Saldi al via, Pedrali: «Bisogna ritrovare lo spirito di gruppo»

Il presidente del Gruppo Abbigliamento dell'Ascom: "La data di avvio unica per gli sconti è una conquista, violare le regole danneggia chi le rispetta"

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Diego Pedrali

I saldi sono alle porte e l’attesa da parte degli oltre 2 mila commercianti bergamaschi interessati alle vendite di fine stagione è alta, ma tra sms, sconti e promozioni anticipate c’è chi viola le regole per il cui rispetto ci si è tanto battuti: «Bisogna evitare le scorciatoie» suggerisce Diego Pedrali, presidente del Gruppo Abbigliamento e Calzature di Ascom Bergamo, membro del consiglio nazionale di Federazione Moda Italia. «Abbiamo conquistato, a suon di battaglie portate avanti dalla Federazione Moda Italia, una data unica di partenza dei saldi onde evitare frammentazioni nazionali ed è un peccato che ci sia oggi chi pratica sconti in un periodo vietato – continua Pedrali, titolare del «negozio di abbigliamento L’Uomo Più di Torre Boldone, dove peraltro si sottrae da imprenditore da oltre 30 anni al meccanismo degli sconti, rinunciando ai saldi – . Dobbiamo rispettare le scelte fatte in Regione. Otterremo risultati solo se tutti i commercianti si atterranno alle regole senza ricorrere a stratagemmi come e-mail, sms, telefonate per promuovere anzitempo gli sconti. Questi escamotages danneggiano quei commercianti che confidano nelle regole».

«Credo che per noi la ripresa sia ancora lontana e l’opportunità che ci viene offerta dai saldi è quella di dimostrare che il nostro settore, che risente più degli altri della crisi, può essere unito sia nei confronti dei singoli commercianti che dei clienti – continua il presidente del Gruppo Abbigliamento e Calzature -. La crisi pesa su tutti. In questi giorni, chiusa la fiera della moda Pitti Immagine, molti imprenditori inizieranno a fare acquisti per l’anno prossimo, già provati dal calo delle vendite e dal notevole impegno economico per i mesi a venire. E sconti con percentuali elevatissime – i più aggressivi via sms annunciano il -60% – non contribuiscono a salvare la stagione, né tanto meno a rafforzare la categoria, impegnata in un’infruttuosa lotta al ribasso del cartellino. Si stanno creando reazioni a catena e veri e propri effetti domino a danno delle stesse imprese che per timore sperano di risollevare la stagione tagliando i prezzi. Ma l’autoriduzione dei propri margini – da cui non si scappa, tra tasse e contributi da versare – non contribuisce a risollevare la stagione, e non fa che affossare l’intero comparto» continua il presidente.

Pedrali ricorda che ad essere contrari alle vendite promozionali, in base a quanto emerge dai sondaggi, sono sempre stati gli stessi commercianti, il 62,5% degli imprenditori Ascom partecipanti al questionario effettuato lo scorso anno. «Bisogna ritrovare coerenza e spirito di gruppo, a vantaggio della categoria. Per anni ci siamo battuti contro outlet e temporary shop ed ora negli ultimi tempi molti negozi hanno aperto loro stessi outlet, negozi special price e temporary». Il commercio abbigliamento-calzature sta perdendo pezzi e non c’è paese che non registri una chiusura, molte delle quali eccellenti e storiche: «Con i costi attuali di gestione di un negozio, sta proliferando l’ambulantato, una scelta obbligata anche per molti dipendenti che si sono trovati senza lavoro. Il comparto dell’abbigliamento e calzature non ha tutele, come altre imprese del terziario. Dalla liberalizzazione delle insegne ognuno può aprire senza alcun requisito. Ma gestire un’impresa commerciale non è da tutti, come mostra l’elevato turn-over di vetrine. Dietro ad ogni saracinesca abbassata c’è una storia amara e ad ogni chiusura si perde un pezzo di città».

19 commenti a "Saldi al via, Pedrali: «Bisogna ritrovare lo spirito di gruppo»"

  1. mario  25 giugno 2015 alle 18:37

    Dichiarazioni sensate per una categoria importante

  2. stefania  25 giugno 2015 alle 18:46

    Sono valutazioni obiettive, non c’è che dire

  3. Giovanni  26 giugno 2015 alle 8:05

    beh, io al posto di Pedrali mi sarei già dimesso. Se un presidente deve stare lì a richiamare all’ordine i colleghi…..ciao

    • diego  26 giugno 2015 alle 13:47

      Purtroppo non ho il piacere di rappresentare e d’indrottinare 2000 colleghi .Comunque il mio dovere è sempre stato quello di non smarcarmi quando non vengono rispettate le regole , altrimenti sarebbe troppo facile fare il Presidente.
      Parlare è molto facile più (che cercare ) di eseguire , non trova?? Anche se a quanto pare c’è stato uno stimolo
      D. Pedrali

    • diego  1 luglio 2015 alle 22:11

      Mi scusi ma i suoi l’ascoltano alla lettera ??

