Assemblea generale di Ascom: competenze e formazione essenziali per lo sviluppo

Zambonelli: "Per sopravvivere e crescere il commercio deve avere maggiori competenze"

Assemblea generale di Ascom: competenze e formazione essenziali per lo sviluppo

Per crescere o quando meno sopravvivere, le imprese del commercio dovranno aumentare le proprie competenze intese come unione di conoscenza ed esperienza, che mixa il sapere con il saper fare. E quindi investire nella formazione. È questo il messaggio principale emerso nel corso dell’assemblea Ascom tenutasi ieri nella sede di via Borgo Palazzo a Bergamo. L’incontro, al quale hanno partecipato tutti i rappresentanti di Ascom e le autorità locali, ha fatto il punto sui risultati raggiunti quest’anno dall’associazione commercianti e tracciato le strategie per il futuro.

Giovanni Zambonelli, nella sua prima relazione da presidente Ascom nell’assemblea, ha toccato tutti i punti critici: la pressione fiscale e il possibile aumento iva, l’aumento del costo del lavoro e della burocrazia, dalla fatturazione elettronica, al nuovo adempimento dell’invio telematico dei corrispettivi che scatterà dal 1 luglio, sino alla novità dello scontrino fiscale legato ad una lotteria a partire dal prossimo anno; e ancora, le eccessive aperture di medie e grandi strutture commerciali e lo strapotere del commercio on line. A questo proposito il presidente di Ascom ha sottolineato quanto sia sempre più urgente una perequazione fiscale reale tra i negozi in rete e quelli di vicinato. Zambonelli ha quindi affermato l’importanza di sostenere con sgravi, contributi e servizi i negozi che sono già sul mercato, in particolare quelli di montagna e quelli storici, rendendo più selettivi gli incentivi alle nuove imprese “per evitare di scoprire che l’imprenditore ha chiuso dopo poco l’avvio e i contributi non sono mai arrivati o addirittura li deve restituire”.

Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, è intervenuto all’assemblea con un video saluto, mentre sono intervenuti il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, il presidente della provincia di Bergamo, Gianfranco Gafforelli, l’assessore al turismo e marketing territoriale di Regione Lombardia, Lara Magoni, il presidente della Camera di Commercio di Bergamo, Paolo Malvestiti e il presidente di Imprese & Territorio, Alberto Brivio.

Del futuro del commercio hanno parlato anche due esperti. Secondo la ricerca “Il valore della competenza nella transizione in corso” condotta da Enzo Rullani, professore di economia della conoscenza alla Venice International University, le imprese devono sviluppare nuove competenze per la digitalizzazione; per il passaggio da un’offerta di beni e servizi a un’offerta di sistemi integrati da parte di più imprese; e per il lavoro intraprendente ovvero per modelli innovativi di lavoro, in una logica di lavoro a rete. Secondo la ricerca “Focus: Lavoro, competenze e formazione” presentata da Pierluigi Ascani, presidente di Format Research, circa l’8% delle imprese del terziario della provincia di Bergamo dichiara di aver incrementato l’organico tra ottobre 2018 e marzo 2019, tre le imprese che non hanno incrementanto l’organico il 47% ne avrebbe bisogno e l’89% delle imprese ritiene importante la formazione al fine di migliorare le competenze dei candidati, mentre quasi il 29% delle imprese del turismo, del commercio e dei servizi rileva un fabbisogno formativo del personale nell’area marketing, dell’informatica e le nuove dinamiche di consumo.

L’assemblea si è chiusa con la parte associativa: l’elezione del Revisore dei conti (art. 23 statuto), l’approvazione del bilancio 2018 e del rendiconto preventivo per il 2019.

 

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