Commercio, in lieve calo le vendite al dettaglio

L'Istat rileva nel trimestre agosto-ottobre 2017 un calo sia nella grande distribuzione che nei piccoli negozi. Si tratta del dato più basso registrato da agosto 2014

Commercio, in lieve calo le vendite al dettaglio

A ottobre le vendite diminuiscono, rispetto al mese precedente, dell’1% in valore e dell’1,1% in volume. Rispetto a ottobre 2016 c’è un calo del 2% nella grande distribuzione e del 2,2% nelle imprese operanti su piccole superfici.
A ottobre 2017 le vendite al dettaglio sono diminuite dell’1% rispetto al mese precedente e del 2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Lo rende noto l’Istat. Nella media del trimestre agosto-ottobre 2017, prosegue l’Istat, l’indice complessivo delle vendite al dettaglio registra una lieve contrazione rispetto al trimestre precedente (-0,1% in valore e -0,2% in volume). Su base mensile, rileva l’Istat, le vendite di beni alimentari registrano una flessione dello 0,9% in valore e dell’1,5% in volume mentre le vendite di beni non alimentari diminuiscono dell’1,0% in valore e dello 0,8% in volume. Su base annua si registra, invece, una variazione negativa sia per i prodotti alimentari (-1,7% in valore e -3,8% in volume), sia per i prodotti non alimentari (-2,4% sia in valore sia in volume). Rispetto a ottobre 2016, le vendite al dettaglio calano del 2,0% nella grande distribuzione e registrano una diminuzione del 2,2% nelle imprese operanti su piccole superfici. Nella grande distribuzione le vendite registrano una variazione negativa sia per i prodotti alimentari (-1,3%) sia per quelli non alimentari (-3,0%). Per le imprese operanti su piccole superfici si registra una diminuzione del 2,6% per i prodotti alimentari e del 2,2% per quelli non alimentari. Con riferimento alla tipologia di esercizio della grande distribuzione, a ottobre 2017 il valore delle vendite al dettaglio segna una variazione tendenziale negativa del 2,0% sia per gli esercizi non specializzati sia per quelli specializzati. Tra i primi si registrano variazioni negative del 2,1% per gli esercizi a prevalenza alimentare e dell’1,5% per gli esercizi a prevalenza non alimentare. Tra gli esercizi non specializzati a prevalenza alimentare, il valore delle vendite diminuisce per tutte le forme di vendita: gli Ipermercati registrano una flessione del 3,8%, mentre nei Supermercati la flessione e’ dell’1,3% e nei Discount dell’1%.

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