Albino,“sulla Ztl mediato a lungo.
Il Comune deve tener conto di tutti”

Mediare e trovare un equilibrio tra le diverse esigenze e portare le attività del centro a essere espressione di qualcosa di specifico, «che si può trovare solo lì», come antidoto alla concorrenza dei centri commerciali.
Si può riassumere così il pensiero di Roberto Benintendi, assessore al Commercio del Comune di Albino, interpellato per replicare alle dichiarazioni di protesta salite dai commercianti, in particolare di via Mazzini, in merito alla chiusura della Ztl che, secondo gli esercenti, sta portando al tracollo i negozi che si affacciano sulla via centrale.
«Capisco che il momento è difficile e il tema della Ztl rischia di diventare l’unico elemento su cui concentrare la difficoltà più generale – commenta Benintendi -. Però pur mantenendo il dialogo assoluto con tutte le parti, i negozianti, le associazioni di categoria (tra cui l’Ascom, ndr) e le associazioni locali, sottolineo che il ruolo dell’amministrazione comunale è di fare una sintesi delle legittime esigenze presenti sul territorio».
Nel 2011 «abbiamo sottoposto un questionario ai cittadini del distretto, quindi anche Nembro e Alzano, e il 90% – prosegue l’assessore – ha dichiarato di fare acquisiti in posti diversi da quelli di residenza ed è stato un elemento su cui abbiamo lavorato col distretto per ridefinire il rapporto con le attività commerciali di vicinato». E nei suggerimenti «che contestualmente i cittadini ci hanno segnalato – illustra ancora Benintendi – erano uscite proposte come gli orari flessibili dei negozi, la Ztl in via Roma e in via Mazzini, il blocco del traffico in centro».
La volontà di tutto questo percorso è di sostenere le attività commerciali del paese mettendo in campo diverse iniziative: «Con investimenti pubblici di distretto e risorse private – spiega Benintendi -, su mia iniziativa e dell’amministrazione, con l’adesione dei commercianti, abbiamo avviato la Serio Card, una sorta di moneta elettronica che si può usare nell’intera area del Distretto, in base a un sistema di sconti per settori merceologici: sull’acquisto fatto si ottiene uno sconto il cui valore viene accreditato sulla carta e reso spendibile in altri negozi. E’ un passaggio culturale, un modo per mettersi in rete e non pensare più al proprio vicino di attività come a un concorrente».
La Ztl si inserisce in questo percorso ed «è stata avviata dal dialogo coi negozianti e attuata per gradi, con fasi sperimentali e avvisi ai cittadini sulle nuove modalità di accesso al centro – racconta l’assessore -. Perché il cuore del paese è un pezzo importante per la comunità e va valorizzato. Per questo stiamo lavorando anche con chi organizza le attività culturali per mettere a punto un calendario di appuntamenti estivi, per ora, ma penseremo anche al periodo invernale, per attrarre le persone. A metà luglio, per esempio, avremo l’ Albino Shopping Festival, che vorremmo replicare anche a settembre, e Sul Serio Folk, manifestazione di musica e balli pop coi finanziamenti del distretto».
Nel cassetto c’è anche la proposta di una «Notte nera», che significa spegnere tutte le luci in una zona del centro e illuminarla con candele e torce, spettacoli col fuoco, puntando anche sulla sensibilizzazione al risparmio energetico.
«Sono tutti sforzi volti a rendere il centro qualcosa di diverso dai grossi magazzini commerciali, più competitivi sui prezzi – evidenzia -. Vogliamo far capire ai nostri negozianti che la carta da giocare è nelle diversità e valorizzazione di elementi che la gente può trovare solo qui. Certo, ci serve anche la collaborazione e la disponibilità dei negozianti: sollecito le aperture domenicali e anche il fatto che i bar chiedano i permessi per mettere fuori i tavolini all’aperto durante gli orari di chiusura al traffico». 
Sul tema dei parcheggi, «in paese abbiamo messo quelli a pagamento, ma siamo anche uno dei pochi comuni che ha attivato il primo quarto d’ora gratuito e nella zona delle Poste addirittura la prima ora gratuita – afferma l’assessore -. Nello specifico di via Mazzini, abbiamo realizzato una decina di parcheggi per la sosta, perché tenendo conto dei passi carrai e di come è fatta la sede stradale, erano gli unici realizzabili. Chi ha preso la multa per la sosta è perché si è fermato fuori da questi posti, a lato strada con le quattro frecce». Per il problema del varco, “attivo” o “non attivo”, che tanta confusione ha generato, «come ho già spiegato abbiamo proceduto per gradi, con l’invio di lettere informative, ma il codice della strada prevede questa dicitura e non possiamo che attenerci alla norma. Però abbiamo messo sotto al pannello un cartello per spiegare che “varco attivo” vuol dire strada chiusa e 50 metri prima del varco un altro pannello luminoso che avvisa e spiega il funzionamento dell’accesso al centro agli automobilisti».
La petizione di 1.300 firme per l’apertura totale della strada al traffico presentata in Comune «è stata discussa, ma nel confronto in consiglio comunale nessuna forza politica si è trovata d’accordo su questo».
In conclusione, per Roberto Benintendi, «nella gran parte dei Comuni in cui si è introdotta la Ztl non si è fatto un percorso di due anni, come abbiamo fatto noi, di confronto con le associazioni anche dei negozianti, ma si è introdotta e basta. Ribadisco il dialogo sempre aperto, ma anche la necessità di trovare un equilibrio tra le diverse esigenze, non per opportunismo politico, ma per far funzionare al meglio le cose per tutti».

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