Per l’estate impazzano i gusti esotici e salutisti

L'estate trasforma le abitudini alimentari degli italiani: impazza il poke e l'aperitivo si fa scomposto

Per l’estate impazzano i gusti esotici e salutisti

Le temperature torride di questo inizio estate ha ribaltato le abitudini alimentari dei bergamaschi e in generale degli italiani. Il disagio della città e dell’ufficio ha portato al bisogno di ritagliarsi momenti di vacanza interiore che si traducono nello stare fuori casa il più possibile.

Tesoro, apri il frigo e preparati pure qualcosa. Io vado fuori e non aspettarmi

Secondo uno studio dell’Ufficio Studi Foodiestrip, app dedicata all’eating out, effettuato su un campione di 18mila intervistati dai 18 ai 65 anni in tutta Italia, il 62% delle donne ha detto bye-bye a fornelli e tavola domestica.  Al contrario la maggior parte degli uomini (il 60%) preferisce mangiare a casa. I padroni dell’eating out restano i millennial con quote che raggiungono il 50% al nord e al centro e salgono al 57% nella parte meridionale del Paese. Meno omogenea è la fascia tra i 37 e i 44 anni. I fan dell’eating-out si concentrano infatti al nord (42%) mentre al centro e al sud precipitano rispettivamente a quota 16% e 30%.  I dati confermano la tendenza evidenziata dal Rapporto Ristorazione 2018 della FIPE. Secondo l’associazione di categoria infatti, i consumi alimentari fuori casa coprono ormai il 36% del totale e valgono 43,2 miliardi di Euro. La ristorazione quindi, sembra essere il timone della ripresa italiana confermandosi come settore leader della filiera agroalimentare.

Tanta voglia di Hawaii

Se gli italiani sono abbastanza tradizionalisti in fatto di cibo, il caldo accende la voglia di nuove avventure della gola. Questa estate spopola il poke, la ciotola che viene da Honolulu piena di pesce crudo e mille altre prelibatezze fresche, energetiche e sane. Oltre il 35% degli italiani afferma di averlo mangiato almeno due volte al mese e ha un successo senza pari non solo nelle aree metropolitane di Milano e Roma (dove la sensibilità a mode e trend è sicuramente elevata), ma anche al sud, in virtù di una ottima disponibilità di pesce freschissimo e di una cucina in cui l’elemento ittico è protagonista. Ma perché piace così tanto questa, tutto sommato, semplice insalata di pesce? Per il 40% degli estimatori è un po’ come la pizza: sempre uguale e sempre diversa, adattabile a gusto e desideri del giorno. Ma oltre il 60% afferma che l’elemento vincente è l’equilibrio tra gusto e salute. Ritiene di poterne mangiare a sazietà senza mai sentirsi appesantito, ma anzi energico e attivo più che mai. Il 35 % invece ne apprezza principalmente la delicata raffinatezza.

L’aperitivo si fa scomposto

L’apericena, al top delle preferenze degli under 35 durante l’inverno, con l’estate si “scompone”. E quindi ci si concede un ricco “combo” di aperitivo, cena e afterdinner. Almeno una volta alla settimana. Una scelta che riguarda il 58% degli intervistati al nord, il 41% al centro e il 42% al sud. La spesa media del “trittico” oscilla in media tra i 37 (al nord) e i 50 euro (al sud): quindi relativamente abbordabile e più conveniente della discoteca. Tutto questo però come si combina con l’assunto che vuole i giovani completamente assorbiti da una socialità intermediata da Facebook & affini? “Quello che solo cinque anni fa poteva essere una realtà oggi è stereotipo”, commenta Doremi. “Sicuramente il rapporto simbiotico con lo smartphone per gli under 35 è vitale, ma è normalizzato nel loro quotidiano ed è funzionale, non sostitutivo rispetto a una vita sociale nel mondo fisico. Su whatsapp o messenger ci si mette d’accordo su orari e modalità d’incontro. Su Tinder si cerca l’incontro “dal vero”. Facebook ci segnala gli amici nelle vicinanze. E anche Foodiestrip, di fatto, promuove lo stare insieme”.

Dove si esce di più?

La capitale del fuori casa, questa estate, si trasferisce da Milano a Roma. Napoli guadagna posizioni aggiudicandosi l’ex-aequo con il capoluogo lombardo, seguita da Firenze e da Rimini-Riccione. Milano e Roma, se non altro in virtù delle dimensioni dell’offerta e della domanda, sono e saranno sempre le capitali del fuori casa in Italia, ma l’estate rende protagoniste le destinazioni turistiche, in particolare la riviera romagnola e la città d’arte per eccellenza.

I commenti sono chiusi.