Urban Center, affitti dimezzati ai commercianti

Il Comune rinnova la gestione ATB per i prossimi tre anni

Urban Center, affitti dimezzati ai commercianti
Novità in arrivo all’Urban Center: la Giunta del Comune di Bergamo ha approvato un sostanziale riordino della gestione dello spazio che collega il piazzale degli Alpini e la stazione autolinee, riordino che va nella direzione di agevolare al massimo i commercianti e coloro che frequentano l’immobile.
Innanzitutto il Comune conferma ad ATB Azienda Trasporti Bergamo la gestione dell’edificio: viene infatti rinnovata la concessione per ulteriori tre anni.

Nell’ambito di questo accordo vi è però un passaggio molto significativo, ovvero sgravi sui canoni di affitto degli spazi commerciali: l’Amministrazione ha infatti deciso di abbattere sostanzialmente i costi di affitto per i negozianti che svolgono qui la loro attività, una percentuale pari al 50% del canone attuale.

Infine il Comune ha optato per una gestione diversa (affidata ad ATB anche in questo caso) dei bagni pubblici presenti nell’immobile, in modo da garantire un servizio il migliore possibile, rispondendo alle segnalazioni pervenute dagli stessi commercianti e frequentatori dell’area.

“Un segnale molto importante – spiegano il Sindaco Giorgio Gori e l’Assessore Francesco Valesini – di sostegno ai commercianti di questa delicata e frequentatissima zona della città. Ci eravamo impegnati con le attività commerciali che avremmo fatto tutto il possibile per migliorare la situazione dell’area: lo stiamo facendo in tanti modi diversi, riqualificando piazzale Alpini, realizzando il nuovo spazio InformaGiovani all’Urban Center, intensificando servizi di sicurezza e di pulizia alle autolinee e infine con questo forte sconto sul canone di affitto. In questo modo diamo un segnale forte di attenzione e di impegno.”

“Noi commercianti – spiega Alessandra Nessi, titolare della panetteria che trova spazio all’Urban Center –siamo stati ascoltati e interpellati per la prima volta da quando siamo qui, ovvero da oltre vent’anni. Ci sentiamo ora parte di un progetto: è stato un percorso anche duro e difficile, ma il Comune ha dato finalmente una risposta nuova. Abbiamo sperimentato presidi fissi negli anni precedenti, abbiamo avuto a lungo le auto della Guardia di Finanza con unità cinofile tutti i giorni davanti alle nostre vetrine, ma queste attività non hanno sortito effetti. Per questo valutiamo positivamente il tentativo di trovare strade nuove, che coinvolgono la struttura dei luoghi che viviamo: sappiamo quanto possa essere decisivo nelle città realizzare spazi che possono essere vissuti dalle persone. Qualche risultato già lo vediamo alla stazione autolinee, dove la concentrazione di senzatetto si è ridotta (ben sapendo quanto sia utopico farla sparire del tutto): la stazione non può essere periferia e con queste iniziative per la prima volta non ci sentiamo tali. Solo così la stazione può tornare a essere di tutti.”

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