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Ristoratori, cresce l’ottimismo sulla propria attività

I ristoratori sono più ottimisti sulla propria attività che sulla situazione generale della ristorazione. È quanto emerge dall’indagine congiunturale sulla ristorazione commerciale realizzata dall’Ufficio studi della Fipe. Nel terzo trimestre del 2014 il saldo grezzo delle risposte relativo all’intero settore è pari a -52,2 (un anno fa era -46,3 e nel trimestre precedente -49), mentre con riferimento alla propria azienda si intravedono segnali di miglioramento: il saldo guadagna circa 17 punti nel confronto con l’anno precedente.
La clientela
Le valutazioni sui flussi di clientela risultano in linea con quelle sul fatturato. Il saldo guadagna 15 punti rispetto al terzo trimestre 2013.
I costi
Le imprese registrano i costi in flessione per l’approvvigionamento delle materie prime. Il saldo tra coloro che li danno in aumento e coloro che li danno in calo scende di 8 punti rispetto al trimestre precedente. Anche i prezzi di vendita vengono segnalati in calo.
L’occupazione
Dal versante occupazionale, al contrario, arrivano valutazioni pessimistiche da parte delle imprese. Il saldo (-25,4) peggiora di 7 punti rispetto al terzo trimestre 2013, mentre resta sugli stessi livelli del trimestre precedente. Sul versante dell’occupazionale la situazione resta perciò critica.
Le aspettative
Il futuro rimane caratterizzato da un quadro di incertezza che non riesce a trasformare i timidi segnali di miglioramento in vero e proprio cambiamento. Le aspettative di breve termine confrontate con il consuntivo del terzo trimestre perdono 13 punti sia a livello di prospettive di fatturato che di dinamica dell’occupazione.
Il clima di fiducia
L’indicatore sintetico sul clima di fiducia guadagna appena 5 punti percentuali rispetto ad un anno fa a testimonianza di una sita testimonianza di una situazione che rimane difficile.