aperti per l’occasione, concerti, djset, addirittura un jukebox umano, ma anche dimostrazioni di basket, arti marziali, tennis, scherma, tennis, pallavolo, infinite possibilità di mangiare all’aperto e svariate iniziative per i bambini.  La Festa del Borgo, la manifestazione promossa dall’Associazione Le Botteghe di Borgo Palazzo con il patrocinio del Comune di Bergamo, torna domenica 27 settembre con una proposta ancora più ricca. L’obiettivo è rivitalizzare il quartiere e far riscoprire le sue botteghe, aprendoli alla comunità e ai visitatori. Dalle 10 del mattino sino alle 20 di sera tutta Borgo Palazzo si trasformerà in una lunghissima isola pedonale: un chilometro e mezzo di iniziative e di possibilità di acquisti con ben 5 palchi per concerti, 10 aree sportive, 25 punti dove pranzare e fare degustazioni di prodotti tipici, ma anche etnici e di street food.
Tra gli appuntamenti da non perdere alle 11 – e in replica alle 16 – l’esibizione di arrampicata di Paolo Bugada che compirà l’impresa inedita di scalare il campanile della Chiesa di Sant’Anna.
Moltissime le attività pensate per i bambini che potranno divertirsi all’ospedale dei peluche, con truccabimbi, clow, giocolieri e scatenarsi nella grandissima area gonfiabili la cui attrazione maggiore sarà una carrozza a cavalli di 120 metri quadrati. Per i giovanissimi ci sarà anche l’Artilab, un progetto firmato dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confartigianato Bergamo per avvicinare alla cultura artigiana che permetterà di stampare in 3D le proprie invenzioni nella giocattoleria virtuale, imparare l’arte del cake design, impastare un vaso e persino costruire e dipingere un muro.
Non mancherà una proposta benefica. Nel corso della manifestazione gli artigiani locali realizzeranno una casetta per bambini che verrà poi donata all’Asilo Nido comunale di Borgo Palazzo. Anche quest’anno la Festa con l’apertura straordinaria dei negozi e delle botteghe, sarà l’occasione per far riscoprire uno dei luoghi storici più antichi e di tradizione di Bergamo. La manifestazione è stata presentata questa mattina a Palazzo Frizzoni alla presenza del sindaco di Bergamo e delle associazioni organizzatrici.
“Il quartiere di Borgo Palazzo – ha detto il primo cittadino Giorgio Gori – è una realtà peculiare nella nostra città; come poche altre è riuscita a mantenere un tessuto di attività commerciali e artigianali di vicinato che hanno saputo resistere alla crisi economica, anche grazie all’associazionismo e alla cooperazione. E’ davvero importante che i piccoli commercianti facciano rete e lavorino insieme. E’ un’iniziativa che nasce dai giovani e questo è un ottimo segno”.
“La festa è il risultato di mesi di lavoro sinergico ed è solo il punto più evidente di un profondo lavoro di analisi e valorizzazione del tessuto commerciale del nostro territorio – ha spiegato Roberto Marchesi presidente dell’Associazione Le Botteghe di Borgo Palazzo -. Oggi siamo in un momento di transizione. Il saldo tra aperture e chiusure è negativo. Si tratta di decidere se il commercio ha solo un valore economico o anche culturale e sociale. L’allargamento del distretto urbano del commercio voluto dal Sindaco e dalle associazioni di categoria permette di giocare bene il tema del commercio cittadino. Io sono ottimista”.
Oscar Fusini, direttore dell’Ascom, ha sottolineato l’importanza dell’impegno dei giovani imprenditori. “Veniamo da decenni in cui i figli dei commercianti proseguivano negli studi e si dedicavano alle professioni, oggi questo sta cambiando. Anche per il fatto che la sbornia per le professioni sta passando, stanno arrivando nuove leve che inaugurano un nuovo modo di fare impresa. Questa iniziativa dà un segnale positivo per il futuro. L’allargamento del Distretto urbano è stata un’intuizione vincente, la città di Bergamo non può progredire a marce diverse”. Angelo Carrara, presidente dell’Associazione Artigiani – Confartigianato di Bergamo ha infine rimarcato come “bisogna cambiare atteggiamento, superare le chiusure, le negatività e le stizze e ricostruire relazioni serie, far ripartire la voglia e la volontà di fare”.

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