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Buoni pasto, Ascom critica sul decreto in vigore dal 20 maggio Buoni pasto, Ascom critica sul decreto in vigore dal 20 maggio

Il nuovo testo introduce la regola secondo cui il ribasso sul valore nominale del buono pasto non deve essere superiore allo sconto incondizionato verso gli esercenti. Fusini: “L'unico dato oggettivo oggi è che il mercato dei buoni pasto continua incessantemente ad avariarsi”. Beltrami (Fipe): “Il problema sono i costi aggiuntivi”