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La Rassegna

Negozi storici, 61 nuove imprese hanno ottenuto il marchio da Regione Lombardia

Sette i riconoscimenti in città e 54 in provincia. L'insegna più antica "Farmacia Antica Spezieria della Comunità" è a Martinengo ed è aperta dal 1541

Sono 61 le attività bergamasche che quest’anno entrano nell’albo regionale delle Attività Storiche e di Tradizione, il riconoscimento con cui Regione Lombardia valorizza negozi, botteghe artigiane e pubblici esercizi che operano da almeno quarant’anni e rappresentano un patrimonio economico, sociale e culturale del territorio. L’inserimento delle nuove realtà fa parte del provvedimento approvato dalla Regione che, a livello lombardo, ha assegnato il marchio ad altre 466 imprese, portando a 4.943 il numero complessivo delle attività storiche riconosciute. Per la provincia di Bergamo il risultato conferma il peso di un tessuto commerciale e artigianale che, nonostante i cambiamenti del mercato e delle abitudini di consumo, continua a rappresentare un punto di riferimento per le comunità locali. “Con il marchio, Regione Lombardia vuole esprimere la propria gratitudine a quelle imprese che, attraverso il loro impegno quotidiano, contribuiscono ai primati economici e sociali della nostra Regione – dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi -. Negozi, pubblici esercizi e botteghe storiche garantiscono servizi, creano occupazione, rafforzano la sicurezza grazie alla loro presenza diffusa e rendono i nostri paesi e le nostre città più vivi, attrattivi e coesi”. Le attività premiate sono realtà che hanno saputo attraversare decenni di trasformazioni, mantenendo vive tradizioni, competenze e rapporti con il territorio. Un patrimonio che, oltre al valore economico, assume anche un’importante funzione sociale, contribuendo a preservare l’identità dei centri storici e dei quartieri. Secondo Guidesi, molte di queste imprese sono riuscite a innovare senza perdere il legame con la propria storia e a superare anche la sfida del ricambio generazionale. Per questo, ha assicurato l’assessore, Regione Lombardia continuerà a sostenerle con strumenti dedicati. “Questi nuovi riconoscimenti restituiscono valore e merito a chi, giorno dopo giorno, ha saputo custodire un mestiere, una competenza, un modo di stare sul mercato che è insieme radice e futuro– sottolinea  Il presidente di Confcommercio Bergamo Luciano Patelli -. Le nostre attività storiche non sono semplicemente negozi, bar, attività e imprese che hanno resistito al tempo. Sono la memoria viva  dei nostri centri storici, luoghi dove l’identità commerciale si intreccia con quella culturale e sociale del territorio. Ogni saracinesca che si alza da generazioni racconta una storia di fiducia costruita con i clienti, di sapere tramandato, di un legame autentico con la comunità che nessuna trasformazione del mercato può cancellare”.  “Come Confcommercio Bergamo – prosegue Patelli – continueremo ad affiancare queste imprese, oltre che nella compilazione della relazione tecnica e nella presentazione della domanda a Regione Lombardia, con strumenti concreti, dal supporto alla digitalizzazione fino agli accompagnamenti nei passaggi generazionali. Perché la storia non basta da sola a garantire il domani. Va sostenuta con visione, competenze e investimenti mirati. Il nostro impegno è quello di continuare a rendere questi presìdi identitari protagonisti dello sviluppo economico e sociale della nostra provincia. Non monumenti da preservare, ma imprese vive da far crescere”.

L’elenco delle nuove attività storiche e di tradizione del territorio

Sette riconoscimenti sono per Bergamo e le altre 54 attestazioni in provincia. Ecco qui l’elenco completo delle nuove attività bergamasche