Non disturbate l’insetto che sta salvando i castagni

Avviso della Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi: «Per favorire la sopravvivenza non bruciare o rimuovere rami, foglie e ricci fino alla fine di maggio»

castagne - insetto antagonista - Torymus-sinensis-su-una-gallaSe quest’anno i raccoglitori di castagne possono sorridere e le sagre approvvigionarsi di prodotti locali lo si deve al piccolo Torymus Sinensis, insetto antagonista del tanto famoso quanto funesto Cinipide che negli scorsi anni aveva danneggiato i boschi e drasticamente compromesso i bottini.

La lotta biologica innescata dall’introduzione dell’imenottero ha infatti permesso di ridurre fortemente le popolazioni del Cinipide, ma per far sì che l’equilibrio tra le due specie venga mantenuto nel tempo è bene conoscere il ciclo di vita dell’insetto “salvatore”. «Il Torymus Sinensis trascorre l’inverno all’interno delle galle secche presenti sui rami e sulle foglie cadute a terra – spiega una locandina la Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi -. Gli adulti nascono infatti a partire dal mese di aprile. Per favorire la sua sopravvivenza è quindi importantissimo non eliminare o distruggere le galle secche ed è quindi opportuno non distruggere o asportare il fogliame o le ramaglie dalla selva castanile prima della fine di maggio di ogni anno».

L’invito è soprattutto quello di abbandonare la consuetudine di bruciare i residui della raccolta delle castagne (rami, foglie e ricci) prima della fine di maggio, tanto più che le recenti normative regionali impediscono la bruciatura di residui vegetali da ottobre ad aprile.

L’avviso

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