I primi dieci giorni dei saldi invernali 2026 a Bergamo fotografano tra luci e ombre la profonda trasformazione che il commercio al dettaglio sta attraversando. Secondo il sondaggio di Confcommercio Bergamo, il settore in questa prima fase di avvio di sconti, registra un calo tra il 4% e l’8% rispetto all’anno precedente, con rare eccezioni positive (a fronte comunque di investimenti in campagne pubblicitarie e marketing).
I saldi invernali continuano a rappresentare un momento chiave per il commercio, ma l’attesa degli sconti non ha lo stesso valore di un tempo, tra promozioni continue, l’importanza crescente di anno in anno del Black Friday (che sconfina nei Black Days e nella Black Week) e la concorrenza sempre più pressante del web. Il quadro che emerge dal sondaggio tra i soci Confcommercio Bergamo è quello di un settore in evoluzione e adattamento di fronte a un cambiamento dei consumi, a un potere d’acquisto ridotto e a una concorrenza sempre più forte dell’e-commerce (spesso da parte delle stesse aziende produttrici, attraverso la vendita diretta al consumatore), specialmente dopo un dicembre che è parso – conti alla mano – un po’ fiacco per i consumi, con lo shopping natalizio anticipato dagli sconti di fine novembre. E il meteo, tra la nebbia del 3 gennaio e le temperature gelide dei giorni scorsi, non hanno in molti casi incentivato il passeggio per vetrine.
Il bilancio di questi quasi primi dieci giorni di saldi evidenzia un calo rispetto allo scorso anno, con una media che va dal -4% al –8%, salvo –rare- eccezioni positive o in linea con lo scorso anno (che non fu comunque da incorniciare). Si procede a rilento, non senza fatica nonostante le percentuali di sconto già elevate, dal 30 % al 50%: la data d’avvio del 3 gennaio è stata per alcuni segmenti poco proficua, mentre è stato decisamente migliore l’ultimo week-end, con il rientro degli ultimi vacanzieri. In generale c’è meno frenesia, più selezione e attenzione alle spese. E non mancano i “furbetti del camerino” che, tra prove e riprove (magari con tanto di selfie da pubblicare sui social), rinviano gli acquisti o comprano online alla prima occasione. Di contro, riscuotono sempre maggior successo i buoni acquisto o gift card, che ormai la maggior parte dei commercianti tradizionali ha deciso di adottare: un regalo sempre gradito, nel negozio di fiducia, che fa contento chi lo riceve e azzera quasi del tutto i cambi. In generale tra gli articoli, se la maglieria continua ad essere un regalo apprezzato a Natale e molti hanno acquistato golf e pullover ai primi freddi , nei saldi si vendono soprattutto capispalla, pantaloni, gonne e abiti. Tra le calzature si attendono ancora gli sconti di fine stagione per stivali, scarponi, anfibi o per scarpe più sfiziose o particolari. Trend stabile per borse e accessori. Tra gli articoli sportivi, soffre un po’ il comparto di sci e snowboard che attende la neve in quota, mentre si vendono bene- con sconti anche importanti – i principali marchi di piumini, parka e giacche tecniche. I saldi sono sempre attesi con attenzione per vestire da capo a piedi i più piccoli, dalle calzature all’abbigliamento agli articoli sportivi. Il settore dell’alta moda, abbigliamento classico dal taglio sartoriale e cerimonia (eccezione per gli abiti da sposa) non sta a guardare e parte con ribassi anche elevati. Gli sconti non mancano e la proposta strizza sempre più l’occhio- senza rinunciare a finiture e tessuti pregiati- al prêt-à-porter per un’eleganza minimalista che mette tutti a più agio e comodi. C’è chi approfitta degli sconti per acquistare abiti e accessori adocchiati da tempo, addirittura in largo anticipo su cerimonie dell’inverno prossimo, attratti dai forti sconti e dal buon assortimento di taglie e colori nei negozi.

