“Little Bergamo”, la guida che racconta la città ai bambini

Firmata da due giornaliste-mamme, è ricca di curiosità e storie. Tra gli obiettivi, coinvolgere anche le scuole primarie

Barbara Baldin (a sinistra) e Sara Noris

Barbara Baldin (a sinistra) e Sara Noris

Prendiamo due giornaliste bergamasche, per di più mamme e amiche, con il comune desiderio di dare vita a qualcosa di nuovo, legato al mondo dei bambini che ben conoscono, ma rigorosamente profumato… di carta. Ed ecco “Little Bergamo” (Cobalto Edizioni), una guida per piccoli lettori tra i 7 e gli 11 anni, che porta la firma di Barbara Baldin e Sara Noris.

Tutto ha inizio più di un anno e mezzo fa, davanti a un caffè. È bastato un attimo per condividere uno stato d’animo e un’idea, poi la Cobalto Edizioni ha fatto il resto: 96 pagine di curiosità, storie, colori (le illustrazioni sono di Massimo D’Acunzo) dedicate alla città. Una sorta di viaggio, libero e fantasioso, alla scoperta di Bergamo. Senza percorsi e indicazioni dettagliate ma diviso per tematiche – dalle mura alle fortificazioni, dalle piazze alle statue, dalle funicolari alle torri e altro ancora – seguendo una sola regola: è il piccolo lettore che decide cosa vedere e dove andare.

«Siamo partite proprio da questo principio – commenta Sara Noris -, aiutare il bambino a scoprire la città inventandosi un percorso in completa autonomia. Vorremmo stuzzicare la sua curiosità e invogliarlo ad andare a verificare di persona quanto ha letto. Non conosce le meridiane e il loro meccanismo? Il nostro consiglio, anzi quello di Leo, il bambino che accompagna il nostro lettore nel viaggio di scoperta, è di andare a osservare come funzionano. Non sa nulla delle statue sparse per il centro? L’invito è di andarci proprio vicino per guardarle bene… E così per le altre tematiche trattate. Offrire al bambino la possibilità di scegliere cosa vedere è anche un modo per aiutarlo a conoscere la città allegramente. Per questo l’obiettivo è coinvolgere le scuole primarie».

book-little-bergamoIl progetto, infatti, è ambizioso: portare “Little Bergamo” nelle scuole di città e provincia, perché secondo le autrici potrebbe essere uno strumento utile per rafforzare il legame con il territorio. «Dobbiamo abituare i nostri bambini a guardarsi attorno – aggiunge Barbara Baldin – a chiedersi il perché delle cose, partendo dalla città in cui vivono. Già schedati come nativi digitali, troppo spesso hanno a che fare con un mondo tutto virtuale, che non dà loro la giusta misura della realtà, a partire dalle app di messaggi che usano invece di parlarsi… Little Bergamo è da toccare con mano, da sfogliare con calma, magari iniziando dalla fine, perché è il bambino stesso a guidare la sua esplorazione alla scoperta di ciò che lo circonda. Un invito a osservare, curiosare, annotare, cercare, documentare: un perfetto e divertente compagno di viaggio che solo il bambino può animare».

Ma non finisce qui. La guida, che è rivolta non solo ai piccoli bergamaschi ma anche ai turisti (nei programmi anche la traduzione in inglese), ha un sito web dedicato – www.littlebergamo.com – dove è possibile approfondire  gli argomenti o trovare nuove informazioni. La guida è in vendita a Bergamo da “Libreria Arnoldi” in piazza Matteotti, “Ibs” in via XX Settembre,  “Palomar” in via Maj, “Punto a capo” in via Colleoni in Città Alta e anche all’edicola di Andrea Esposito di via Battisti. Oltre che sul sito web e nella sede della casa editrice Cobalto.

 

 

 

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