Dalmine, Tari dimezzata agli esercizi che rinunciano alle slot

Approvata dal Consiglio Comunale la variazione al regolamento. Il vicesindaco: «Un gesto concreto a favore dei gestori che fanno scelte etiche coraggiose»

furto-slot20141.jpgProseguendo nel percorso di lotta alle ludopatie e al gioco d’azzardo, il Comune di Dalmine ha deciso di dimezzare la tariffa della tassa sui rifiuti agli esercizi pubblici che rinunceranno a videopoker e slot machine.

Il Consiglio comunale nella seduta di ieri, 27 aprile, ha approvato a maggioranza (con i voti contrari delle sole opposizioni) la variazione del Regolamento Tari per ridurre del 50% la tariffa sui rifiuti per i pubblici esercizi che dismettono tutte le apparecchiature elettroniche denominate slot machine, videolottery o similari, un atto politico che vuole incentivare la scelta etica di non avere all’interno di bar e ristoranti slot machine e videopoker.

«Siamo sempre stati sensibili al tema del pericolo del gioco d’azzardo – ha spiegato Giuliana Locatelli, vicesindaco di Dalmine con deleghe al Bilancio e ai Tributi -. Un’Amministrazione ha però il dovere di compiere anche un passo in più, mettendo in atto azioni amministrative che vadano incontro a scelte etiche coraggiose anche a costo, nonostante le difficoltà che stiamo vivendo, di qualche sacrificio finanziario per il nostro ente. È il caso di chi rinuncia o rinuncerà ad avere all’interno del proprio locale quegli apparecchi legali, ma nello stesso tempo potenzialmente dannosi per la salute di chi purtroppo diventa un giocatore patologico, con tutte le drammatiche conseguenze sociali che ne derivano. La riduzione della Tari è un piccolo gesto concreto che si aggiungerà all’impegno continuo dell’Amministrazione comunale con campagne di sensibilizzazione sulle conseguenze sociali, economiche e sanitarie del gioco.

 

 

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