Caffè, Bar e pasticcerie, confermato Beltrami. “Sempre più decisiva la formazione sulla gestione d’impresa”

Tra gli obiettivi del mandato, rafforzare la categoria invitando ad un maggiore confronto. «Grazie all'associazionismo abbiamo avuto importanti risultati, a partire dal nuovo regolamento sulle sagre»

Il Gruppo Bar Caffe' e Pasticcerie con il direttore Ascom Oscar Fusini, Enrico Betti, responsabile Area Sindacale e Lavoro e Pietro Bresciani, segretario del Gruppo

Il Gruppo Bar Caffe’ e Pasticcerie con il direttore Ascom Oscar Fusini, Enrico Betti, responsabile Area Sindacale e Lavoro e Pietro Bresciani, segretario del Gruppo

Il consiglio direttivo del Gruppo Bar Caffè e Pasticcerie ha rinnovato per acclamazione la fiducia a Giorgio Beltrami, presidente della categoria dal 2009. Beltrami, titolare del “Bar Centrale” di Lovere guiderà il Gruppo fino al 2021. Lo affiancheranno con il ruolo di vicepresidenti Francesco Pappi del “Canadian Pub di Via Sant’Orsola” a  Bergamo e Vincenza Carissimi del “Bar Commercio” di Osio Sotto. Confermati nel direttivo Raffaella Andreini dell’ “Half Crown Pub” di Antegnate, Gabriele Aresi del “3o e lode Cafe'” di Bergamo e Elena Stroppa del “Gino’s Bar” di Bergamo. Entrano nel direttivo Guglielmo Pontiggia del “Sweet Soul Cafe” di Bergamo e Luca Rebuzzi del “Reef Cafè” di Bergamo.

Giorgio Beltrami con i vicepresidenti Francesco Pappi e Vincenza Carissimi

Giorgio Beltrami con i vicepresidenti Francesco Pappi e Vincenza Carissimi

La categoria guarda con preoccupazione e sta incrociando in questi giorni le dita in vista del referendum abrogativo dei voucher in programma il 28 maggio: «I voucher devono tornare ad essere applicati nei comparti contraddistinti come il nostro, oltre al settore agricolo, da picchi di lavoro – afferma il presidente -. Sono uno strumento da difendere e non da abrogare, pur con le necessarie limitazioni e con un ritorno alla loro applicazione nei settori per cui vennero creati». Con la crisi molte attività stanno giocando al ribasso dei prezzi per cercare di accaparrarsi nuovi clienti, ma scendere sotto certe soglie porta inevitabilmente alla chiusura:« La gestione economica è l’abc di ogni attività imprenditoriale eppure molti non sanno fare i conti giusti. Accade così che ci sia chi applica prezzi stracciati e fuori dal mercato e non si accorge che più colazioni serve e più perde, così come chi non accantona per spese e tasse il denaro che ogni sera si trova nel cassetto». Per migliorare la gestione d’impresa, Beltrami ricorda il nuovo servizio messo in campo dall’Associazione: «Con la liberalizzazione delle licenze siamo diventati una categoria fragile e per stare sul mercato non basta saper fare un cocktail o servire un buon cappuccino. La gestione dell’attività è fondamentale e anche laddove è corretta e portata avanti con impegno e dedizione esistono comunque dei margini di miglioramento e ulteriore crescita».

Giorgio Beltrami

Giorgio Beltrami

Tra gli obiettivi del mandato, Beltrami intende rafforzare la partecipazione del Gruppo: «Solo facendo associazione  e confrontandosi con i colleghi si cresce – ha ribadito con decisione -. Partecipare a incontri e condividere la propria esperienza e visione d’impresa rappresentano valori indiscutibili e consentono di fare davvero sistema». Solo grazie all’associazionismo si sono ottenuti risultati importanti, a partire dalla nuova regolamentazione delle sagre: «Non sarà la legge perfetta che avremmo voluto vedere promulgare, ma anche se non tutte le nostre istanze, avanzate attraverso Fipe, sono state raccolte, rappresenta un indiscutibile risultato portato avanti da anni di battaglie anche dalla nostra categoria. Mettere un limite al dilagare continuo di sagre ed eventi senza regole, rappresenta un primo passo importante. E in questo senso Ascom avrà il ruolo importante di presidiare il territorio». La formazione, infine, continua a rappresentare la migliore arma delle imprese per restare sul mercato: «La crisi più grave è quella delle idee e della professionalità: solo con un aggiornamento costante si può continuare a competere – continua Beltrami -. Fare un mestiere da vent’anni non è un buon motivo per non frequentare un corso di aggiornamento che allarga sempre e comunque il proprio orizzonte culturale».

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