  4. liberomercato  26 giugno 2015 alle 8:53

    Il presidente fa bene a ricordare che le regole le dobbiamo rispettarle tutti. Detto questo ma perché non la facciamo finita con sti sconti e saldi e liberalizziamo tutto? Ognuno si fa i suoi ribassi e se la vede con i suoi clienti quando gli pare

  5. Annalisa.C  26 giugno 2015 alle 10:00

    Buongiorno, ieri ho fatto un acquisto nel negozio che frequento da tempo. Avevo ricevuto un sms, La stessa cosa era successa l’anno scorso. Io non ci vedo nulla di male se il mio negoziante mi dà l’opportunità di poter scegliere prima che diventi difficile trovare la propria taglia. E poi, mica tutti possono andare a far shopping il primo giorno dei saldi!!

    • diego  26 giugno 2015 alle 14:02

      Obiettivamente certo che a Lei fà piacere, nessuno lo discute .
      Ed invece gli altri che hanno acquistato nello stesso negozio senza sconto , dove a Lei è stato praticato ( anzitempo ) sono contenti ??
      Ma i corretti colleghi commercianti che non praticano questi escamotage sono contenti ??

  6. giorgip  26 giugno 2015 alle 16:39

    Complimenti a questo Presidente per la schiettezza dimostrata ancora una volta. Dote rara di questi tempi

    • diego  26 giugno 2015 alle 23:36

      Provo solo a fare il mio dovere cercando di mettere in pratica quegli insegnamenti che devono assolutamente far crescere l’intera categoria da me rappresentata

  7. Angela  26 giugno 2015 alle 18:51

    La concorrenza si. La furbizia no. Ed invece a quanto pare …..

  8. un commerciante  27 giugno 2015 alle 14:30

    ragazzi, ogni anno la stessa solfa. Ho appena letto le raccomandazioni delle associazioni di consumatori per evitare fregature in vista dei saldi, adesso leggo di ‘sto presidente che invita la SUA categoria a non infrangere le regole. Ma ci rendiamo conto!!!! Basta. Sono pienamente d’accordo con il commento di liberomercato. Ogni negoziante si curi della sua clientela e faccia gli sconti che vuole. Fissare una data mi pare serva solo a creare il grande evento dove poi nascono i problemi. O no?

    • Angela  1 luglio 2015 alle 8:37

      Sono giorni che sembra di essere in Grecia ….. E’ questo che vorresti capitasse? Sono certo che il tuo concetto ci porterebbe a fare la stessa fine. Cerchiamo di esser seri

      • Diego  1 luglio 2015 alle 8:45

        Sign.ra Angela,
        La ringrazio per la sua chiara e schietta precisazione a riguardo della mail a firma il commerciante ( si fà per dire ) che vive nel suo mondo.
        Ha ragione Andrea quando afferma che è facile parlare senza sapere i dettagli dell’argomento trattato.
        La mia convinzione fà parte di una mia idiosincrasia e non ha valore oggettivo e quindi và presa con le molle .
        Ringrazio comunque tutti quelli che hanno espresso democraticamente un loro parere a riguardo .
        Ribadendo il concetto che una squadra per essere valida ha bisogno di tutti, qualunque sia il ruolo di ciascuno di noi…. l’ importante è crederci, auspico che questo argomento trattato possa servire.
        Io qundi suffragato dal mio Consiglio ( che Vi rappresenta ,) porterò sempre avanti certi concetti , a costo di risultare strano…..

  9. Andrea  30 giugno 2015 alle 17:21

    Andrea

    Se fossi un commerciante come lo sono io, saresti d’accordo con la tua categoria. Il tuo concetto porterebbe solo ad un massacro tra noi negozianti, agevolando come sempre la grande distribuzione, che per i saldi produce articoli appositi x quei mesi. Ma come sempre spesso si dice… e non si conosce tutti i dettagli dell’argomento trattato.

  10. mina  1 luglio 2015 alle 16:13

    Credo che il problema maggiore della categoria sia quello di correggere gli studi di settore concentriamoci solo su questo importante argomento. Grazie

  11. commercialista  1 luglio 2015 alle 18:38

    x Mina – Ottima puntualizzazione. Calcolando che il fisco sta inviando ben 190 mila comunicazioni di anomalia, penso sia vostro diritto-dovere cercare l’ ottenimento di qualche modifica. Calcolando quanto tempo è che ne state parlando

    • diego  1 luglio 2015 alle 22:30

      Abbiamo in FEDERMODA nazionale instaurato un tavolo di trattativa con l’ausilio di esperti nel settore .Non c’è dubbio occorre grossa capacità d’interlocuzione e pazienza,ma siamo coscienti che oggi debba essere sicuramente un tema da mettere nelle nostre priorità organizzative. Grazie comunque per l’osservazione, La terrò informata man mano delle varie evoluzioni.

  12. giorgio  10 luglio 2015 alle 17:02

    Presidente aveva visto giusto i saldi non stanno stimolando questa e la conseguenza di voler fare i furbi disobbedendo alle regole

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