Romano, «con la sosta a pagamento il centro rischia di svuotarsi» 

Romano, «con la sosta a pagamento 
il centro rischia di svuotarsi» 

La scelta dell’amministrazione non riscuote, come prevedibile, consensi tra i commercianti che vedono nei parchimetri nuovi di zecca un ostacolo agli acquisti nel centro storico. Dall’osservatorio privilegiato di piazza Fiume Fiorenzo Pezzetti, titolare dell’erboristeria che si affaccia sull’antica piazza, dice la sua, senza nascondere le proprie perplessità: «Se è per molti versi condivisibile scongiurare il rischio di veder trasformata la piazza in un parcheggio stanziale come in realtà è accaduto sinora, con posteggi occupati dalle stesse auto da mattina a sera, di contro forse era possibile mettere in campo altre soluzioni – spiega -. L’unica speranza è che il comune riveda le tariffe perché il centro di Romano è a rischio desertificazione e con questo provvedimento potrebbe morire del tutto. Prima di sbilanciarsi in giudizi bisogna però aspettare che si concluda questa fase di avvio. Una cosa è certa: di fatto quando nelle scorse settimane comparvero le strisce blu, la piazza si era completamente desertificata».
Federico Selvaggio della profumeria Controcorrente sottolinea l’assenza di un piano organico che incentivi le visite in centro senz’auto: «Il problema è che non c’è un equilibrio tra i parcheggi liberi, che si trovano tutti al di fuori delle Cerchie, e a pagamento. Non ci sono alternative all’auto a differenza di altri contesti: le piste ciclabili sono insufficienti per non parlare dei mezzi pubblici». Lucio Vitali, titolare dello storico negozio d’abbigliamento in via Tadini teme l’impatto della sosta a pagamento: «In questo momento storico anche ottanta centesimi di parcheggio all’ora possono far cadere un castello. Anche se è condivisibile l’idea di favorire la sosta breve in piazza anziché lasciare che venga occupata, come è sempre accaduto, tutto il giorno dalle auto, il pagamento del parcheggio non è certo un incentivo a visitare il nostro centro storico, né a fare due passi per vetrine, acquistare il pane, bere un caffè». I clienti dei negozi si lamentano da mesi: «La gente si sta lamentando: una spesa 80 centesimi per il parcheggio per acquistare qualche piccolo articolo di merceria, dai bottoni al filo, come per bere un caffè in centro, incide enormemente sul budget familiare – allarga le braccia Lucia Carminati, titolare della storica merceria di via Giovan Battista Rubini aperta dal nonno Giovanni Carminati nel 1924 -. Oggi con la crisi si sta bloccando tutto e l’introduzione di ogni nuova spesa è di per sé impopolare ancor prima che venga introdotta». Maria Grazia Braguti, presidente dell’associazione “I negozi di Romano”, cui aderiscono 140 esercizi della cittadina della Bassa e titolare di un negozio di abbigliamento che porta il suo nome in via Colleoni: «Non ho ricevuto come presidente dell’Associazione commercianti del paese alcuna lamentela, ma una cosa è certa: nessuno si aspettava che le strisce blu interessassero così tanti posteggi». 

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