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Illuminazione, il nuovo piano parte da Notti di Luce

Otto appuntamenti che intrecciano musica, spettacolo, architettura e cultura sono pronti a rinnovare l’attenzione sulla valorizzazione degli spazi della città. Dal 3 al 7 settembre (con un’appendice il 12 ottobre) torna, per la 16esima edizione, Notti di Luce, la manifestazione della Camera di Commercio di Bergamo che quest’anno ha per titolo “Luce della città e Città della luce”, sottolineando il ruolo dell’illuminazione nella riqualificazione urbana. Sulla base della mappatura del Piano del Colore dello scorso anno, si lancerà in questa edizione un nuovo piano della luce attraverso una tavola rotonda a più voci (il 6 settembre) che si svilupperà proprio a partire dagli spunti lanciati negli anni dal festival, coinvolgendo le istituzioni e le aziende illuminotecniche bergamasche, da sempre leader internazionali del settore. Tra gli ospiti anche Roby Facchinetti chiamato ad approfondire il ruolo degli eventi nel mettere in luce gli interventi.
L’altra parola d’ordine è multidisciplinarità. Gli spazi del centro cittadino (Quadriportico del Sentierone, piazza Dante, cortile di Palazzo Frizzoni) e altri luoghi di pregio della città alta e bassa (Basiliche di Sant’Alessandro e di Santa Maria Maggiore, il Centro Congressi Giovanni XXIII) saranno infatti animati da spettacoli di generi diversi e intrecciati.
Notti di Luce prosegue inoltre nel suo intento di valorizzare le eccellenze artistiche di Bergamo, festeggiando i settant’anni anagrafici, e i più di cinquanta artistici, di un artista che ha portato il nome della città in tutto mondo attraverso la sua musica, realizzando una sintesi straordinaria tra composizione contemporanea e tradizione colta: Gianluigi Trovesi. Il musicista di Nembro sarà protagonista infatti di due progetti originali, uno (quello ad ottobre) tra parola e musica sulla figura di San Giovanni XXIII ed in particolare sui rapporti tra scienza ed etica ed ispirato all’enciclica Pacem in Terris. Il secondo (4 settembre) dal titolo “Gianluigi Trovesi all’opera, Profumo di violetta”, rilegge in chiave originale alcune famose arie d’opera di Claudio Monteverdi, Pergolesi, Verdi, Puccini, Mascagni accompagnato dalla Filarmonica  Mousikè diretta da Savino Acquaviva.
Continuando nella tradizione di Notti di Luce è prevista inoltre l’esibizione (7 settembre) dell’orchestra jazz CDpM Europe Big band con la direzione e gli arrangiamenti di Gabriele Comeglio con un programma in bianco e nero dedicato a Duke Ellington e Benny Goodman. Tra le novità il concerto/cabaret (6 settembre) della Rimbamband: un gruppo di musicattori messosi in luce a Zelig, il concerto d’organo di Roberto Mucci (3 settembre) che presenterà il suo nuovo CD dedicato alle musiche di Luigi Molfino e l’esibizione del coro Mousikè (7 settembre) che, in occasione dei quarant’anni della sua fondazione, eseguirà la Mass of the children presentata da John Rutter alla Carnegie Hall di New York nel 2003.
«Notti di Luce, che ha preso avvio nel 1999 – ricorda il segretario generale della Camera di Commercio Emanuele Prati -, intendeva riqualificare importanti aree o monumenti della città, tra cui le mura venete. Per quanto riguarda Piazza Dante e il Centro Piacentiniano, in particolare, ha costituito una scommessa, un laboratorio sul campo attraverso la sperimentazione illuminotecnica. Tutto questo ha rappresentato un primo passo verso quell’idea di “smart city”, cui oggi puntano le maggiori città europee, e che tende, attraverso l’utilizzo delle migliori tecnologie, a migliorare la vivibilità di chi la abita. Una “città intelligente” è, infatti, un luogo che sa parlare ai cittadini e agli ospiti della città, che sa valorizzare le bellezze artistiche e ambientali, che è capace di dar vita a una fruizione degli spazi più sostenibile, anche ampliando e rafforzando la sicurezza di ognuno. Una città così concepita fonda, inoltre, la propria crescita sul rispetto della sua storia e della sua identità: grazie anche all'utilizzo della tecnologia della luce, è possibile promuovere l’immagine turistica, dando l'opportunità a tutti di godere appieno delle sue bellezze».
Obiettivi di riqualificazione condivisi dal Comune di Bergamo, in special modo l'attenzione su piazza Dante e l’intero complesso piacentiniano, come ha avuto modo di rimarcare il sindaco Giorgio Gori: «Proprio l’esperienza di Notti di Luce, maturata in questi 16 anni, rientra nella politica di valorizzazione degli spazi urbani, tema centrale della nostra amministrazione, attraverso interventi che favoriscono la riscoperta della propria città da parte dei cittadini. Un progetto a più voci mirato a migliorare la qualità della vita di una città propositiva nella sue molteplici espressioni, architettoniche, sociali e produttive, una città che cerca di favorire l’incontro tra le persone, offrendo opportunità di svago e di crescita culturale in armonia con le proprie tradizioni e i propri luoghi».