Montagna in crisi senza neve, gli albergatori confidano nel Carnevale

In Val Seriana, Val Brembana e Val di Scalve comprensori ridotti, innevati artificialmente, e temperature sottozero hanno tenuto lontano i turisti. «Ci si salva con pacchetti e offerte» dicono gli operatori

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Le Orobie senza neve, con comprensori ridotti, imbiancati artificialmente, sperano di riscattare una stagione difficile, appesa alle prenotazioni per Carnevale e alle settimane bianche di febbraio.

In Val Seriana gli operatori turistici allargano le braccia e confidano nelle prenotazioni per i prossimi fine settimana. «È il secondo anno consecutivo senza neve – spiega Fabio Iannotta dell’Hotel Milano di Bratto -. Si soffre, ma poteva andare anche peggio: stiamo riuscendo a mantenere le posizioni dello scorso anno. L’innevamento artificiale ci dà una mano e il bel tempo aiuta, nonostante il freddo. A qualche giorno di ferie a Natale e Capodanno non si è tutto sommato rinunciato: famiglie e coppie, per la maggior parte lombarde, hanno scelto la Presolana come sfondo per i canonici brindisi. Non è mancato qualche turista straniero: inglesi, francesi e svizzeri».

Le prenotazioni arrivano sempre più sotto data ed è difficile fare previsioni per Carnevale: «C’è interesse, chiamano, passano e chiedono informazioni, ma per le prenotazioni si affidano al last minute – continua Iannotta -. Non bisogna soffrire di pressione arteriosa e attirare turisti con pacchetti. E aspettare, fiduciosi. Nonostante gli sforzi degli impiantisti a mantenere l’innevamento, senza nevicate i gruppi che ogni anno organizzano week-end e settimane bianche si rivolgono altrove o disdicono le prenotazioni».

Si punta su benessere e gastronomia per salvare la stagione: «La voglia di relax e wellness non tramonta e il territorio della Presolana, come la buona cucina, attirano sempre – commentano dall’Hotel Milano -. Stiamo avendo ottimi riscontri da pacchetti sul fine settimana che garantiscono il pernottamento a metà prezzo il venerdì».

Le gare di sci in calendario sono in sospeso fino all’ultimo e così le presenze in hotel: «Le scuole di sci stanno rimandando le prenotazioni e i gruppi si stanno evidentemente muovendo verso altre mete, finché non arriva un po’ di neve», spiega Massimo Ferrari dell’Albergo Aurora di Castione della Presolana.

La stagione finora è stata salvata da cofanetti regalo e offerte su Booking.com: «Mancano i gruppi organizzati, ma finora famiglie e coppie hanno scelto ancora la Presolana per i fine settimana, complici le offerte – spiega Cristian Messa, presidente del Consorzio Albergatori e Operatori Turistici Cooraltur-Presolana Holidays -. Oltre ai pacchetti proposti direttamente dal Consorzio, con 2 pernottamenti in mezza pensione e 3 giorni di skipass a 140 euro a persona incluso il transfer dall’aeroporto, molti sfruttano cofanetti regalo e colgono offerte last minute on line».

Si confida nel calendario di manifestazioni sportive: «Speriamo di riuscire ad organizzare i campionati regionali al Pora e quelli studenteschi provinciali – continua Messa -. Purtroppo queste ed altre manifestazioni in programma sono a rischio senza neve». In calo le presenze straniere: «Senza cime innevate la classica settimana bianca organizzata dai turisti provenienti dal Nord Europa è a rischio; i nostri alberghi registrano solo qualche presenza sporadica». Per Carnevale l’interesse è alto: «Riceviamo richieste per i prossimi fine settimana e per Carnevale l’interesse non manca – continua Messa -. Il 90% dei turisti è rappresentato da famiglie che portano i bimbi a divertirsi sulla neve e tra pista di bob e uno dei più apprezzati campi scuola, il nostro comprensorio continua a mantenere il suo appeal. Mancano gli appassionati di discesa, finché non arriva la neve».

Le cose non van meglio in alta Val Brembana. A Foppolo Gianfranco Invernizzi dell’Hotel Des Alpes segna un calo del 40 per cento delle prenotazioni: «Tra disdette e rinvii, le presenze latitano. Dipende tutto dal meteo e dalla neve: l’interesse c’è ma non c’è turismo con il comprensorio sciistico ridotto. A Capodanno abbiamo lavorato bene, ma Natale è stato disastroso. Ora non resta che attendere e sperare: le richieste sono buone, in linea con lo scorso anno. La clientela abituale ha rinviato le ferie in attesa della neve. Speriamo in un Carnevale sugli sci».

Anche a Schilpario, meta per gli appassionati di sci nordico, la stagione soffre: «È da tre anni che a Natale manca la neve e la stagione è sempre più corta – commenta Claudio Agoni dell’Albergo Pineta, nonché sindaco del comune scalvino -. Mancano quasi totalmente la clientela di passaggio e il turismo giornaliero. La pista di fondo sta tenendo e gli appassionati di sci nordico continuano a scegliere la nostra località, ma gli sforzi di puntare anche su discesa e sci alpinismo sono vanificati dall’assenza di neve in quota. Si è fatto davvero tutto il possibile per salvare la stagione e sostenere i costi dell’innevamento artificiale, ma gli sforzi non bastano per compensare l’assenza di neve».

Anche le temperature gelide non aiutano a far decollare, anche se in grande ritardo, la stagione: «I costi di gestione e riscaldamento sono alle stelle e i turisti non amano muoversi con temperature sottozero – continua Agoni -. Organizziamo gare per invogliare il turismo giornaliero, proponiamo pacchetti di offerte, ma senza neve è tutto più difficile».

Se la stagione invernale finora è da dimenticare, sono alte le aspettative per l’inaugurazione del Museo dei Mezzi Militari della Seconda Guerra Mondiale, che promette di trasformare in una meta Schilpario: «Nell’ottica di destagionalizzare il turismo e di ritagliarsi una nicchia, a breve inaugureremo 6mila metri quadri di esposizione di mezzi militari collezionati da Silvano Bettineschi – continua il sindaco di Schilpario -. Un vero e proprio arsenale che sarà custodito in un grande capannone di proprietà del Comune e che assieme al vicino Museo delle Miniere potrà rappresentare un polo di attrazione turistica».

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