Cena benefica in Palazzo a Villongo

La serata è in programma venerdì 25 maggio dalle ore 19.30 a Palazzo Passi a Villongo. I proventi verranno destinato al progetto estivo 'Academy per tutti' per i bambini con fragilità

Cena benefica in Palazzo a Villongo

Venerdì 25 maggio alle 19.30 a Palazzo Passi a Villongo si terrà una cena benefica per sostenere ‘Academy per tutti’, progetto finalizzato a rendere inclusivo il nuovo campus estivo ‘Academy’ in programma dal 2 luglio al 3 agosto a Palazzo Passi a Villongo.
La cena è promossa da Sportelgat e Associazione Angelman onlus.
Alle 19.30 verranno presentati il campus e il progetto di inclusione, alle 20 seguirà la cena con lotteria (25 euro, 10 euro i bambini, prenotazioni al 349.244.75.59 o al 347.522.21.19).
Accdemy è una nuova proposta per l’estate proposta da Sportelgat sul Basso Sebino: cinque settimane (ma ci si può iscrivere anche a una sola) di laboratori, giochi, musica e arte aperti ai bambini nati dal 2010 al 2015. Academy, come già la precedente esperienza “Agricampus’ promossa dall’associazione sportiva di Telgate alla Cascina dei Prati di Credaro negli ultimi due anni mantiene l’attenzione per i bambini più fragili. I proventi della cena verranno impiegati per sostenere le spese di assistenza. Per informazioni sul campus, Silvia 347.5222119 – Facebook: Il mio campus – Iscrizioni su www.sportelgat.it.
Il progetto è nato tre anni fa per dare risposta ai bambini con difficoltà e disabilità che difficilmente riescono ad accedere alle proposte di cre e campus estivi.“L’obiettivo da raggiungere è che gli enti in fase di organizzazione dei progetti per l’estate pensino anche ai bambini con disabilità e quindi mettano in pratica delle soluzioni – in termini di assistenza e di proposte – che permettano a tutti di partecipare. È una battaglia iniziata con Ledha diversi anni fa. Oggi qualche esperienza c’è ma è legata alla sensibilità di alcune persone. Serve invece un cambiamento culturale e questo richiederà tempo. Intanto abbiamo trovato questa soluzione, che è un compromesso ma che dà un segnale positivo perché anche noi genitori possiamo fare qualcosa”.

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