Contratti di rete,
possibile┬álo “scambio”
di personale tra cooperative

«Riunirsi è l’inizio, rimanere insieme un progresso, lavorare insieme un successo» diceva oltre un secolo fa il grande industriale statunitense Henry Ford. Parole mai così attuali in un periodo di crisi come quello attuale dove lavorare insieme può diventare per davvero un valore aggiunto per le imprese cooperative che hanno stipulato un contratto di rete, una formula innovativa che favorisce il processo di aggregazione delle piccole e medie imprese tramite un programma di rete condiviso. Per arginare la crisi e superare limiti dimensionali e strutturali sono sempre di più, infatti, le cooperative che hanno sposato questa nuova forma giuridica per collaborare alla realizzazione di progetti e obiettivi comuni nel segno dell’innovazione e dell’ottimizzazione delle risorse. Il contratto di rete è infatti uno strumento di «cooperazione» per imprese che insieme vogliono raggiungere un obiettivo comune di crescita e di competitività mantenendo la propria autonomia, con il vantaggio  di operare sul territorio secondo una logica di squadra e senza delocalizzare.
Ma non solo: le aziende della «rete» hanno anche la possibilità di potersi «scambiare» il personale per determinate mansioni o processi interni agli obiettivi del contratto: «Con una disposizione contenuta nella legge di conversione 99/2013 l D.L. 76/2013 è stato aggiunto il comma 4 ter all’art. 30 D.Lgs 76/2003 che consente una nuova possibilità per distaccare il personale nell’ambito della rete – spiega infatti l’avvocato Vanessa Volpi, responsabile dell’attività di consulenza legale per il programma di rete all’interno del Csa, Centro servizi aziendali, di Confcooperative Bergamo -. Qualora il distacco avvenga tra aziende che abbiano sottoscritto un contratto di rete che abbia validità ai sensi dell’art. 5/2009, convertito con modificazioni nella legge 33/2009, l’interesse del distaccante sorge automaticamente in forza dell’operare della rete, salve le norme in materia di mobilità del lavoratore previste dall’art. 2103 c.c». Inoltre, dice la legge, per le stesse imprese è ammessa la codatorialità dei dipendenti ingaggiati con regole stabilite attraverso il contratto stesso. «Pertanto – aggiunge Volpi – l’appartenenza alla rete determina così l’automatica sussistenza del presupposto dell’interesse dell’azienda distaccante, presupposto normalmente richiesto affinché un’impresa possa legittimamente mettere a disposizione di altre aziende uno o più lavoratori».
Come chiarito dalla Circolare 35/2013 del ministero del Lavoro «ai fini della verifica dei presupposti di legittimità del distacco, il personale ispettivo si limiterà a verificare l’esistenza di un contratto di rete tra distaccante e distaccatario». Quindi, la verifica dei presupposti di legittimità del contratto si dovranno limitare all’accertamento dell’esistenza di un contratto di rete che coinvolga l’impresa distaccante e quella distaccataria. «Il distacco di personale – conclude Volpi – si arricchisce quindi di una nuova interessante ipotesi  del contratto di rete che a oggi ha coinvolto una cinquantina di cooperative in cinque contratti di rete».

Tutti i servizi del Csa

Dalla consulenza legale stragiudiziale e giudiziale in tema di diritto civile all’assistenza sulle problematiche connesse al mondo della contrattualistica e della gestione dei contenziosi di rapporto di lavoro: sono tanti i servizi offerti dall’ufficio legale del Csa (Centro Servizi Aziendali), la società promossa da Confcooperative Bergamo per rispondere alle necessità tecniche, normative e amministrative delle imprese associate, ma anche punto di riferimento per avviare una nuova impresa. All’interno della sede di via Serassi 7 a Bergamo, l’avvocato Vanessa Volpi è infatti a disposizione delle cooperative associate fornendo assistenza e consulenza su tutto ciò che riguarda l’ambito societario, i contratti, le obbligazioni, la responsabilità civile e diritti reali delle imprese, fino al recupero crediti e alla gestione contenzioso rapporti di lavoro.
Oltre al servizio legale, il Csa mette a disposizione una rete di servizi e consulenze a 360° che consentono di risolvere tutte le problematiche legate alla fase di start-up aziendale, oltre a fornire un efficace supporto di riferimento per gli adempimenti normativi inerenti la vita sociale della cooperativa. A questo si aggiunge il servizio di contabilità, dalla redazione del bilancio alle dichiarazioni fiscali, e quello della formazione, con l’organizzazione di corsi di aggiornamento e qualifica professionale.

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