Librai e cartolai nella Bergamo del ‘500, passeggiata sulle tracce delle vecchie botteghe

libri cinquecento bergamoAll’indomani della rivoluzione della stampa, dove comperavano i libri i bergamaschi? In cosa consisteva il mestiere di libraio? Cosa vendeva il cartolaio? Sono le domande alla quali risponderà la visita guidata organizzata dall’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Bergamo domenica 25 giugno, con ritrovo alle 10.30 al palazzo del Podestà, in piazza Vecchia.

La passeggiata tra carta, libri e botteghe nella Bergamo del Cinquecento – dal titolo “I libri? Oggi di moda, domani buoni per i pesci!” – è curata da Maria Mencaroni Zoppetti e realizzata in occasione della mostra “È la stampa, bellezza! Libri e tipografi nel Cinquecento, tra Venezia e Bergamo”, allestita fino al 30 luglio nelle sale del palazzo del Podestà.

Il percorso, da piazza Vecchia a via Porta Dipinta per tornare in via Colleoni – permetterà di incontrare (idealmente) le botteghe dei librai Giuseppe Pigozzi, Lorenzo Zambelli, Pasino Canelli, Jacomo Poleni, Domenico Bolis. Si potrà frugare nella bottega del cartolaio Francesco Feni, dove tra libri rilegati e “disligati” si trovano “carte da putini”, “santacroce”, “abachini” e ancora “calamari”, “penaroli”, “penne da scrivere”, “papiro di strazzo”, “carta da coprir libri”…

La visita guidata è gratuita, l’ingresso al museo costa 5 euro. La prenotazione è obbligatoria (tel. 035 247116, dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17).

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