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La Rassegna

Distretti del commercio, 34 milioni di investimenti per i 25 progetti bergamaschi

La nostra provincia ha risposto con decisione alla sfida, mettendo in campo oltre 34 milioni di euro di investimenti complessivi nei progetti presentati, di cui 2 milioni e 200mila euro destinati ai futuri bandi a sostegno delle attività commerciali, che dovranno essere attivati entro il 2028. A questo si aggiunge una quota di circa 136.000 euro riservata alla formazione e a convegni pensati per la crescita professionale dei titolari delle imprese dei distretti coinvolti.

Si è chiuso (il 31 luglio) il lungo e articolato iter di presentazione dei progetti per il Bando Distretti del Commercio 2026-2030, e la provincia di Bergamo può guardare al risultato con soddisfazione. Grazie al supporto tecnico e organizzativo di Confcommercio Bergamo e altre associazioni sono stati presentati a Regione Lombardia 25 progetti, di cui 22 candidati alla misura “eccellenza” e 3 alla linea “ordinaria”: un esito di rilievo, se si considerano i vincoli posti dal bando, che richiedevano ai Comuni un impegno per investimenti superiori a 1 milione di euro e la messa a disposizione di almeno 100mila euro di risorse proprie da destinare ai bandi a favore delle imprese commerciali.
La nostra provincia ha risposto con decisione alla sfida, mettendo in campo oltre 34 milioni di euro di investimenti complessivi nei progetti presentati, di cui 2 milioni e 200mila euro destinati ai futuri bandi a sostegno delle attività commerciali, che dovranno essere attivati entro il 2028. A questo si aggiunge una quota di circa 136.000 euro riservata alla formazione e a convegni pensati per la crescita professionale dei titolari delle imprese dei distretti coinvolti.
Il quadro regionale restituisce ulteriormente il valore del risultato bergamasco: su 230 distretti registrati in Lombardia, hanno partecipato al bando 180 realtà, pari a circa il 78% del totale, con un calo di partecipazione di circa il 22% legato soprattutto alle oggettive difficoltà tecniche ed economiche poste dal bando stesso. In questo contesto, Bergamo si distingue in positivo: solo cinque distretti della provincia hanno scelto di non partecipare (il 16,7%), mentre la grande maggioranza ha deciso di competere, in gran parte puntando direttamente al riconoscimento dell’eccellenza.  Un risultato reso possibile dal supporto tecnico qualificato delle società di consulenza coinvolte nella redazione dei progetti e dalla presenza costante ai tavoli direttivi dei distretti dei rappresentanti di Confcommercio Bergamo e Confesercenti Bergamo, che hanno accompagnato i territori lungo tutto il percorso di candidatura.
Ora l’attenzione si sposta sul 30 novembre, data in cui Regione Lombardia comunicherà la graduatoria dei progetti presentati: un appuntamento atteso con fiducia dai distretti bergamaschi, che sperano di vedersi riconosciuto il contributo per gli investimenti messi in campo a favore del commercio del territorio.
Grazie anche al nostro supporto nella progettazione, i distretti bergamaschi portano in Regione idee interessanti e buone prassi  non solo per sostenere e sviluppare il commercio di vicinato, ma per creare comunità forti e rinsaldare il legame con il territorio– afferma  Luciano Patelli, presidente Confcommercio Bergamo-. Tante le iniziative a supporto delle famiglie per il tempo libero, come è alta l’attenzione a supporto delle vie e dei quartieri che più ne hanno bisogno. Gli investimenti  importanti e l’impegno di tutti, dalle imprese alle associazioni, dai comuni alle comunità, contribuiranno a innalzare la qualità di vita e vitalità nei nostri centri urbani nei prossimi anni”.

I distretti che partecipano al Bando
La misura si divide in due linee (ordinaria ed eccellenza), offrendo un contributo regionale a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, subordinato all’obbligo di cofinanziare un bando locale dedicato alle micro, piccole e medie imprese. I progetti di eccellenza richiedono un contributo regionale massimo di 520mila euro  (di cui massimo 500mila euro in conto capitale e 20mila euro in parte corrente). Richiedono un bando obbligatorio per le imprese del territorio finanziato dall’Ente locale con risorse proprie per almeno 100mila euro.  I progetti ordinari richiedono un contributo regionale massimo di 189.900 € (di cui massimo 178.500 euro in conto capitale e 11.400 euro in parte corrente). Richiedono un bando obbligatorio per le imprese finanziato dall’Ente locale per almeno 50mila euro.

I 22 distretti che concorrono per l’eccellenza
Bergamo Centro; Seriate; Treviglio; Caravaggio;  Distretto Diffuso di Rilevanza Intercomunale 525 (Area Di Dalmine); Alta Val Seriana (Clusone); Distretto del Commercio dell’area di Antegnate;  Distretto Diffuso del Commercio di Asta del Serio (Valbondione); Insieme sul Serio (Alzano Lombardo); Distretto dei Colli e del Brembo Commercio, Turismo e Servizi (Curno); Distretto Bergamasco dal Sebino all’Oglio (Sarnico); Fontium et Mercatorum (San Pellegrino Terme);  Distretto di Honio (Vertova);  Distretto Diffuso del Commercio della Val Gandino (Gandino);  Morus Alba- BGud (Stezzano); Distretto Diffuso di Rilevanza Intercomunale Ville e Torri dell’Isola (Ponte San Pietro);  Castelli e Fontanili della Bassa (Cologno al Serio); Delle Torri (Trescore Balneario); Le Vie Del Serio (Scanzorosciate); Borghi e tradizioni della Bassa (Martinengo); Distretto del Commercio Adda Brembo (Solza); Distretto Diffuso del Commercio Negotia (Chiuduno).
I 3 distretti che concorrono per l’ordinario
Distretto Diffuso del Commercio Lexena (Bonate Sopra); Lake & Hills Distretto nella natura e nella storia dell’Alto Sebino (Lovere); La Porta Della Valle Brembana: distretto del commercio tra storia e territorio (Zogno).