Dolci (Fiva): «Con la crisi ce la giochiamo, ma contro politica e burocrazia dobbiamo arrenderci»

L'intervento del presidente degli ambulanti bergamaschi all'assemblea dell'Ascom

Mauro Dolci - assemblea Ascom 2017«Per superare la crisi ci stiamo dando da fare e arriva pure qualche risultato, ma contro politica e burocrazia dobbiamo arrenderci». La denuncia di Mauro Dolci, presidente provinciale della Fiva, la Federazione dei venditori ambulanti, nel corso dell’assemblea dell’Ascom è precisa e dettagliata.

Basta scorrere le tappe che dal 2006 ad oggi la categoria ha dovuto affrontare a seguito dell’approvazione della direttiva Bolkestein sul libero mercato dei servizi. «Il recepimento in Italia è avvenuto nel 2010 – ha ricordato -, è seguita una discussione impegnativa durata due anni per arrivare all’intesa Stato-Regioni che tutelasse le attività già avviate e poi cinque anni per l’adeguamento. E a pochi mesi dalla scadenza cosa succede? I politici hanno pensato bene di dare ascolto a qualche movimento di piazza e siamo di nuovo nel caos. Con il decreto Milleproroghe il termine per i rinnovi slitta al 2019 e ci troviamo di nuovo in una fase transitoria e così le aziende non investono più e il loro valore cala drasticamente.  Senza contare che ora si pensa anche a modifiche all’intesa…».

Sul piano locale l’approccio è considerato simile. «Per il mercato della Malpensata, il più importante appuntamento della città e della provincia – ha evidenziato Dolci -, ci aspettavamo una programmazione seria. D’accordo l’esigenza di rinnovare il parco ma occorreva prima di tutto pensare al mercato. Ora ci si chiede di spostarci, sacrifici ne possiamo fare ma a patto che dietro ci sia una linea chiara che ci dia prospettive e ci metta in grado di lavorare»

Un commento a "Dolci (Fiva): «Con la crisi ce la giochiamo, ma contro politica e burocrazia dobbiamo arrenderci»"

  1. Manuel  9 maggio 2017 alle 16:06

    Io credo che sia importante che le regole vengano rispettate, sempre. La nostra categoria subisce ogni giorno soprusi di ogni genere da parte della politica e della burocrazia, per questo è opportuno battersi, su tutti i livelli amministrativi, per dare modo alle imprese serie di confrontarsi con il mercato, altrimenti la crisi la supereranno solo i furbi, checché ne dica il Presidente Dolci. Spero che la FIVA e le rispettive Ascom, si possano muovere in tal senso, con decisione e “purezza”. Se si lascia passare il messaggio che solo i furbi sopravvivono, questo lavoro è finito. Detto ció, vero che sarebbe un suicidio modificare l’Intesa perché la politica ha dato ascolto a qualche movimento di piazza. Il mio umile parere è che si poteva andare al tavolo convocato il 3 di novembre e forse, “questa” politica avrebbe capito. Attendiamo fiduciosi sviluppi.

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