La casa diventa a “ciclo continuo”, da luogo del privato a sede di lavoro 4.0

Al Salone del Mobile di Milano dal 17 al 22 aprile i nuovi trend dell'abitare. Il settore mobili e arredi, con 3 mila attività e 16 mila addetti in Bergamasca, si prepara ad interpretare l'abitazione del futuro

La casa diventa a “ciclo continuo”, da luogo del privato a sede di lavoro 4.0

Oltre a essere il rifugio economico per eccellenza, la casa è il luogo del privato, degli affetti, ma, sempre più spesso, anche di lavoro. Una tendenza che ne ha cambiato le modalità di fruizione e di arredo. Per tutte queste valenze deve essere accogliente, comoda, polifunzionale e capace di soddisfare le esigenze di tutti i membri della famiglia. Una ‘casa a ciclo continuo’, come viene definita nell’Osservatorio Doxa @Home, presentato all’ultima edizione della fiera Homi, il Salone degli stili di vita.  Il settore mobile-arredamenti, fotografato da “Lombardia Speciale” in vista del prossimo
appuntamento del Salone del Mobile dal 17 al 22 aprile a Milano, è pronto a interpretare la casa del futuro. In Lombardia sono 26.433 le imprese che operano nei settori legati alla casa, tra mobili e complementi di arredo, accessori per la cucina ed elettrodomestici, con 154mila addetti su un totale nazionale di 197mila aziende e 702mila addetti. Il quadro emerge da un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano, Monza-Brianza e Lodi sulla base dei dati del registro delle imprese al terzo trimestre del 2017. Il settore in regione produce un giro d’affari di circa 30 miliardi di euro, di cui la metà a Milano, capitale del design. Le province di Cremona e Lecco sono specializzate nella fabbricazione di prodotti in vetro, Sondrio nella lavorazione della pietra, Lecco e Brescia nella lavorazione di oggetti in metallo, Como nella fabbricazione di mobili, Mantova e Pavia in ferramenta, Sondrio e Mantova in vendita di mobili.
Milano e’ la prima provincia italiana per numero di addetti (69mila) e terza per concentrazione d’imprese (9mila), sul podio insieme a Roma (14mila imprese e 33mila addetti) e a Napoli
(13mila attivita’ e 23mila unita’ lavorative). In regione è seguita da Brescia e Monza-Brianza (oltre 3mila imprese con circa 16mila e 17mila addetti), Bergamo (quasi 3mila attivita’
con 16mila addetti), Como e Varese con oltre 2mila con 9mila e 8mila addetti).
La tecnologia contribuirà sempre di più nel prossimo futuro a modificare il modo di abitare e l’organizzazione degli spazi. Secondo l’Osservatorio Doxa le spese maggiori in supporti tecnologici riguarderanno la sicurezza (impianti antintrusione o dispositivi per monitorare allagamenti, incendi o cortocircuiti) e il comfort, con l’acquisto di termostati, climatizzatori, elettrodomestici, tutti
comandabili a distanza, anche in un’ottica di riduzione dei consumi e degli sprechi energetici.

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