I fioristi bergamaschi scrivono ai sindaci: più controlli contro la vendita abusiva di fiori

fioristiI fioristi dicono no alla vendita abusiva di fiori e scrivono ai sindaci dei 242 comuni bergamaschi chiedendo più controlli da parte delle Forze dell’ordine. Il gruppo fioristi di Ascom ha lanciato una campagna per denunciare le vendite illegali di fiori, che con l’avvicinarsi della Festa della donna e della mamma si moltiplicano sulle strade e ai crocicchi dei semafori. «E’ un fenomeno che si acuisce ogni anno ed oggi, a causa delle difficoltà e del perdurare della crisi, la nostra categoria è in grave difficoltà e risente ancora di più del dilagare delle vendite abusive – afferma Adriano Vacchelli, presidente del Gruppo Fioristi di Ascom -. Sappiamo bene che chi vende abusivamente fiori in strada è vittima del racket ed è l’ultimo anello di una catena che riguarda la sfera della malavita, ma la conseguenza di questa illegalità ricade su tutti perché non si parla solo di sfruttamento ma anche di evasione di imposte e tasse». Il settore dei fiori è uno dei comparti più colpiti dal fenomeno dell’abusivismo commerciale. «Noi, di fronte a questo fenomeno ci sentiamo impotenti e chiediamo con forza l’aiuto della pubblica amministrazione, dei sindaci e delle Forze dell’ordine. La legge impone controlli, applicazione di sanzioni e ritiro immediato della merce, per questo ci rivolgiamo a chi ha il compito di contrastare il problema». I fioristi hanno inviato un appello a tutti i sindaci bergamaschi e hanno diffuso una locandina che reca una margherita con un petalo nero e lo slogan: “Rispondi no alla vendita abusiva. Compra i fiori in negozio”.

La locandina è disponibile sul sito di Ascom Bergamo www.ascombg.it.

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