Epis (Ascom): “Servono incentivi per svecchiare il parco auto circolante”

Venerdì un convegno in Confcommercio Milano

Si parlerà del mercato dell’auto e delle sue reali prospettive venerdì 23 ottobre all’Unione Confcommercio Milano nell’incontro dal titolo “Automotive, ripresa o ripresina? E’ il momento di dare sostegno al settore!”, organizzato da Federmotorizzazione-Confcommercio in collaborazione con Assomobilità e Quattroruote Professional a partire dalle ore 10 in Sala Colucci. Al centro del convegno ci saranno gli studi di settore e le indicazioni su Sistri – tassa dei rifiuti, la detraibilità e la fiscalità sulle automobili, il Registro Unico Automobilistico, il passaggio dalla tassa IPT a IRI, ma anche aspetti che riguardano direttamente la professione come la credibilità e la trasparenza del comparto. All’incontro interverranno il presidente di Federmotorizzazione Simonpaolo Buongiardino, l’onorevole Vincenzo Garofalo, vicepresidente della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni alla Camera e anche il bergamasco Loreno Epis, presidente degli Autosalonisti Ascom e membro consiglio direttivo di Federmotorizzazione che spiega: “Federmotorizzazione, forte di un bacino esteso di associati specializzati nel settore automotive, vuole svolgere un ruolo di riferimento in ambito nazionale e proporsi come primo interlocutore con le Istituzioni. L’obiettivo è creare un tavolo permanente con i ministeri interessati per la soluzione dei problemi più urgenti a livello nazionale”.  In Italia quasi tre quarti delle vetture vendute sono auto usate e il settore con tutta la sua filiera – autosaloni multimarca, concessionari, agenzie pratiche automobilistiche –Unasca, ricambisti, centri di assistenza e riparazione, ecc. – genera un indotto economico di pari livello a quello delle auto nuove. “Quest’anno – spiega Epis – i passaggi di proprietà al netto delle minivolture sono già oltre 2.500.000, quindi con le sole imposte IPT, a livello provinciale, e vedremo se poi confluiranno a livello regionale, generano un gettito di quasi 10.000.000 di euro diretto. La nostra proposta, che interessa un bacino di più di 5.000 Partite Iva dedicate al settore della vendita di autovetture usate – dice Epis – è di chiedere incentivi per la sostituzione di autovetture altamente inquinanti (benzina Euro: 0 – 1-2 diesel Euro 1-2-3: parliamo di circa 10milioni di autovetture su tutto il territorio nazionale), per le autovetture nuove, e per le autovetture usate di ultima generazione Euro 5 -6  (sia diesel che benzina). Accogliendo questa proposta si darebbe ulteriore impulso allo svecchiamento del parco circolante e si ridurrebbero notevolmente le emissioni nocive. Gli incentivi aiuterebbero inoltre le fasce più deboli dei consumatori, permettendo di acquistare l’autovettura con un minore impegno economico, coerentemente con il periodo di difficoltà economica che stiamo attraversando.

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