Pierangelo Cassotti: il benzinaio storico di Verdello va in pensione e riprende a… volare

Gli anni di attività, il cambio di gestione, la moglie “roccia” e il suo aereo

Pierangelo Cassotti: il benzinaio storico di Verdello va in pensione e riprende a… volare

Una vita intera dedicata al mondo magico dei motori. Fin dai primi anni ’80 il suo amore verso gli automobili l’ha spinto a diventare autista e poco dopo a intraprendere un percorso come gestore di impianto di carburanti, attività durata 36 anni. Pierangelo Cassotti, vicepresidente del Gruppo benzinai di Ascom Confcommercio Bergamo e distributore di benzina a Verdello, resta un punto di riferimento. Sempre sorridente, gentile e pronto a risolvere qualsiasi problema dei suoi clienti che nel tempo grazie alla sua cortesia e professionalità sono diventati fedelissimi.

Con l’aiuto prezioso della moglie Mariangela è riuscito a diventare uno dei benzinai storici di Verdello e ora che sta per andare in pensione, tutti i clienti lo salutano con affetto.

“Pochi giorni fa mi hanno scritto un sms: ‘Senza di te e tua moglie il posto non sarà più uguale, vi ricorderò sempre”. Sembra quasi un addio ma è bello vedere l’affetto dei clienti”, commenta Cassotti sorridendo.

Bar, lavaggio, tabacchi: molti lavori in uno per Cassotti e sua moglie che da sempre al suo fianco è diventata la sua migliore compagna di viaggio. “Se non avessi avuto lei sarebbe stato più difficile, perché è molto resistente come tutte le donne, va a fondo in tutti i problemi ed era anche la contabile dell’attività. È molto brava. Certe volte, però, mi critica perché sono intenso; ma mi conosce bene e sopporta come fanno tutte le donne con i loro mariti”, aggiunge e nel suo sguardo si intravede l’amore, il rispetto e la gratitudine che prova per la signora Mariangela.

Nei lunghi anni di lavoro la sua attività ha subito una profonda trasformazione. Cassotti elenca la lunga lista di cambiamenti: “Una volta c’era il classico benzinaio con lo straccio in tasca che controllava l’olio, mentre ora le macchine non hanno neanche l’asta dell’olio. Una volta non c’era l’automazione, invece ora sì. C’è il self service che inizialmente è stato introdotto negli orari di chiusura e piano piano è stato inserito anche durante il giorno. Inoltre, la crisi ci ha toccato parecchio, perché più il prezzo del carburante aumenta meno si vende. Lo stesso vale anche per il servizio del bar, dove c’è stato un incremento”.

Ora che lascia la gestione a due giovani ragazzi, dandogli consigli su come capire i bisogni della gente e come assecondare i loro desideri, pensa al suo tempo libero e non vede l’ora di occuparsi della sua seconda più amata attività: volare!

Oltre ad essere un professionista dedicato al suo lavoro, Cassotti ama profondamente il suo aereo di turismo. Fin dai primi anni ’70 è un pilota esperto con molte ore di volo: “Una volta si volava di più, si andava in giro di domenica, al mare d’estate, a mangiare in Valtellina. Ora che sono passati gli anni non volo così spesso. Ma mi piacerebbe riprendere. Ho avuto, anche, delle emergenze che ho gestito bene: nel 1995 ho perso l’elica dell’aereo per un difetto di fabbrica e sono riuscito ad atterrare senza farmi male. Sempre per un guasto meccanico dei dischi nella fase del decollo ho dovuto effettuare un atterraggio d’emergenza in un campo adiacente alla pista”.

Oltre però alla sua passione per il suo aereo di turismo bianco e rosso, Cassotti ha anche un’altra occupazione molto piacevole. “Ora con mia moglie faremo i nonni ai due nostri nipotini”, racconta e aggiunge che rimarrà comunque vicepresidente del gruppo benzinai Ascom fino a fine mandato. Si profilano nuovi hobby all’orizzonte: Cassotti va in pensione ma i suoi sogni, come i voli, lo aspettano.

Pierangelo Cassotti

Nella foto principale con il direttore Ascom Confcommercio Bergamo, Oscar Fusini, e il responsabile marketing Ascom, Giorgio Lazzari

 

 

Un commento a "Pierangelo Cassotti: il benzinaio storico di Verdello va in pensione e riprende a… volare"

  1. Renato  12 Febbraio 2019 alle 17:00

    Auguri Pierangelo, buona pensione (anche se troverai mille altre cose da fare).
    Grazie per gli anni dedicati alla nostra causa, ci mancherai!

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