Assistenza sanitaria, la svolta della Masec

Assistenza sanitaria, 
la svolta della Masec

La possibilità di offrire servizi sanitari più ampi, di fronte alla prospettiva sempre incalzante di tagli e rincari nel sistema pubblico, ma anche la necessità di ottimizzare la spesa per la tutela della salute degli iscritti, costretti  fare i conti con la crisi. Si muove lungo questi binari il nuovo percorso che la Masec, la Mutua di assistenza sanitaria dell’Ascom, ha intrapreso e sul quale ha fatto il punto il presidente Paolo Malvestiti nel corso della riunione di fine anno del Consiglio direttivo. «L’anno scorso – ha ricordato – è cominciato uno studio per approfondire il posizionamento della nostra mutua rispetto ad analoghe esperienze presenti nel mondo associativo, in particolare in Lombardia. Questo lavoro, che presenteremo nella prossima assemblea, ha messo in luce la forte uniformità delle mutue delle Ascom, attive con la serietà e il rigore amministrativo che contraddistinguono le Associazioni, ma anche il carattere conservativo rispetto alle evoluzioni del mondo sanitario e delle mutue private, che stanno velocemente adeguandosi al cambiamento dei bisogni e del sistema dell’assistenza sanitaria. Ecco perché alla luce dei numerosi incontri, alcuni con le altre mutue Ascom di Varese e Pavia, è nata l’esigenza di trovare nuove impostazioni cercando di creare una rete con le realtà che si stanno affermando a livello nazionale».
La risposta è stata trovata nella convenzione con la Società Generale di Mutuo Soccorso Mba e con la società di servizi Winsalute, con cui Masec ha impostato un cammino per gradi. «Gli elementi strategici di sviluppo sono l’offerta di servizi innovativi, il contenimento della quota di iscrizione e nuove strade per la promozione dei servizi. La novità prevede due fasi – ha annunciato Malvestiti -. Una immediata, già nel nuovo anno, ed è quella di dare continuità al sistema dei servizi e di mantenere stabili le quote di iscrizione, aggiungendo qualche nuova opportunità». Il progetto prevede di sostituire l’attuale polizza con Ubi Assicurazioni ed il contratto per l’accesso ai centri convenzionati Newmed con una convenzione unica con la Società Generale di Mutuo Soccorso, che garantisce, a costi invariati, gli attuali servizi agli iscritti, con in più due novità rappresentate da pacchetti termali e dalla proposta di assistenza di lungo termine.
«La seconda fase, da realizzare entro uno o due anni – ha proseguito -, sarà quella di rivedere l’attuale impostazione dei servizi, almeno per ciò che concerne i rimborsi per visite ed esami che oggi incidono per più dei due terzi della spesa complessiva di Masec. Dovremo cioè allargare il ventaglio dei servizi puntando su soluzioni nuove e meno costose». Altri obiettivi a medio termine sono la detraibilità fiscale della quota e l’allargamento della base dei potenziali soci. 
Passando ai conti, il bilancio della Masec aggiornato al 31 ottobre ha presentato un andamento economico in linea con quello degli anni precedenti, facendo prevedere anche per il 2012 il pareggio tra costi e ricavi. È proseguita la diminuzione, pur contenuta, degli iscritti (- 22 unità), «segnale che molte famiglie di commercianti – ha rilevato Malvestiti – stanno drasticamente riducendo le spese non necessarie, strette come sono dal calo delle vendite da una parte e dalle scadenze fiscali dall’altra». Ed è in considerazione di queste criticità che il Consiglio ha approvato la proposta di mantenere stabili le quote, pur continuando nella politica di mettere a disposizione nuovi servizi. «Le quote di iscrizione alla Masec – ha ricordato il presidente -, dopo essere rimaste stabili per quattro anni, sono state ritoccate all’inizio di quest’anno con un aumento di 15 euro per tutte le fasce d’età. L’incremento si è reso necessario per garantire quanto meno la previsione del pareggio di bilancio a fronte di una spesa crescente delle prestazioni sanitarie, ma è stato comunque accompagnato dall’aumento della diaria per i ricoveri e dell’indennizzo annuale per lenti. Oggi i tempi, lo sappiamo, sono talmente difficili da impedire aumenti delle quote in linea con le necessità – ha precisato il presidente -. Come già deciso per l’iscrizione all’Ascom, mantenere stabili le quote Masec è un segnale di sensibilità verso i nostri soci».
 

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