Cultura della legalità, intesa 
tra Provincia e associazione Libera

Cultura della legalità, intesa tra Provincia e associazione Libera

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Promuovere la cultura della legalità sul territorio bergamasco: questa la finalità del protocollo d'intesa triennale firmato in via Tasso, il 28 giugno, tra il presidente Ettore Pirovano per la Provincia di Bergamo e Davide Saluzzo, presidente del Coordinamento Regionale della Lombardia di Libera (associazione, nomi e numeri contro le mafie).
L'intesa prevede azioni utili a contrastare la criminalità organizzata, pratiche di corruzione, illegalità e violazione delle leggi, attività che necessitano di un forte impulso di carattere formativo in un'ottica di collaborazione tra istituzioni e cittadinanza.
Provincia di Bergamo e associazione Libera si impegnano quindi, in stretto raccordo con le autorità scolastiche competenti, a collaborare per la definizione di percorsi finalizzati alla formazione, alla cultura della cittadinanza, alla democrazia, alla legalità. Un ulteriore tassello è costituito dai "viaggi della legalità", incontri di giovani con testimoni di giustizia e familiari delle vittime di mafia che permettono di capire i fenomeni di illegalità dalle testimonianze di chi li ha conosciuti da vicino. Si sa che l'economia di tipo illecito subisce contraccolpi, anche in termini di immagine, quando la confisca dei proventi delle organizzazioni criminali è affiancata da un reale utilizzo sociale e produttivo degli stessi.
La piena applicazione della legge 109/1996, come sostituita dal D. Lgs. 159/ 2011, sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità è sicuramente una delle risposte più significative alle infiltrazioni criminali, in grado inoltre di distruggere il capitale sociale della mafia. A tale scopo, Provincia di Bergamo e Libera intendono promuovere attività informativa e progetti territoriali che puntano alla restituzione alla collettività delle ricchezze e dei patrimoni accumulati illecitamente dalla criminalità, anche di tipo mafioso.
L'intesa raccoglie una serie di interventi concreti in questa direzione:
· analisi della situazione effettiva dei beni confiscati nel territorio provinciale. Secondo i dati forniti dall'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, aggiornati al 27 marzo 2013, nella provincia di Bergamo sono presenti 28 beni confiscati;
· verifica delle possibilità di un loro riutilizzo secondo quanto previsto dalla legge;
· rimozione delle cause del mancato utilizzo e del deperimento dei beni confiscati;
· promozione della riconversione e riuso legale dei beni, anche in termini di avvio di nuove attività e opportunità occupazionali;
· promozione del valore simbolico, educativo e culturale del riuso sociale dei beni confiscati, anche attraverso forme di partecipazione attiva dei cittadini e delle realtà territoriali nella definizione delle nuove funzioni da assegnare agli immobili.

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