Torna l’Happening della cooperazione e lancia il Biodistretto dell’agricoltura sociale

Dal 13 al 19 giugno l’evento al Lazzaretto di Bergamo. Sette giorni di festa tra musica e dibattiti. Mercoledì la presentazione della “rete” che punta a promuovere l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate nell'agricoltura biologica

Happening CooperativeL’onda generatrice della cooperazione sociale è pronta ad avvolgere il Lazzaretto di Bergamo: immigrazione e accoglienza, lotta alle mafie e al gioco d’azzardo, inserimento lavorativo e agricoltura sociale sono infatti i temi al centro dell’Happening delle Cooperative sociali, in programma da lunedì 13 giugno a domenica 19 giugno, organizzato dai consorzi Solco Città Aperta, Cum Sortis, Coesi, Il Solco del Serio, Solco Priula e Ribes. Sette serate a ingresso gratuito caratterizzano la ormai storica kermesse musicale e aggregativa che si ripropone come momento di festa e solidarietà, ma anche incontro e confronto per una manifestazione che ogni anno porta in città grandi nomi del panorama musicale italiano ed è un’occasione per entrare in contatto con la realtà delle cooperative sociali bergamasche. Oltre ai concerti serali e ai punti ristoro non mancheranno infatti le attività parallele per tutte le età che prenderanno il via già nel pomeriggio tra cui un torneo di calcetto, le due mostre dell’associazione Exodus sul gioco d’azzardo e una mostra collettiva «Innumerevoli» di Serigrafia Tantemani, laboratorio narrativo e serigrafico per richiedenti asilo ospitati a Bergamo (in collaborazione con Cooperativa Ruah e Caritas di Bergamo).

«Il nostro è un mondo di api operose, come il simbolo che abbiamo adottato da diversi anni – ha detto Daniele Rota, organizzatore dell’Happening presentando la manifestazione in conferenza stampa questa mattina alla sede di Confcooperative Bergamo in via C. Serassi -. Siamo gente che si rimbocca le maniche e lavora a testa bassa ma una volta all’anno esce all’aperto e si presenta alla cittadinanza accendendo i fari su temi di stretta attualità, a partire da quello dell’immigrazione». Un tema che approderà al Lazzaretto insieme all’«Onda generatrice», la scultura itinerante realizzata con il contributo di alcuni ospiti delle case di accoglienza per richiedenti asilo gestite dalla Caritas Bergamasca e dalla cooperativa Ruah. «La scultura, realizzata con dei giunchi flessibili di foglie di palma e lunga 11 metri e alta 2,35 metri, sarà completata in occasione dell’Happening e inaugurata martedì 14 giugno alle 18.30 insieme ad autorità civili e religiose della città – spiega Francesco Bezzi della cooperative Ruah -. La scultura è il simbolo di un percorso di reciproca conoscenza per un possibile futuro di integrazione e collaborazione».

Tra le novità di quest’anno spicca anche la presentazione, il 15 giugno, del biodistretto dell’agricoltura sociale «la cui finalità – ha detto il coordinatore Claudio Bonfanti – è quella di promuovere l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate nell’agricoltura biologica, settore che a Bergamo vede una decina di realtà molto attive tra cui la storica cooperativa Aretè». All’Happening sarà presente anche l’associazione Libera: «Venerdì 17 giugno presenteremo il dossier su “Mafie e criminalità organizzata nella Bergamasca” a cui  seguirà la cena con i prodotti di Liberaterra, frutto dei terreni confiscati alle mafia, che saranno poi esposti fino a domenica – spiega Rocco Artifoni del coordinamento provinciale di Libera -. Ricordiamo che la mafia non è un problema solo del Sud e queste iniziative servono a sensibilizzare soprattutto i giovani su un problema sempre più attuale».

L’Happening come momento di festa per la città, quindi, ma «anche un’occasione di riflessione su temi sociali rilevanti perché ricordiamoci che le cooperative sociali nascono per rispondere ai bisogni delle comunità – ha ricordato Giuseppe Guerini, presidente di Confcooperative Bergamo -. Di fianco ai temi dalla disabilità e della psichiatria, quest’anno si farà anche il punto su immigrazione e accoglienza: un fenomeno che non deve trasformarsi in occasione di business ma che va affrontato con progetti che coinvolgono i territori per assicurare più sicurezza e inclusione sociale. Valori che sono al centro del protocollo d’intesa firmato poche settimana fa con il Ministero dell’Interno per stabilire criteri certi di qualità ed efficienza per chi si occupa di accoglienza dei migranti, con monitoraggio costante dei risultati in termini di inclusione sociale e inserimento nelle comunità».

 

 

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