Local tax e lotta all’abusivismo
il mercato immobiliare riparte da qui

Il consiglio nazionale Fimaa, riunitosi a Roma, ha proposto un'unica imposta comunale sugli immobili, oltre ad un incremento della deducibilità dell'Imu per le case legate al turismo

Local tax e lotta all’abusivismo<br> il mercato immobiliare riparte da qui

In questo clima di incertezza politica, da dove bisogna partire per rilanciare l’immobiliare? È questo il tema cardine sul quale si è incentrata la discussione all’interno del consiglio nazionale Fimaa – Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari, aderente a Confcommercio-Imprese per l’Italia – riunitosi a Roma e che, nell’auspicare in tempi brevi la formazione di un governo alla guida del Paese, ha formulato alcune proposte imprescindibili per il rilancio del settore. La premessa per fare impresa, a tutela della legalità e della trasparenza, deve essere il contrasto deciso all’abusivismo e alla concorrenza sleale: “Nel mercato le regole- sottolineano gli immobiliaristi Confcommercio- devono essere rispettate e valere per tutti indistintamente”.  Fimaa ha lanciato la proposta di una “local tax”: “Bisogna riordinare, semplificare e ridurre la tassazione locale, introducendo un’unica imposta comunale sugli immobili che includa tutti gli attuali tributi locali che gravano sugli stessi, rendendola totalmente deducibile per gli immobili strumentali delle imprese”. E, per favorire le imprese in regola che operano negli affitti brevi, Fimaa auspica un incremento della quota di deducibilità dell’IMU sugli immobili strumentali per le attività legate al turismo.
Sul tema della qualità dei servizi inerenti l’attività di intermediazione verso i consumatori, il presidente nazionale Santino Taverna sottolinea: “Fimaa spende grandi energie per elevare la professionalità degli operatori, ma la sola formazione potrebbe non essere più sufficiente per soddisfare le necessità dei consumatori, che richiedono servizi sempre più mirati e di eccellenza. Ecco perché come Federazione abbiamo avviato un processo di discussione interna per porre le basi anche su modelli operativi in grado di rispondere adeguatamente alle mutate esigenze del mercato a vantaggio dei consumatori e nel contempo permettere agli stessi operatori immobiliari, merceologici e creditizi di interagire in quote maggiori di mercato”. Il dibattito all’interno della Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari è in corso e sta facendo emergere prospettive nuove ed interessanti per servizi di qualità, con l’obiettivo di finalizzare anche norme in grado di disciplinare al meglio l’attività degli operatori. “Questo perché – conclude il presidente Santino Taverna – l’attenzione verso la tutela delle parti coinvolte nei processi di intermediazione è indispensabile per alimentare il consenso a favore delle categorie che Fimaa Confcommercio rappresenta. È anche il modo più adeguato per rafforzare l’identità politica degli operatori immobiliari, merceologici e creditizi amplificando la loro voce nel rapporto con le Istituzioni e la Pubblica Amministrazione”.

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