I ristoranti di Brescia solidali ora hanno il marchio della “bontà”

Il progetto si chiama Brescia Buona ed è promosso da Fondazione Asm. Raccoglie 10 cooperative sociali che fanno ristorazione e accoglienza nel segno dell'inclusione

I ristoranti di Brescia solidali ora hanno il marchio della “bontà”
I ristoranti e agriturismi etici di Brescia ora hanno il marchio della bontà. È nata “Brescia Buona. Il gusto dell’accoglienza”, una rete formata da dieci cooperative sociali attive nell’ambito della ristorazione e dell’accoglienza solidale. L’iniziativa è promossa da Fondazione ASM e ha l’obiettivo di far conoscere realtà che, lontano dai riflettori, ogni giorno mettono nel piatto una cucina di qualità che valorizza i prodotti e le ricette del luogo, un’ospitalità genuina e cordiale e il gusto dell’accoglienza e dell’inclusione sociale. Nei ristoranti e negli ostelli gestiti dalle cooperative che aderiscono alla rete lavorano infatti donne e uomini con difficoltà e condizioni di svantaggio sociale, che ogni giorno si mettono alla prova per crescere e trovare il proprio posto nella comunità. Il risultato è che la cucina è buona due volte, per il palato e per la comunità. Ogni ristorante è un laboratorio di sapori, la proposta spazia da piatti più veloci a menù sofisticati.
Per ora Brescia Buona è una vetrina virtuale che racconterà sul sito internet (www.bresciabuona.it) e sui social network i luoghi, le persone, le storie e le esperienze uniche che si nascondono dietro i ristoranti e gli agriturismi solidali del territorio bresciano.
Non appena l’emergenza Coronavirus e le necessarie limitazioni imposte a tutte le attività di ristorazione rientreranno, BresciaBuona diventerà anche un laboratorio di iniziative culturali, in chiave anche di promozione turistica per favorire la conoscenza di ciascuna realtà e del territorio in cui opera e attivare così un circuito virtuoso di crescita e sviluppo.

CHI PARTECIPA A BRESCIABUONA
Al progetto Brescia Buona hanno aderito 9 “Dimore del gusto” tra ristoranti e attività di catering solidale e 6 “Dimore dell’accoglienza” tra ostelli, alberghi e rifugi solidali, della città e della provincia. 

DIMORE DEL GUSTO

Cascina Parco Gallo
Via Corfù, 100 – Brescia
Tel. 334 1046966
cascinaalgallo@gmail.com
Cooperativa Alborea

Bar Trattoria Villa Glori
Via Villa Glori, 36 – Brescia
Tel. 338 7825951
monia.pluda@libero.it
Cooperativa Anemone

Bistrò Popolare
Via Industriale, 14 – Brescia
Tel. 340 2278334
bistropopolare@cooperativalarete.it
Cooperativa La Rete

CENTOTTANTA Cantina&Cucina
Via Enrico Mattei – Corte Franca
Tel. 347 1278891
centottanta@cascinaclarabella.it
Cooperativa Cascina Clarabella

Fattoria La Mirtilla
Via Vargne, 1 – Idro
Tel. 348 5593186
fattoria@coopcogess.org
Cooperativa Co.Ge.S.S.

Bistrot
Via A. De Gasperi, 3 – Sabbio Chiese
Tel. 328 6757651 – 0365 1870253
info@coopser.org
Cooperativa Coop. Ser

Ristorante Pizzeria Cascina Cattafame
Via Seriola, 62 – Ospitaletto
Tel. 349 5788924
pizzeria.cattafame@fraternita.coop
Cooperativa Fraternità Impronta

Ristorante Pizzeria Desenzanino
Lungolago Cesare Battisti, 1
Desenzano del Garda
Tel. 030 9128096
info@desenzanino.eu

Ristorante Il Circolino
Via S. Zeno, 83 – Desenzano del Garda
Tel. 030 9110775
Cooperativa La Cascina di Desenzano del Garda
 
DIMORE DELL’ACCOGLIENZA
 
Rifugio Antonioli
Passo del Mortirolo – Mazzo di Valtellina
Tel 338 7825951
rifugio.antonioli@libero.it
Cooperativa Anemone
 
Cascina Clarabella Agriturismo
Via Enrico Mattei – Corte Franca
Tel. 347 1278891
centottanta@cascinaclarabella.it
Cooperativa Cascina Clarabella
 
Ostello Villa dalla Rosa
Via Roma, 61 – Toscolano Maderno
Tel. 0365 641416
ostellovillarosa@fobap.it
FOBAP Onlus
 
Casa Vacanze Saoghe
S.P. 50, Km. 6 n°14 Marmentino
Tel. 334 6810758
casa.saoghe@fraternita.coop
Cooperativa Fraternità Impronta
 
Ostello Antica Pieve
Strada Provinciale, 39
Manerba del Garda
Tel. 0365 654488
info@ostelloanticapieve.it
Cooperativa Tempo Libero
 
Hotel Ristorante Miramonti
Via Panoramica, 96 – Gardone Riviera
Tel. 0365 20905
info@hrmiramonti.it
Cooperativa Tempo Libero

COSA SONO LA RISTORAZIONE E L’ACCOGLIENZA SOLIDALE

Affidarsi alla ristorazione di una cooperativa sociale non significa solo consumare un buon pasto, è un’esperienza etica e solidale.
Le cooperative che aderiscono al progetto si occupano di formare e di inserire nel mondo lavorativo della ristorazione e dell’accoglienza, attraverso l’impegno e la dedizione di altissime figure professionali del settore, persone svantaggiate: giovani e adulti con disabilità fisiche e psichiche, soggetti in trattamento per problemi psichiatrici o dipendenze, minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare, detenuti ammessi al lavoro all’esterno cui viene offerta una preziosa opportunità di formazione professionale come parte essenziale del percorso di reinserimento.
L’obiettivo che si pongono le cooperative è ambizioso. La tutela delle categorie protette è intesa come coinvolgimento attivo delle fasce più deboli della popolazione in progetti di ristorazione qualificati, proposti non come temporaneo ripiego ma come esperienze professionali in grado di proporsi al pubblico secondo standard non inferiori alla ristorazione comune.
La valorizzazione di aree territoriali, quartieri e spazi pubblici è promossa nel rispetto dell’ambiente, con una speciale attenzione ai prodotti e alle ricette del territorio, è la chiave perché l’impegno delle persone nelle esperienze di ristorazione solidale si sviluppi in armonia con la comunità che le ospita.
La ristorazione solidale costituisce dunque da un lato un indispensabile e troppo poco conosciuto presidio territoriale al fianco delle persone svantaggiate e delle loro famiglie, dall’altro un’esperienza imprenditoriale virtuosa e sostenibile, che produce ricchezza per il territorio senza consumarne le risorse, ma anzi moltiplicandole in uno spirito di condivisione e crescita collettiva.
Analogamente, l’accoglienza solidale è una tipologia di ospitalità costruita attorno alla persona e alle sue esigenze, nel segno della condivisione di esperienze, della scoperta del territorio e del rispetto per l’ambiente.
Negli ostelli e nei rifugi solidali i visitatori sanno di trovare location semplici e confortevoli e personale preparato e cordiale, in una forma di turismo consapevole che dà a persone svantaggiate l’opportunità di mettersi alla prova e crescere professionalmente.
 

Cascina Clarabella

 
 

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