"Starlight Network”, alleanza a cinque per battere la crisi

"Starlight Network”, alleanza a cinque 
per battere la crisi

Nella foto: Diego Comi, Marco Daniele Ferri, Lara Taschini, Paolo Nossa, Umberto Poli

«Riunirsi è l’inizio, rimanere insieme un progresso, lavorare insieme un successo» diceva oltre un secolo fa il grande industriale statunitense Henry Ford. Parole mai così attuali tanto da essere diventate un punto di riferimento anche per i cinque giovani imprenditori bergamaschi che a dicembre hanno dato vita a Starlight Network. Un contratto di rete nel settore dell’energia e dell’illuminotecnica realizzato grazie al sostegno di Confcooperative Bergamo e che vede insieme Starlight System Srl di Brignano Gera d'Adda, Polistamp Srl di Nembro, Tornilastra Srl di Presezzo, Tmt Srl di Treviglio e 3V2 (La Trevi Due), società cooperativa di Calvenzano. Cinque storiche realtà aziendali che per arginare la crisi e superare limiti dimensionali e strutturali hanno sposato questa nuova forma giuridica per collaborare alla realizzazione di progetti e obiettivi comuni nel segno dell’innovazione e dell’ottimizzazione delle risorse. Il contratto di rete è infatti uno strumento di «cooperazione» fra piccole e medie imprese che insieme vogliono raggiungere un obiettivo comune di crescita e di competitività mantenendo la propria autonomia, con il vantaggio  di operare sul territorio secondo una logica di squadra e senza delocalizzare.
«Dobbiamo passare dal concetto di individualismo al “gioco di squadra” e iniziare a pensare che piccoli insieme è meglio – sottolineano Marco Ferri, vicepresidente di Confcooperative Bergamo, e Paolo Nossa, presidente di Starlight Network -. Fare rete non vuol dire cambiare o rinnegare la propria azienda bensì mantenere la propria identità e le proprie radici valorizzando le proprie competenze e mettendole a disposizione del progetto comune senza alcun timore». «La rete – aggiungono – diventa così uno strumento che mette in moto nuove idee, innesca nuova energia e ottimizza le risorse». Ma non solo: «È anche uno strumento per recuperare e ricostruire i valori sociali nell’ottica di una vera e propria etica imprenditoriale: pensiamo al fatto che un progetto comune riunisce intorno ad un tavolo più imprenditori avviandoli al dialogo e alla collaborazione reciproca, moltiplicando le competenze per dare valore aggiunto a quello che di nuovo si vuole costruire».
Valore aggiunto che si traduce in ricerca, innovazione e nell’aggressione del mercato globale non più secondo una logica del «per conto terzi» ma seguendo un percorso di progettazione, produzione e distribuzione nel settore dell’illuminotecnica d’avanguardia, con specializzazione nell'illuminazione industriale, ma anche per il terziario e le infrastrutture stradali. In pratica Starlight Network sarà una cabina di regia per ideare e lanciare sul mercato prodotti innovativi e personalizzabili ad alta efficienza energetica, come lampioni a led per l’illuminazione di strade e aree esterne, plafoniere per controsoffitti a led, punti luce per aree di lavoro in alternativa ai corpi illuminanti che utilizzano fonti luminose al neon.
«La nostra storia parte da noi – concludono Ferri e Nossa, conosciuti insieme agli altri tre imprenditori del network ad un corso di formazione organizzato dall’Università di Bergamo in collaborazione con Bergamo Sviluppo -. Ci accomuna il fatto di avere anni di esperienza nel conto terzi nei diversi settori di appartenenza quali la plastica, la carpenteria, l’elettronica e i servizi per le aziende. La fiducia reciproca, la voglia di una nuova autonomia e di un progetto nuovo ci ha portato ad utilizzare le nostre competenze mettendole al servizio di un percorso comune sicuri che ci avrebbe dato speranza per un rinnovamento aziendale valorizzando la nostra voglia di innovare».

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